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Social Media Opportunità o Schiavitù? La mia prima volta alla Social Media Week

“Social Media Opportunità o Schiavitù?” è nato un pò per gioco un pò per destino…ed è un progetto che ho avuto il piacere di portare avanti isieme ad un team eterogeneo, scanzonato ed energico.

Quando Tonia mi ha chiesto se volessi partecipare ad un evento che stava organizzando all’interno della Social Media Week, ho accettato, pur  sapendo di star mettendomi in schiena un ennesimo impegno in più, rispetto a quelli già calendarizzati da tempo.

Così, carica di entusiasmo e incoscienza,  mi sono trovata insieme al Sindaco d’Italia

( Roberto Cobianchi ndr), Cecilia Pedroni, Roberto Scatena, Riccardo Goretti e Tonia Maffeo, ad organizzare una rappresentazione teatrale a base di social networks.

E si, avete letto bene, una rappresentazione teatrale a base di social neworks…perchè?

Beh, perchè parlare di Social Media alla Social Media Week, collezionando l’ennesimo speech ci sembrava un pò ridondante

Poi sarà stata l’estate appena conclusa,  la voglia di stare ancora in spiaggia a chiacchierare a cuor leggero di tutto, tranne che di cose seriose…che ci siamo lanciati in questa bellissima avventura.

Abbiamo passato più di una sera a bere birra, managire sushi o tagliatelle, scrivendo il copione e facendo le prove generali.

Location degli incontri sono state la sede di O-one e la sede di Mimulus: numerose le volte in cui ci siamo dovuti fermare, causa raffica di risate!

La struttura dello show è la seguente:

Personaggi e interpreti  in ordine di apparizione:

Il Pensatore: Riccardo Goretti

Twitter: Linda Serra

Facebook: Cecilia Pedroni

Foursquare: Roberto Cobianchi

Utente Medio: Roberto Scatena

Google+: Tonia Maffeo

La scena si apre con Riccardo Goretti (unico attore professionista) che interpreta un monologo dal taglio un pò nostalgico/retrò e antitecnologico, cui seguono  3 monologhi sulle opportunità dei social media (ciascuno il suo) e una seconda parte  dialogica, in cui abbiamo cercato attraverso un battibecco serrato e schizzoide,  di rappresentare l’aspetto schiavitù, della vita digitale.

E poi, prova dopo prova, è arrivato il grande giorno…che emozione!

Abbiamo recitato davanti ad un parterre ridotto ma appassionato, abbiamo ricevuto applausi a scena aperta e l’interazione dei presenti.

Questa esperienza ha rafforzato in me la convinzione che per essere grandi, bisogna tornare bambini ogni tanto e che per vincere bisogna mettersi in gioco e non prendersi troppo sul serio.

 

Beh, certo non posso non ringraziare di cuore  agli amici che ci hanno sostenuto: Mik, Michi e LGioni e rivolgere un enorme GRAZIE a Marco Gialdi e Paolo Cerri che ci hanno supportato con il video, visto che il livestreaming non è stato possibile perchè il wifi dello Urban Center anadava a 100 k …(Ehm, magari pensare di potenziare per l’anno prossimo non sarebbe male!).

Paolo e Marco stanno realizzando per noi il video e appena pronto saremo felici di condividerlo.

E ovviamente grazie a Spreaker, Securo e Triddles che ci hanno coinvolto in questo bellissimo viaggio!

 

 

Conversation Agent&Me…towanda!

Mi capita poche volte di rimanere senza parole,di non avere nulla da aggiungere perchè è tutto chiaro, semplice e perchè mi trovo perfettamente d’accordo con quello che è stato appena detto.Ieri sera mi è successo più volte di rimanere senza parole durante il mio scambio con Valeria Maltoni.Incontrare persone come Valeria è un’esperienza unica, di arricchimento e di ampliamento di vedute di approfondimento e di altissimo confronto.

Valeria mi ha emozionato con quel suo modo sicuro e diretto che ha di parlare di cose complesse e per al semplicità con cui affronta gli argomenti, da cui traspare tutta la sua lunga esperienza negli States.

Le cose che ho imparato da Valeria ieri sera:

