Archivio della categoria: Blogging

1 anno senza blog

L’ultimo anno sono stata senza blog per una serie di motivi…

E’ stato un anno intenso e pieno, colmo di vita e di avvenimenti + o – importanti.

Ho provato a memorizzare tutte le cose che avrei voluto scrivere…ma adesso chi se le ricorda tutte le cose che volevo scrivere…la memory card è satura…

Di sicuro avrei voluto scrivere della mia festa dei 40 anni: è stata bellissima, divertentissima e io sono stata festeggiatissima da tanti amici, vecchi e nuovi e anche da conoscenti che passavano per caso.

Avrei voluto scrivere di quando mia nipote mi ha detto “zia ti voglio bene” e mi si è fermato il fiato, di quando ho nuotato nell’oceano con mia madre.

Avrei voluto scrivere di tutti i tramonti che ho visto e delle paure che ho provato, delle sfide vinte e delle piccole-grandi imprese portate avanti.

Le feste, le albe, gli amici che diventano genitori, i miei genitori, la loro casa e un altro Natale a casa loro.

Avrei scritto di quanto è bello tornare a casa dalla palestra e trovare la cena più buona del mondo pronta a tavola.

Di quelle volte in cui mi sono incazzata tanto e di tutte le volte che ho riso a crepapelle e quelle che ho pianto.

Avrei voluto appuntare ogni giorno di questo ultimo anno…adesso cerco di recuperare…mi sa che andrò avanti a scrivere tutta la notte 😀

 

International Visitors Leadership Program: arrivals and departures

group_ivlp

I Write this in English for my friends worldwide.

Scrivo in inglese per le mie amiche trovate la traduzione in Italiano di seguito

After a long trip you’re never the same person you were before leaving.

The skin keeps track of feelings that will remain imprinted on you forever.

This trip was long and intense.
I left alone from Bologna with an itinerary and a list of names and qualifications.
Arrived to my destination, my list has been replaced by a group of women from different countries, some of which I have never been.
To realized that with those women I would spend three weeks of my life it was not immediate.
Mile after mile, hour after hour, meeting after meeting, dinner after dinner we became a group.

We laughed, discussed, planned, dreamed and sang together.

We exchanged views, shared a lot of information, impressions, suggestions …

From this experience for sure I bring the feeling of being part of something bigger: beyond me and I.

Being part of a group, in all respects.

Assess the needs of the collective point of view, incessantly, for 3 weeks.
Give without thinking, you adapt without noticing, you understand and you emphatize, always.

The biggest lesson of this experience is that the differences can tie people: just go beyond them and find common ground on which to meet.

For us it was like this: a common passion for technology, each one of us in a different way and with different expectations, but in all cases a strong passion closely geared to women.

I carry within me the flexibility and the irony of Ching Fu,
The determination of the Bea,
The poems of Wendy,
The smiles and hugs of Tina,
The efficiency and diplomacy of Emily,
The being light-hearted of Thon,
The elegance of Nywala,
The frankness of Nadia,
The mildness of Annisa,
The radiance of Olynka,
The sights of America,
The sweetness of Naouel.

Between one flight and another of my way back to home, I think that together we have made the difference and we produced a very strong energy.

Now I’m at home here in Bologna, there is no day that I do not think about my companions of travel and adventure.
I still can not tell everything right, because it’s still within me and perhaps will remain for a while, it’ll be there to settle and reflect.
I will never forget the first round table, when for the first time we met ourselves face to face and all weintroduced ourselves.
I will never forget New York in the rain with Ching Fu and Bea.
Tina singing Frank Sinatra.
The “home works” under the porch of Santa Cruz, with the blankets on for the cold and the belly laughs.
I will never forget the last hug before leaving and the lump in my throat.

As Ching Fu says,we have created so many things that we can not go back : we have to move forward.

I am part of a group of fantastic women around the world and I’m proud and I’m ready to cross oceans and deserts to still feel part of this wonderful everything.

