Archivio della categoria: Friends

Fabiolino

Ricordo che frequentavo la V Ginnasio, quando i prof. ci comunicarono circa verso metà anno, che sarebbe arrivato in classe un nuovo compagno.

Si parlava di uno che stava all’Arcivescovile e che era un tempo bravissimo a scuola, un ragazzo molto intelligente.

Aspettative altissime.

Poi arrivò Fabio,che di certo non aveva l’aria di uno bravissimo a scuola, ma di uno molto simpatico: bravissimo a farti ridere.

Era impossibile non volergli bene, quindi Fabio diventò presto amico di tutti e non solo quelli della classe; amico di tutti quelli dell’istituto!

Fabiolino lo conoscevano tutti e tutti gli volevano bene.

“La mia compagnuccia di classe” mi salutava così,ogni volta che capitava d’incontrarci.

Mi sembra assurdo scrivere di te al passato, pensarti al passato…la lontananza spesso amplifica o imprigiona le sensazioni.

Stasera io e Giusy, ti abbiamo ricordato con un pizza e una birra, delle vecchie foto e dei vecchi fatti…quelli che ti racconti per sentire le persone vicine, per rivivere un momento epico che non tornerà

Epico, tu Fabio epico lo eri…definirti schietto sarebbe riduttivo, sincero un eufemismo…eri Fabiolino per tutti, lo Zio per alcuni…

Sarà strano non vederti più, strano non ridere più con te

Sarà strana Cosenza senza di te

E’ più facile abituarsi a delle presenze, piuttosto che a delle assenze…

Friendship

La mia amica Giusy

La mia amica Giusy con Masha e Orso

Le amicizie nel corso della vita cambiano, le persone crescono e diventano diverse a volte ti capita dopo tanti anni di chiederti come mai ci siamo scelte…
A volte siamo così diverse l’una dall’altra…siamo agli antipodi del mondo.
Poi basta una foto come questa e tutto è chiaro.

Ci siamo scelte perché infondo siamo parte della stessa gioia!

Loveiù amica mia!

Vacanze Romane: comè andata veramente:)

Ricordate? Il programma? Bene,In realtà le cose sono andate così.

L’arrivo in serata previsto per le 21.20 è slittato alle 22.40…eggià abbiamo perso il treno. Arrivate in ritardo? Macchè…siamo arrivate in anticipo di 20 minuti in stazione e pur essendoci piazzate al binario come testimonia foto probabilmente siamo state rapite dagli UFO x qualche minuto…saremo state risucchiate dal triangolo delle Bermuda o dal buco dell’Ozono: fatto sta che abbiamo perso il treno….

Allora il programmino è questo

Venerdì

Arrivo in serata

cena Ponte Sisto

Anche qui la cose sono andate diversamente.

Abbiamo cenato nel mitico caffè Necci il caffè di Pasolini set del film Accattone…davvero bellissimo posto. La cena a ponte Sisto di cui ancora rimpiango la fettuccine alla Amatriciana è saltata per mille malintesi…di cui artefice fu Checco…vabbè!

niente sballo né feste

Anche qui…non è proprio andata in questo modo…..

ritorno a casa con eventuale DVD, meglio chiacchiere

Nulla di tutto questo: ci siamo sbattuti come i pazzi per far capire a Checca dove fosse il Pigneto e il Necci alla fine abbiamo ceduto e siamo andati (alcuni di noi) a prenderla a san Lorenzo siamo finiti al circolo Atlantide e abbiamo fatto chiusura alle 4.30…

da qui siamo andati a casa di Checca e si sono fatte le 7 di mattina.

Sabato:

Ømattina sveglia presto, preparazione addobbi acquisti vestiti etc etc

Øore 12.30 45’ di aqua circuit (portare ciabattine il resto fornisco io)

Øore 13.45 direzione Fregene per pepata di cozza unforgettable

Allora alle 14.30 ci siamo svegliate….alle 15 ci siamo trascinate giù al bar a fare colazione Leo, visto che era ora dell’aperitivo,ha fatto colazione con prosecco:D:D:D:D

Øore 17.00 direzione casa per doccia e raccolta materiale addobbi. Toilettes varie….

Ore 17.30 sono uscita per andare in centro a raggiungere vari ed eVENTUALI X SHOPPING E CAZZEGGIO addobbi, regalo e quant’altro sbolognati alla grande a Checca e Giusy.