  1. Non c’è molta differenza fra uno e donna; la differenza  sta nel riconosicmento.
  2. Noi donne siamo sempre troppo insicure rispetto a ciò che sappiamo e tendiamo a porci in situazion di “forse”o “vorrei” “sto imparando” “mi sto facendo un’idea su…”. Dobbiamo essere sicure e lanciarci perché è facendo che si impara snon solo studiando delle teorie e pensando da sole.
  3. Il primo documento di ricerca scientifica open source lo dobbiamo ad una donna: Marie Curie
  4. L’influenza dipende dall’identità e dalla cultura di una persona e dai suoi obiettivi e dal contesto in cui essa agisce e soprattutto l’influenza è fatta dalla capacità di una persona di mettere in risalto i  propri contenuti in base ad un analisi del contesto in cui si posiziona. L’influenza è la rilevanza che ciascuno riesce ad esercitare in un determinato contesto. Per misurare l’influenza bisogna usare una combinazione di strumenti tra cui l’osservazione, la ricerca quantitativa e la ricerca qualitativa.
  5. La conversazione è il primo momento in cui negoziamo significato.
  6. Perchè Convesation Agent? Perchè la conversazione è un altissimo momento culturale e di scambio e Agent perchè dobbiamo promuoverla.
  7. I più avanti siamo noi consumatori, se le aziende vogliono fare business con noi devono adeguarsi!
  8. Quando rompi le regole, devi conoscerle le regole altrimenti rompi solo le scatole! 🙂
  9. Facebook pages are the new “Make the Logo Bigger
  10. At the end of the day …is about you!
  11. Una delle frasi più belle che le ho sentito pronunciare ieri?

    “Per creare un network, usavo i contenuti come gli Italiani usano il cibo; cercando di attirare persone sempre diverse..”

Persone come Valeria lasciano il segno ed è una fortuna incontrarle…

Conversation Agent & Me…towanda!

Mi capita poche volte di rimanere senza parole,di non avere nulla da aggiungere perchè è tutto chiaro, semplice e perchè mi trovo perfettamente d’accordo con quello che è stato appena detto.
Ieri sera mi è successo più volte di rimanere senza parole durante il mio scambio con Valeria Maltoni.
Incontrare persone come Valeria è un’esperienza unica, di arricchimento e di ampliamento di vedute di approfondimento e di altissimo confronto.

Valeria mi ha emozionato con quel suo modo sicuro e diretto che ha di parlare di cose complesse e per al semplicità con cui affronta gli argomenti, da cui traspare tutta la sua lunga esperienza negli States.

Le cose che ho imparato da Valeria ieri sera:

  1. Non c’è molta differenza fra uno e donna; la differenza  sta nel riconosicmento.
  2. Noi donne siamo sempre troppo insicure rispetto a ciò che sappiamo e tendiamo a porci in situazion di “forse”o “vorrei” “sto imparando” “mi sto facendo un’idea su…”. Dobbiamo essere sicure e lanciarci perché è facendo che si impara snon solo studiando delle teorie e pensando da sole.
  3. Il primo documento di ricerca scientifica open source lo dobbiamo ad una donna: Marie Curie
  4. L’influenza dipende dall’identità e dalla cultura di una persona e dai suoi obiettivi e dal contesto in cui essa agisce e soprattutto l’influenza è fatta dalla capacità di una persona di mettere in risalto i  propri contenuti in base ad un analisi del contesto in cui si posiziona. L’influenza è la rilevanza che ciascuno riesce ad esercitare in un determinato contesto. Per misurare l’influenza bisogna usare una combinazione di strumenti tra cui l’osservazione, la ricerca quantitativa e la ricerca qualitativa.
  5. La conversazione è il primo momento in cui negoziamo significato.
  6. Perchè Convesation Agent? Perchè la conversazione è un altissimo momento culturale e di scambio e Agent perchè dobbiamo promuoverla.
  7. I più avanti siamo noi consumatori, se le aziende vogliono fare business con noi devono adeguarsi!
  8. Quando rompi le regole, devi conoscerle le regole altrimenti rompi solo le scatole! 🙂
  9. Facebook pages are the new “Make the Logo Bigger
  10. At the end of the day …is about you!
  11. Una delle frasi più belle che le ho sentito pronunciare ieri?

    “Per creare un network, usavo i contenuti come gli Italiani usano il cibo; cercando di attirare persone sempre diverse..”

Persone come Valeria lasciano il segno ed è una fortuna incontrarle…

Orbitare in Gravity

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Cmjm2XDIdwc&feature=player_embedded]E’ da poche ore che, grazie a Stered orbito in GravityNuovo social network strutturato per “Pianeti di interesse”.Non mi oriento ancora bene,ma a primo acchitto è un pò come avere tante room di freindfeed organizzate per argomenti, più accessibili e facilmente ricercabili.Efficace e gradevole  il promo.Vi saprò dire 🙂