It seems to me a very good starting point.

ITALIAN VERSION 🙂

group_ivlp

Al rientro da un lungo viaggio non sei mai la stessa persona che eri prima di partire.

La pelle registra sensazioni che ti restano impresse addosso per sempre.

Questo viaggio è stato lungo e intenso.

Sono partita da sola da Bologna con un itinerario e una lista di nomi e qualifiche.

Arrivata a destinazione, alla mia lista si è sostituito un gruppo di donne provenienti da paesi diversi, alcuni in cui non sono mai stata.
Ho realizzato che con quelle donne avrei trascorso 3 settimane della mia vita e non è stato immediato da mettere a fuoco.
Miglia dopo miglia, ora dopo ora, meeting dopo meeting, cena dopo cena siamo diventate un gruppo.

Abbiamo riso, discusso, progettato, sognato e cantato insieme.

Abbiamo scambiato opinioni, condiviso una marea di informazioni, impressioni, punti di vista, suggerimrnti…

Di questa esperienza di sicuro mi porto dietro la sensazione di essere parte di un qualcosa di più grande: al di lá di me, dell’io.

Essere parte di un gruppo, in tutto e per tutto.

Valutare le esigenze dal punto di vista collettivo, incessantemente, per 3 settimane.
Doni senza pensarci su, ti adegui senza farci caso, comprendi e ti immedisimi, sempre.

La lezione più grande di questa esperienza è che le differenze uniscono le persone: basta andare al di lá di esse e trovare un terreno comune su cui incontrarsi.

Per noi è stato così: in comune la passione per la tecnologia, ognuna in modo diverso e con aspettative differenti, ma ad ogni modo una forte passione mirata all’inclusione femminile.
Porto dentro di me la flessibilitá e l’ironia di Ching Fu,
La determinazione di Bea,
Le poesie di Wendi,
I sorrisi e gli abbracci di Tina,
L’efficenza e la diplomazia di Emily,
L’essere scanzonata di Thon,
L’eleganza di Nywala,
La franchezza di Nadia,
La mitezza di Annisa,
La solarità di Olynka,
La curiositá di America,
La dolcezza di Naouel.

Tra un volo e l’altro del mio rientro a casa, penso che insieme abbiamo fatto la differenza e abbiamo sprigionato una fortissima energia.
Adesso che sono a casa mia, qui a Bologna non c’è giorno che non pensi alle mie compagne di viaggio e di avventura.

Non riesco ancora a raccontare tutto per bene, perchè è ancora tutto dentro di me e forse vi resterá per un pò, stará lì a sedimentare e riflettere.

Non scorderò mai il primo giro di tavolo, quando per la prima volta ci siamo trovate tutte faccia a faccia e ci siamo presentate.
Non scorderò mai New York sotto il diluvio con Ching Fu e Bea.
Tina che canta Frank Sinatra.
I compiti sotto al portico di Santa Cruz, con le coperte addosso per il freddo e le risate a crepapelle.
Non scorderò mai l’ultimo abbraccio prima di ripartire e il nodo in gola.

Come dice Ching Fu abbiamo dato vita a talmente tante cose, che non possiamo tornare indietro e basta: dobbiamo per forza andare avanti.

Io sono parte di un gruppo di donne fantastiche sparse per il mondo e ne sono enormemente fiera e sono pronta ad attraversare oceani e deserti per sentirmi ancora parte di questo meraviglioso tutto.

Mi sembra un ottimo punto di partenza.

Stay Away From Register.com

Ricomincio da questo warning!

Qualche anno fa avevo acquistato lindaserra.com su register.com e per un pò, tutto bene.

L’anno scorso allo scadere del mio dominio, provai a rinnovare l’abbonamento annuale, ma la piattaforma non accetava il pagamento tramite la mia carta di credito, disguido tecnico pensai…

Qualche giorno dopo lo scadere del mio dominio, riprovai per l’ennesima volta a rinnovare l’abbonamento e…sorpresa!