Øore18.00 max direzione mary&child’s house in totale trans creativo

Øore 20.00 che la serata abbia inizio….

Ore 20.00 io e Antonio Abbiamo preso la metro direzione Rebibbia….non per andare a consegnarcia lla giustizia,ma per aggiungere casa di

Mary la festeggiata e artefice di tutto questo delirio:

A dimenticavo questo è il nostro lregalo regalo x Mary

Abbiamo fatto le 4.30 in terrazza

ØRiposo, varie ed eventuali….

Øsaluti

ØPartenza

Come andrà a Finire?

Per saperlo Stay Tuned!!!

Rachele Sangiuliano, Schiacciamisto5 e me …

Un pomeriggio di Aprile, Maggio…giù di lì… ho incontrato telefonicamente Elena.

Io ero in bici e con gli auricolari nelle orecchie e  l’iPhone nel cestino traballante: me ne andavo a fare la spesa al mercatino della terra.

Lei era chi sa dove, in uffico, a casa…ma che importa…l’entusiasmo di Elena e il suo sogno mi hanno travolta.

Non avevo mai visto quella ragazza, nè ci avavo mai parlato prima, ma una cosa era chiara: Elena e Sonia (che ho cncosciuto dopo) avevano un sogno, lo avevano ben chiaro ed erano disposte a mettercela tutta, con tutta la determinazione possibile.

Io ero capitata nel loro percorso per caso e loro nel mio…

Fui subito sicura di aver trovato le persone giuste: la passione ripaga sempre e alimentare i sogni altrui,  non può che portare cose buone!

Ed eccole qui Sonia ed Elena, nella loro forma migliore, in veste di Giurate per il concorso Zovipoint, un progetto che ho portato avanti per lavoro.

 

Poi ho conosciuto Racu (Rachele Sangiuliano ndr) e ho capito perchè gli sportivi, quelli veri, sono persone speciali…fuori dai meccanismi taglienti della quotidianità. Fluttuano in un universo che appare inviolabile, fatto di passione e di tempi e modi che sono fuori dal comune.
Sembrano immuni da tutto ciò che non fa parte del loro mondo e trasmetto serenità e sicurezza.
Adesso leggo di questo progetto Semplicemente Rachele , Racu è ufficialmente una blogger di Schicciamisto5!

 

Non posso fare altro che essere super fiera ed entusiasta di questa collaborazione che sono sicura sarà un successo!

La vita è una continua scoperta ed è bello scapire giorno per giorno, il grande disegno di cui facciamo parte.

E’ straordinario vedere che le cose accadono così, come se fosse scritto o come se fosse sempre stato così…è la cosa che più mi affascina della nostra esistenza…

Tutti a leggere il blog di Racu e ovviamente schiaccimisto5!
Bella Zie!

Social Media Opportunità o Schiavitù? La mia prima volta alla Social Media Week

“Social Media Opportunità o Schiavitù?” è nato un pò per gioco un pò per destino…ed è un progetto che ho avuto il piacere di portare avanti isieme ad un team eterogeneo, scanzonato ed energico.

Quando Tonia mi ha chiesto se volessi partecipare ad un evento che stava organizzando all’interno della Social Media Week, ho accettato, pur  sapendo di star mettendomi in schiena un ennesimo impegno in più, rispetto a quelli già calendarizzati da tempo.

Così, carica di entusiasmo e incoscienza,  mi sono trovata insieme al Sindaco d’Italia

( Roberto Cobianchi ndr), Cecilia Pedroni, Roberto Scatena, Riccardo Goretti e Tonia Maffeo, ad organizzare una rappresentazione teatrale a base di social networks.

E si, avete letto bene, una rappresentazione teatrale a base di social neworks…perchè?

Beh, perchè parlare di Social Media alla Social Media Week, collezionando l’ennesimo speech ci sembrava un pò ridondante

Poi sarà stata l’estate appena conclusa,  la voglia di stare ancora in spiaggia a chiacchierare a cuor leggero di tutto, tranne che di cose seriose…che ci siamo lanciati in questa bellissima avventura.

Abbiamo passato più di una sera a bere birra, managire sushi o tagliatelle, scrivendo il copione e facendo le prove generali.

Location degli incontri sono state la sede di O-one e la sede di Mimulus: numerose le volte in cui ci siamo dovuti fermare, causa raffica di risate!

