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Vacanze Romane: comè andata veramente:)

Ricordate? Il programma? Bene,In realtà le cose sono andate così.

L’arrivo in serata previsto per le 21.20 è slittato alle 22.40…eggià abbiamo perso il treno. Arrivate in ritardo? Macchè…siamo arrivate in anticipo di 20 minuti in stazione e pur essendoci piazzate al binario come testimonia foto probabilmente siamo state rapite dagli UFO x qualche minuto…saremo state risucchiate dal triangolo delle Bermuda o dal buco dell’Ozono: fatto sta che abbiamo perso il treno….

Allora il programmino è questo

Venerdì

Arrivo in serata

cena Ponte Sisto

Anche qui la cose sono andate diversamente.

Abbiamo cenato nel mitico caffè Necci il caffè di Pasolini set del film Accattone…davvero bellissimo posto. La cena a ponte Sisto di cui ancora rimpiango la fettuccine alla Amatriciana è saltata per mille malintesi…di cui artefice fu Checco…vabbè!

niente sballo né feste

Anche qui…non è proprio andata in questo modo…..

ritorno a casa con eventuale DVD, meglio chiacchiere

Nulla di tutto questo: ci siamo sbattuti come i pazzi per far capire a Checca dove fosse il Pigneto e il Necci alla fine abbiamo ceduto e siamo andati (alcuni di noi) a prenderla a san Lorenzo siamo finiti al circolo Atlantide e abbiamo fatto chiusura alle 4.30…

da qui siamo andati a casa di Checca e si sono fatte le 7 di mattina.

Sabato:

Ømattina sveglia presto, preparazione addobbi acquisti vestiti etc etc

Øore 12.30 45’ di aqua circuit (portare ciabattine il resto fornisco io)

Øore 13.45 direzione Fregene per pepata di cozza unforgettable

Allora alle 14.30 ci siamo svegliate….alle 15 ci siamo trascinate giù al bar a fare colazione Leo, visto che era ora dell’aperitivo,ha fatto colazione con prosecco:D:D:D:D

Øore 17.00 direzione casa per doccia e raccolta materiale addobbi. Toilettes varie….

Ore 17.30 sono uscita per andare in centro a raggiungere vari ed eVENTUALI X SHOPPING E CAZZEGGIO addobbi, regalo e quant’altro sbolognati alla grande a Checca e Giusy.

Øore18.00 max direzione mary&child’s house in totale trans creativo

Øore 20.00 che la serata abbia inizio….

Ore 20.00 io e Antonio Abbiamo preso la metro direzione Rebibbia….non per andare a consegnarcia lla giustizia,ma per aggiungere casa di

Mary la festeggiata e artefice di tutto questo delirio:

A dimenticavo questo è il nostro lregalo regalo x Mary

Abbiamo fatto le 4.30 in terrazza

ØRiposo, varie ed eventuali….

Øsaluti

ØPartenza

Come andrà a Finire?

Per saperlo Stay Tuned!!!

Io, me e l’arte

 

Io non sono un’intenditrice di arte, ma l’arte mi piace e molto.
L’arte mi commuove e mi proietta in visione ampie e profonde.
Arte è tutto ciò che esprime la sensibilitá di un uomo elevandola a linguaggio elaborato attraverso output molteplici.

Arte è l’io intimo che si esterna divenendo messaggio universale.

Arte è scrittura, fotografia, pittura, scultura, racconto, musica…tutto ciò che é espressione poetica dell’io.
Proprio per questa potenza dell’arte di declinare un messaggio che non ha bisogno di codifiche legate alla lingua o all’etnia o all’appartenenza politico- religiosa, non mi piace l’arte fine a se stessa.
L’Arte che mi piace parla  ed emoziona, esprime e non cripta i messaggi.

Quando osservo un’opera mi piace provare a ripercorrere le linee fino quasi ad incrociare i pensieri dell’artista; mi piace immaginare da dove sia partita l’ispirazione e come essa si sia poi trasformata in opera d’arte.
Osservo le forme e cerco di interpetarne il senso e l’evoluzione pratica.
Mi commuove, come piccoli tratti, banali movimenti, possano essere parte di un complesso armonico di forme, che proiettandosi in un tutto divengono un’opera.

Mi piace fermarmi davanti alle opere e cercare di immaginare il percorso aertisitico, individuare i tratti, le angolazioni, le sfumeture come frutto di pensieri, riflessioni e studi di una mente e di un animo che si esprimono in armonia, attraverso un miracolo che é arte.

A Bologna ogni anno aspetto Arte Fiera e tutto ciò che vi ruota attorno.

Mi piace perdermi fra le gallerie e le mostre temporanee, le performances di artisti emergenti e le mostre di quelli acclamati.
Mi piace perdermi nelle sale dei palazzi in cui sono custoditi i tesori della nostra cittá e al contempo esplorare meandri underground in cui giovani artisti sperimentano, sfidano i canoni classici e danno vita a forme nuove di arte.

L’arte è cibo per l’anima e per la memte e nutre l’io di ciascuno di noi.
Qui la mappa di alcuni dei luoghi che ho visitato quest’anno nel mio piccolo Arte Fiera tour, qui la board di Pinterest in cui salvo alcune opere 🙂

 

La schiavitù degli oggetti

Uno dei passaggi che maggiormente mi colpirono di “fight club” è quello in cui l’autore esorta alla ribellione verso gli oggetti che possediamo.

Bisogna stare attenti a che le cose che possediamo non finiscano per possederci.