La piattaforma accettava senza problemi la mia carta di credito, però essendo il dominio “expired” mi toccava pagare una cosa come 25$ di fee per la riattivazione del dominio.

Pur con disappunto accettai il pagamento, ripromettendomi di andare in fondo alla questione, ma i tempo gli impegni e tutto il resto,  mi passò di mente.

Quest’anno rieccomi alle prese con la scadenza del dominio su register.com, stessa scena:

provo a rinnovare con la mia carta di credito e il pagamento viene rifiutato con un messagio che dice che il pagamento è stato rifiutato dalla mia carta di credito e mi consiglia  di controllare che la carta sia valida.

Chiamo la banca che mi dice che la mia carta  è a posto e mi consiglia di chiamare la mia agenzia Master Card.

Chiamo la Master Card che mi conferma che la mia carta è a posto. A quel punto chiedo di verificare le chiamate sulla carta per controllare che non ci siano delle chiama te da register.com che siano state bannate. Facciamo il controllo di tutta la cronologia del mese, ma non risulta nessuna chiamata sulla mia carta da parte di register.com.

Allora cerco un piano B e mi faccio prestare una Visa da una mia amica, la insierisco fra le fonti di pagamento del mio account register, ma nulla di fatto, il pagamento viene rifiutato con la medesima motivazione. Anche la mia amica fa la verifica in banca e con la Visa ma non risultano nè anomalie, nè chiamate da parte del sito register.com sulla sua carta di credito.

Nel frattempo il mio sito è giù da 2 settimane, e io ho già scritto un paio di email al customer service e provato più volte a collegarmi alla chat di assitenza in vari orari, ma non c’è mai nessuno connesso così lascio dei messsaggi.

Qualche tempo dopo, verso fine aprile faccio procedura di richiesta dell’ Authorization Code (codice che autorizza l’esportazione del proprio dominio sotto un altro provider e che chi vende domini, è tenuto a darvi per legge).

Completo l’operazione e mi compare notifica, che riceverò il mio  auth code via mail in 4-5 giorni lavorativi.

Passano 10 giorni e niente, nè mail, nè codice, nè un riscontro ai vari ticket di richiesta assitenza accesi in passato. Richiedo nuovamnte l’Auth Code senza successo.

Dopo averle provate tutte, asattamente come il calzolaio con le scarpe rotte, mi illumino d’immenso e cerco la pagina di register.com su facebook. Ovviamente la bacheca è chiusa agli utenti, ma la pagina è aggiornata e si possono mandare i messaggi privati.

Allora approfitto di un post appena pubblicato in cui peraltro si allude, manco a farlo apposta,  al momento esatto per “licenziare” un cliente  e posto un messaggio in cui dico che sono in attesa del mio Authorization Code e che per me è il momento di licenziare loro e il loro customer service, sempre che esista.

Scrivo un messaggio privato in cui copio e incollo l’ultimo messaggio inviato al customer care. Improvvisamente ricevo notifica di risposta sia al mio post in bacheca che al mio messaggio privato: mi viene fornito un indirizzo mail a cui scrivere .

Scrivo la mail, a questo punto la 4, e attendo risposta.

La sera mi arriva una chiamata dagli Stati Uniti che non riesco a prendere, e successivamente una mail che mi spiega che il servizio ha provato a contattarmi, ma che non è riuscito e mi chiede in quali orari sono disponibile ad essere contattata.

Scrivo che vivo in Italia e che possono contattarmi in orario Rome Time Zone.

Bene, alle 20.00 di ieri sera mi chiama John, gentlissimo e mi spiega la procedura per ricevere l’auth code. Terminata la procedura (domanda di sicurezza) mi mette in attesa.

Dopo qualche minuto di attesa John mi spiega che è molto dispiaciuto ma sfortunatamente, il mio dominio è scaduto da + di un mese e quindi adesso lo posso acquistare da domainjet.com.