La struttura dello show è la seguente:

Personaggi e interpreti  in ordine di apparizione:

Il Pensatore: Riccardo Goretti

Twitter: Linda Serra

Facebook: Cecilia Pedroni

Foursquare: Roberto Cobianchi

Utente Medio: Roberto Scatena

Google+: Tonia Maffeo

La scena si apre con Riccardo Goretti (unico attore professionista) che interpreta un monologo dal taglio un pò nostalgico/retrò e antitecnologico, cui seguono  3 monologhi sulle opportunità dei social media (ciascuno il suo) e una seconda parte  dialogica, in cui abbiamo cercato attraverso un battibecco serrato e schizzoide,  di rappresentare l’aspetto schiavitù, della vita digitale.

E poi, prova dopo prova, è arrivato il grande giorno…che emozione!

Abbiamo recitato davanti ad un parterre ridotto ma appassionato, abbiamo ricevuto applausi a scena aperta e l’interazione dei presenti.

Questa esperienza ha rafforzato in me la convinzione che per essere grandi, bisogna tornare bambini ogni tanto e che per vincere bisogna mettersi in gioco e non prendersi troppo sul serio.

 

Beh, certo non posso non ringraziare di cuore  agli amici che ci hanno sostenuto: Mik, Michi e LGioni e rivolgere un enorme GRAZIE a Marco Gialdi e Paolo Cerri che ci hanno supportato con il video, visto che il livestreaming non è stato possibile perchè il wifi dello Urban Center anadava a 100 k …(Ehm, magari pensare di potenziare per l’anno prossimo non sarebbe male!).

Paolo e Marco stanno realizzando per noi il video e appena pronto saremo felici di condividerlo.

E ovviamente grazie a Spreaker, Securo e Triddles che ci hanno coinvolto in questo bellissimo viaggio!

 

 

Angela

Non ci siamo mai incontrate eppure di te so tante cose.Ti ho visto nelle foto in bianco e nero appese al frigorifero.Ci siamo sfiorate l’anno scorso ad ArteFiera,ma ci siamo mancate.Ti vedrò semprenei suoi occhi e ti ascolterò nei suoi racconti.Lasci tanto amore e spero ne troverai altrettanto.Ciao AngelaBuon viaggio

Memorabilia

Mancavo da 17 anni. L’ultima volta era la festa dei 18 anni di Checca, ricordo che ballai tutta la sera a suono di Clash e Cure, mi ubriacai con la sangria.Fu una bellissima festa,una di quelle memorabili.Non sentivo Vanessa da circa due anni ma quando mi squilla il cellulare anche se sono in video conferenza su skype ,chiedo scusa ai colleghi e rispondo.Sono un po’ in ritardo.Vanessa presa dall’ansia che non riconosca più la strada di casa sua, dove ho passato interminabili pomeriggi ai tempi del liceo, mi squilla sul cell.“Sono qui scendi”.Arriva bella e raggiante,donna come sempre. Mi sorride da dietro al finestrino apre la portiera e continua a studiarmi.“Come stai?”“Mah,sono un cesso!”“No, sei bella così sbarazzina!”Sale in macchina. Dobbiamo passare prima a sbrigare una commissione in centro, poi alla volta di Aprigliano.Per arrivare compio un po’ di giri a vuoto,ma poi la meta è raggiunta.Checca ci aspetta nel palazzo tutto rimesso a nuovo,bellissimo.Il caminetto delle cucine all’ultimo piano è acceso. L’accoglienza è calorosa come sempre.Francesca ha gli occhi che le ridono ed è emozionata.Ci sistemiamo davanti all’enorme caminetto.Noi tre. Forse noi tre tutte insieme non eravamo mai state da sole a parlare ciascuna di noi.Francesca e Vanessa si raccontano un po’,io faccio da voce fuori campo.Ascolto e ogni tanto intervengo.Una si trasferisce in Spagna,l’altra racconta di come avrebbe voluto fare una volta e poi non ha fatto.Ogni tanto affiorano i ricordi.Piero non lo nominiamo molto,Francesca ne parla. Parla della sua morte.Beviamo Champagne e i racconti seguono il ritmo delle bollicine e si perdono nello scoppiettio del fuoco.Passano le ore e arriva l’ora di atterrare. Dividiamo i ceppi nel camino,spegniamo tutte le candele.Si va. Scendendo Francesca ci fa fare il giro del palazzo.Arriviamo in camera di Piero.E’ come la ricordavo, Ci sono due foto grandi “recenti”.Vanessa piange e Francesca anche.Io questa volta faccio quella che non piange.Abbraccio Vanessa di sfuggita e passandole accanto distolgo Francesca dall’impaccio delle lacrime commentando quanto sia delizioso il salottino restaurato color carta da zucchero che c’è in sala.Finito il giro del palazzo ci ritroviamo in strada.“Siamo un bel trio!” Francesca è contenta.Io anche.Facciamo le ultime chiacchiere aspettando che il camion dei rifiuti si tolga dalla strada per farci passare.Montiamo in macchina e scendiamo verso Cosenza.