E’ un concetto se vogliamo banale, ma non sempre facile da afferrare.Un concetto banale facilmente estensibile ad abitudini e convenzioni…Siamo talmente presi dall’ansia di dover avere e di dover fare, da non distinguere più quando un avere o un fare ci renda liberi, o viceversa ci faccia succubi.La libertà non è un’ opinione da portare avanti, ma spesso viene trattata alla stregua di un dettaglio trascurabile…libertà significa poter scegliere ed essere liberi di fare una scelta sbagliata.Per stasera con i luoghi comuni, sono a posto:)

T-Flag una T-shirt per Haiti

Partecipo volentieri alla diffusione di questa iniziativa.T-Flag è un progetto di solidarietà intrapreso da Patrizia Pepe e Terre Des Hommes.L’iniziativa è molto semplice: Pepe firma una collezione limitata di 15 T-shirt rappresentanti 15 differenti paesi del mondo e devolve il ricavato delle vendite a Terre des Hommes e in particolare al progetto La Casa del Sole per l’acquisto di lettini e banchi di scuola.Potete trovare la T-Flag nei punti vendita Patrizia Pepe sia mono marca che multi marca.Il prezzo (86 euro) non è proprio alla portata di tutti , il capo però è davvero interessante: bellissima stampa vintage impreziosita da una cascata di strass.La taglia è unica,ma se sta bene a me…sta bene a tutte ;)Di certo, guardando la bellissima T-Flag, non penserete alla morte e alla sofferenza che hanno stravolto Haiti, ma per una volta , potrete non sentirvi in colpa per aver acquistato una bellissima t-shirt griffata e potrete sfoggiare il vostro nuovo acquisto con duplice orgoglio a metà strada fra fashion e charity :)Ecco qui la T-Flag:Per gli acquisti online qui .

Caso Marrazzo,ma in fondo che differenza c’è fra andare con un trans e una donna rifatta?!

Questa la devo raccontare perché è emblematica.Stavo tornando da Milano qualche giorno fa, ero in macchina e ascoltavo una radio nazionale.Nell programma in corso, credo fosse di attualità, comunque si parlava del caso Marrazzo.Arriva una telefonata in studio e dall’altra parte un tipo X esordisce “Buona sera, riguardo al caso Marrazzo io c’ho riflettuto e ho pensato che in fondo,

andare con un trans non è molto differente che andare con una donna tutta rifatta, no?

Alla fine ho pensato:ci sono un sacco di donne che di rifanno tutte…non è che c’è molta differenza!” e il cronista in studio

“Si, effettivamente come dice lei…tra una donna rifatta ed un trans che differenza c’è?!”

A    l   l   o   r  a  !!!

Che differenza c’è?Ma davvero avete bisogno che qualcuno vi spieghi che differenza c’è?!Allora per quanto ipocrita e finto, già gli facciamo passare il ritiro nell’istituto religioso, che dai fa davvero ridere, ma poi che ci si debba nascondere dietro questa teatrale ipocrisia, no.Poi, per carità, come dissi per il caso di Berlusconi:

ognuno nella propria sfera personale è libero di fare qullo che vuole che sia Marrazzo o che sia Berlusconi, però non fatelo con le auto blu o nei palazzi di rappresentanza o con gli aerei di Stato.

Almeno Marrazzo ha avuto il buon senso di dimettersi, questo gli va riconosciuto, perchè per quanto una persona sia libera è anche giusto che chi riveste delle cariche istituzionali mantenga un certo decoro.Comunque torniamo al signore della radio.Signore se dovesse mai leggere il mio blog, le vorrei dire che fra una donna e un trans non ci sono molte differenze, solo che spesso un transessuale ha un qualche gadget in più rispetto ad un donna…non so se mi spiego.E le ragazze transessuali che non sono donna al 100% di solito sono le più ricercate e le più pagate della piazza.

Le ragazze transessuali che diventano donne al 100% sono le meno ricercate (perchè in fondo “è come andare con una donna”), e se cercano di essere donne e fare un vita come qualsiasi altra donna, vengono discriminate ed emarginate.

Difficilmente trovano un lavoro onesto e difficilmente riescono ad avere una vita sociale normale, e questo è il motivo che a volte  spinge molte ragazze a non cambiare sesso completamente.Se si operano non “lavorano più” e se si operano e decidono di fare una vita “normale” e onesta, non trovano lavoro comunque…un cane che si morde la coda…That’s it!

Perle di saggezza!

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Xv5bh4fbDkU&hl=it&fs=1]Ma Onorevole Carlucci non era lei ad essere atnto preoccupata per l’incolumità die minori?!Non era lei onorevole Carlucci che si era posta a paladino dei più piccoli dalle insidie dei pedofili.Le sue ansie e preoccupazioni spariscono difronte al figlio di un avversario politico a tal punto da augurare al piccolo malcapitato di divenire preda di un pedofilo ?!Che vergogna!Fate ribrezzo!

The Survivor

mottogeekEccomi qui a reduce da Parma Work Camp e la prima GGD a Bologna.Tutto andato bene, tutto liscio wow!La cosa che più mi ha dato gioia sono stati i due speech di Elvira e Giusella…grandissime.Sarei stata a d ascoltarle per ore.Le frasi che mi hanno colpito di più di entrambe:“Basta leggi sul web ce ne sono già troppe!“Chiunque ha un blog ha il dovere di comunicare e far chiarezza su ciò che sta accadendo in Italia rispetto alla libertà di espressione in rete!”Brave bellissimoGrazie a tutte e tutti e adesso ci si rimette in marcia.