Spiego a John che se il mio dominio è scaduto è per colpa della loro piattaforma che non consente di pagare correttamente, che ho controllato con la mia banca e le mia agenzia Master Card e non risultano neanche i tentativi di pagamento da parte del sito; gli spiego che io non voglio riacquistare il mio dominio: voglio l’Auth Code per cambiare gestore. John tutto trafelato mi dice che parla con il suo supervisor e che cerca di darmi una risposta in 15 minuti.

Attendo i 15 miuti e John mi richiama: ha una “better notice for me” posso riacquistare il mio dominio da register,com per un anno al prezzo di 125 $!

Dico a John che mi sembra assurdo e che, ripeto, non voglio riacquiatare il dominio, voglio il mio Auth Code che devono darmi per legge perchè è un mio diritto averlo e che sono sicura sia un mio diritto e che mi informerò anche da una legale…

Improvvisamente il gentile e trafelato John butta giù la telefonata…

Controllo subito la disponibilità dei domini con il mio nome: ovviamente non è disponibile neanche lindaserra.it,strano vero!

Bene dunque, sotto suggerimento di alcuni amici sgamati  ho acquistato lindaserra.net (a 7,50)  e lindaserra.eu a 3.50 su newmedialabs.it

Ergo

1) Non acquistate domini da register.com

2) Lasciate stare email e form di reclamo andatre diritti sui social networks a reclamare .

 

Happy End 🙂

 

Niente Scuse!

Stamattina il tassista che mi ha accompagnato in stazione mi ha parlato di un libro che sta leggendo: “Niente Scuse!”.
Questo libro, mi ha spiegato, gli piace molto perchè insegna alle persone ad accettarsi e a vedere i difetti degli altri in modo da migliorarsi.
Ad esempio – mi ha spiegato il tassista- anche se mio padre era un ubriacone, mia madre una disperata che ha fatto tantissimi sacrifici per cui a 12 anni sono dovuto andare a lavoarare piuttosto che a scuola, tutto questo non giustifica il fatto che io mi comporti male da grande.
Avere avuto un’infanzia difficile, ad esempio, non è una scusa per essere delle persone negative da adulti. La mia giornata è iniziata con questo input, Niente Scuse, ed é proseguita fra mille appuntamenti, scadenze e impegni.

Stasera, a fine giornata sono andata da Giusy che mi ha raccontanto l’episodio della manifestazione di alcuni rappresentanti del Coisp sotto l’ufficio della madre di Federico Aldrovandi.
Un gruppo di una ventina di persone brandendo cartelli con scritto
“La legge non è uguale per tutti, i poliziotti in carcere e i delinquenti fuori!”
hanno manifestato in segno di sostegno ai colleghi ( gli agenti condannati per l’omicidio di Federico Aldrovandi) che stanno scontando gli ultimi mesi ( 18 in tutto) in prigione.
La madre di Federico è scesa in piazza piangendo con la foto del figlio morto con la testa in una pozza di sangue. Dopo alcuni minuti i manifestanti sono andati via.
Beh, le parole del tassista e la sua tesi mi sono tornate in mente : “Niente Scuse!”.
Nessuno vi da il diritto di perseguitare una madre che ha seppellito un figlio. Non è vostro il dolore, non è vostro il diritto di infliggere dolore.
Un manifestazione di inciviltá e bassezza fortemente riuscita.
“Niente scuse!” è la frase che ha pronunciato la Mamma di Federico al microfono di una giornalista che le chiedeva se si aspetta la scuse del coisp.
“Niente scuse, a che servono, ormai mi hanno ferita?!”

nullnull

4 Marzo 2013

Oggi compio 38 anni e la mia mattina è iniziata con una telefonata di mi Mamma che mi ha letto questa poesia al telefono.
Grazie Mamma per essere così unica e per avermi messo al mondo e epr supportarmi sempre in tutto.