Echoes Club Stop!

Ieri è stata l’ultima serata per l’Echoes Club.Sembra incredibile, eppure:l’Echoes ha chiuso i battenti.Ufficialmente l’Echoes lascia la storica sede per trasferirsi in una sede nuova (l’ex sede del Prince!) chi come me di Clubbing si è nutrito per decenni, sa che la chiusura dell’Echoes segna il declino di un’epoca iniziato tanto tempo fa.Erano gli anni 90 quando in Italia prendevano vita i party più incredibili cui abbia mai partecipato. Si ballava a Ibiza, a Milano, a Riccione e il mood era sempre lo stesso.L’Echoes era mecca Italiana di un popolo che si riversava sul dancefloor per acquisire una identità che si accendeva e spegneva contemporaneamente col l’inizio e la fine della musica.I party erano un luogo di aggregazione e fusione di persone che si ritrovavano con cadenza settimanale catapultati in una dimensione parallela.Il Clubbing è stato il precursore del metaverso di Secondo Life. Il tam-tam iniziava la settimana precedente si diffondeva il “tema della serata” ,poi gli ospiti e poi via: che non era a tema era out.Un mondo fatto di strobo, di paillettes e di tanto “amore”. Un mondo finito da tempo: da quando all’amore e alle paillettes si sono sostituiti troppa droga e la violenza di chi va a ballare solo x distruggersi il sabato sera.Locali pieni di ragazzini violenti pronti a fare a botte per un qualunque stupido pretesto.Ho sentito Alessio tempo fa, mi chiama di Ibiza e mi dice: ” Qui è finito tutto,niente è come prima,la magia è finita!”.Ho conosciuto Alessio a Ibiza 10 anni fa, lui lavorava all‘Amnesia…fu una delle estai più belle della mia vita.Il club non è più quel mondo in cui ci ritrovava e ci si rifugiava di tanto in tanto e in cui si era tutti un grande familglia.L’Echoes chiude e mi sale un pò di tristezza, per l’Echoes che ho conosciuto tanti anni fa.Di quegli anni mi restano tantissimi ricordi e tanti affetti forti. Ho conosciuto tanta gente vera nei locali, persone che sono diventate affetti rpofondi. “Ho visto cose che voi umani…non potete neache immaginare…”:)))C’è chi come me e Bruno, la Sakè e jocker e tanti altri  ancora sa di cosa sto parlando. C’è chi ancora va in un club per apprezzare la musica, le performance degli artisti e che ritiene il clubbing un grandissima forma di esperimento sociale che ha cambiato il modo di vivere di molti e la società contemporanera. Il club ha rappresentato l’annullamneto delle barriere sociali e l’annullamento delle differenze. Una volta entrati nella dimensione Club gli individui cessano di essere quello che sono all’esterno e divengo semplicemente clubbers con un’unica cosa in comune: il dancefloor.Un mondo in cui il furitore diviene parte attiva della performance di un artista e ne influenza l’opera.Io non ero all’Echoes ieri sera ero altrove in un altro club. Non era in programma che uscissi: ero tornata daRoma ed ero a pezzi. Sono comunque uscita con alcuni amici ed ho incontrato Ben una delle tante persone vere conociute nei club.Ragazzo doclissimo dal suono cattivo…abbiamo fatto delle bellissime chiacchiere e scambiato affetto sincero da amici di Club

La guerra dei Social Networks raccontata da Current TV

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=j7z3VQ5JL2E]Io per quanto Social Networks Addicted, trovo che la real life interessantissima!Voto x Myspace che resterà sempre il mio Social Punk preferito e strizzo l’occhio a Second Life che resta l’eterno incompreso cui sarò sempre affezionata e che quando ho tempo torno sempre a trovare…nel frattempo lascio il mio avatar in stanby nel metaverso.Facebook lo uso per gli interscambi patinati o pettinati.Friendspace no…no game!E voi?!!!Che tipo di social siete?!!!