LA TUA NASCITA

Questo giorno
per me
è straordinario.
Mi fa rivivere
alcune dolcezze,
mi riporta
a una giornata unica
a rivedere
un musetto
bizzarro,
grinzoso,
ma già proteso
pronto a tante sfide.
Tu sei sempre
particolare
sei la mia evasione
e ti voglio sempre
più grande,
più forte
e anche più speciale….
come prima….come sempre!
Mamma

Io Sto Con Flora

Io Sto con Flora e con tutti coloro che subiscono molestie online.
Io sto con Flora perché anche io anni fa sono stata vittima di cyberbullismo.

So cosa vuol dire aver paura e sentirsi perseguitati.
Dover andare via da casa per paura di rincasare.
Aver paura di accedere al tuo blog, di aprire la casella di posta elettronica per non vedere le notifiche di centiania di messaggi minatori.

Per un pò non ho scritto e ho smesso di stare online.
Poi ho incontrato delle ragazze che hanno ascoltato la mia storia e mi hanno dato la forza di andare avanti e riprendere il cammino e la mia grande passione per la rete.
Con queste amiche ho organizzato un evento sulla legalità 2.0 e il diritto in rete…e poi tanti altri eventi tutti volti a maturare la coscienza delle potenzialità e le opportunità offerte dalla rete e dagli strumenti digitali.

La mia paura si é trasformata in determinazione e voglia di trarre solo il meglio da internet e dai socialmedia.

A Flora, se mai dovessi leggere questo mio post, vorrei dire questo:

Non lasciare che la paura spenga la tua gioia…hai coronato il tuo sogno, hai conosciuto la tua  band preferita a New York, una delle città più magiche del mondo…raccontacelo!
Parlane con tutti, condividi la tua gioia e fa che il tuo sogno sia il sogno di chi non ha avuto questa opportunità.

Questa é la forza della rete: la condivisione e l’accesso ai contenuti.

Non focalizzarti su chi ti accusa, focalizzati su chi é felice per te e muore dalla voglia di sentire da te com’é andata e com’é stato.

La potenza di internet é questo, convidere con milioni di persone le tue emozioni e far si che una parte di esse divenga in parte anche di qualcun’altro,trasmettere letue stesse sensazioni a chi non ha avuto la tua stessa fortuna.

Condivi il sogno Flora…internet é questo!

Cosenza Vecchia

20130103-022924.jpg
Cosenza Vecchia é il centro storico di Cosenza.
Per molti anni dimenticato, sottovalutato; per troppo tempo ritenuto un ghetto.
Ho frequentato quotidianamente Cosenza Vecchia negli anni del liceo: percorrevo Corso Telesio ogni giorno per andare a scuola e ritornare a casa.
Nel corso degli anni Cosenza Vecchia é stata riscoperta, ricordata e rivalutata.
Portata all’antico splendore.
20130103-022245.jpg

Oggi é un miracolo che vive arroccato su un colle che sovrasta la città nuova.
Il centro storico di Cosenza si dirama in numerosi vicoli che danno vita a scorci meravigliosi, davanti ai quali non posso fare a meno, ogni volta, di fermarmi a guardare, per fare una foto, o semplicemente per chiedermi cosa ci sarà dietro quell’angolo.

20130103-023725.jpg

Cosenza Vecchia é una bellissima donna dal passato travagliato, che nasconde tanti segreti.
Ha un carattere forte e fiero, tipico di una donna del sud e come tale, sa offrire a chi l’apprezza una ineguagliabile dolcezza.
La sua bellezza é commovente, il suo fascino indiscusso, magnetico…
Io ne sono innamorata e ogni volta che torno é una gioia perdermi in essa e ogni volta che parto é un tesoro che mi accompagna.
Non vorrei essere nata in nessun altro posto se non a Cosenza.

Natale é Natale

Natale é la festa obbligata per eccellenza, quella in cui devi stare a casa dal lavoro, devi stare in famiglia, devi mangiare e devi fare anche dei regali…se non sei credente, ahimé Natale é tutto questo.

Per me Natale é Cosenza, famiglia, gli amici di sempre, casa dei miei, il gigantesco albero che mia madre fa ogni anno e pranzi e cene luculliani.
Natale é sempre stato questo.
Poi succede che la vita ti porta altrove, la famiglia cresce e i Natali cambiano…
Quest’anno il Natale lo trascorro a Bologna, gli amici di sempre li sento per telefono e la cena con i miei la faccio a casa di mio fratello.
Natale a Bologna é una corsa in bicicletta fino in centro, brindisi all’Osteria del sole che strabocca di gente, la spesa dell’ultimo secondo dal Pachistano che mi fa gli auguri di Buon Natale, piazza Maggiore con un tramonto mozzafiato, via del Pratello silente e morbida.
Un ragazzo mi vede sbuffare mentre cerco di farmi largo fra la folla in osteria e mi dici “Non soffiare, ti aspettano? E falli apsettare…Buon Natale!” e mi manda un bacio!
Una signora entra nella Coop mentre sono in cassa, ha in mano una sportina di plastica e la porge alla cassiera “Divitevela lei e le altre signorine, siete sempre così carine con me, mi trattate cone una regina tutto l’anno! Auguri di cuore Buon Natale!”
Il sole colora tutto di luce ambrata, il cielo sembra quello di settembre, ma é Natale e Bologna é sempre Bologna.

21.12.2012


Solo 45 minuti circa alla fine del mondo?
E se fosse?
Beh, godere me la sono goduta, rimpianti si, ma nulla al confronto dei bellissimi ricordi che ho accumulato.
Vita vissuta tutta d’un fiato, correndo incontro al domani, sempre affamata, non sempre cosciente, sicuramente a muso duro, sicuramente così, come mi si vede.
Se fosse finita?
Ho sempre detto e fatto quello che ho voluto, quindi poco male…
Cari Maya la pelle la vendo cara, ma diformte alla fine di tutto, che fare?
Sperare che non sia proprio la fine, ma piuttosto l’inizio di una nuova epoca…
E se da domani tutto fosse amore all’improvviso? Amore, giustizia, possibilità, felicità, equità….sarebbe davvero la fine di quest’epoca disgraziaita che ci vede protagonisti di uno scenario che,prima o poi, domani o a breve spero che finisca…
Se non succede nulla?
I più incazzati saranno di certo quelli che hanno investito tutti i risparmi nei rifugi anti-fine-del mondo…o quelli che a Cisternino sono in attesa di un finale col botto…
Io vorrei che una fine ci fosse, fine dell’isteria collettiva che invade tutti e che sembra non abbandonarci mai
Se domani ci svegliassimo in un mondo lento e sano in cui non sono i grandi budget a dettare le regole?
Sarebbe un buon modo per iniziare una nuova era.
Ad ogni modo alle elezioni voto Maya se tutto va bene….

Cartolina da Cala dos Muertos Formentera

Sono a Est dell’isola sono venuta qui perché dicono che il tramonto è bellissimo: Cala dos Muertos, il nome non è granchè…
Ho trovato la spiaggia deserta. C’è  solo un piccolo chiosco chiuso con tavoli e sedie minuscole. Ho chiesto e la signora mi ha dato comunque  una birra e mi ha detto che se posso stare qui, ho preso posto ad un tavolo sedendomi  su di una  piccolissima sedia.

La signora del chiosco mi ha dato anche le patatine: non potevo sperare di meglio. Aspetterò qui  il tramonto. Al di fuori del vento e delle onde non c’è nessun altro rumore qui. In spiaggia non c’è nessuno è proprio la solitudine che cercavo…un paio d’ore di introspezione per pensare e ascoltarmi. Il sole nel frattempo si abbassa… È strano come noi umani pur senza pensarci troppo, celebriamo le fasi solari: aspettiamo l’alba, ci sdraiamo al sole di mezzogiorno e alla sera aspettiamo il Tramonto…Tutto così naturale tutto così morbido e spensierato.