Perchè ho disattivato Google Buzz

Questo post arriva molto in ritardo…era in bozze da tempo…ma ad ogni modo lo ripesco volentieri :)La mia lovestory con #buzz è durata poco più di mezza giornata.Come per molti le mie aspettative erano alte, forse troppo.Ad ogni modo #buzz si è attivato in automatico e la sua icona colorata si è posizionata nella sidebar a sinistra di Gmail.Dopo i primi passi e una breve esplorazione, sembra che Buzz sia una sorta di baracchino che ti spara nell’etere e ti connette con il primo che passa.Dopo un paio d’ore dall’attivazione, infatti,  trovo una sfilza di sconosciuti cui a mala pena avevo iviato una mail chissà quanto tempo fa, fra i miei followers senza che mi fosse arrivata neanche una notifica.Inizio a cercare fra le impostazioni per filtrare gli accessi al mio profilo, cerco come posso settare la privacy in qulache modo.Cerco aiuto in Friendfeed e trovo numerosi topic di amici che lamentano le mie stasse perplessità.Intanto i followers sconosciuti continuano a crescere e io continuo a cercare un punto in cui effetture il tanto desiderato #turnoff.Poi arriva Candy e mi scrive su skype come trovare il tasto di disattivazione di Buzz.“Si trova in fondo,in fondo alla pagina lì di fianco ai credits!!”Eccolo!!!Quindi?Per il momento #buzz resta in #turnoff.Troppo poco safety per l’utente e la propria privacy.Non trovo che #buzz abbia dei particolari skylls per aggiungerlo alla mia “filiera social”.Inntanto i #turnoff si sono diffusi e Google sembra aver preso coscienza della cosa.Qui il post in cui Google prende atto delle cose che non vanno grazie proprio ai feedback degli utenti.E di seguito i suggerimenti per migliorare la ‘performance del prodotto.Vedremo :)Evoluzione ed approfondimenti tramite  friendfeed da Lawrence

Google Buzz,your personal hub!

In un periodo in cui arrivano super tablet, super phone non poteva mancare il Supersocialnetwork!:)Mentre molti ancora si chiedono “Che fine abbia fatto Google Wawe?”: resterà un beta, si evolverà?Dopo un rumore pazzesco creato fra tutti gli heavy user del globo, Wawe viene scalzato dall’annuncio di Google Buzz il social hub che  andrà a raccordare tuttii tools di Google e i principali social network.[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=yi50KlsCBio&hl=it_IT&fs=1&]Bene, eadesso scatterà la caccia all’invito come per wawe?! :)Pronti all’ assalto :)!

La mia intervista via Twitter

Oggi ho intevistato Stefano Godio aka @Stegodio Amministratore delegato di HoMedics Italy e responsabile dell’introduzione in Italia di #Powermat.Ho girato @Stegodio le domande che alcuni utenti hanno rilasciato sulla pagina di Facebook su cui è collegato il profilo Twitter di Stegodio.Il primo contatto è avvenuto su Skype e dopo, un pò di fine tuning di rito abbiamo iniziato l’intervista.Ecco alcuni passaggi:Stegodio è stato rapito dai 140 caratteri e ha “guadagnato” 7 followers in circa mezz’ora ;)Io mi sono divertita e spero la cosa sia torni utile agli utenti che hanno lasciato le domande in bacheca.Organizzato in questo modo, il contenuto prodotto va a  costiruire una risorsa di informazioni permanente  e di veloce consultazione,  per chi cerca degli approfondimenti su questo  argomento in rete ( e circa qualunque  argomento catalogato o che si voglia catalogare  con #tag,ovvio!).Good Experience!;)

Internet for Peace

Internet candidato a premio Nobel 2010 per la pace.

L’avreste mai detto?Fino a qualche anno fa no, di certo.Eppure le evoluzioni e gli sviluppi delle reti sociali sul web, e il ruolo fondamentale che i canali sociali hanno giocato lo scorso anno e continuano a giocare, nella lotta per la diffusione di una informazione libera e accessibile rendono questo progetto estremamente concreto.

Credo che sostenere questa iniziativa sia un atto dovuto.

Qui la storia del progetto[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=BODi13iX5xw&hl=it_IT&fs=1&]E qui il form tramite cui aderire!La pace parte da un presupposto di uguaglianza e di parità di mezzi ed opportunità che la rete riesce a fornire con un semplice accesso.

WordCamp Milano

La prima cosa da dire è che non c’è una wi-fi free!!Sono connessa con chiavetta Vodafone.”Wolly,com’è che non c’è la wi-fi?!””E’ statauna scelta organizzativa, lo scors camp ci siamo sbattuti come dei pazzi e solo in 25 ci hanno chiesto l’accesso!Se qualcuno ha bisogno c’è il cavo  rete!””.Tutto Chiaro!Strani i blogger Italiani :)Siamo nello spazio Sagsa di Milano in Ripa di Porta Ticinese111.Davvero molto bello ricorda gli spazi Berlinesi.Io ho scordato di stampare il badge…porca miseria!Adesso mi dedico allo speech di Sara Maternini che ci ha appena posto 2 domande…che non ho fatto tempo a segnare,ma a cui cerco di rispondere!See You Later.Nel frattempo ho comprato il Poken corro a registrarmi!

Cosa mi è piaciuto di più?

L’intevento di Nicola Greco e     Andy Peatling circa Buddy Press.E’ da tempo che penso a come sviluppare una community da un blog.Fantastico Buddy press, per testarloMi è piaciuto anche incontrare Gioia e altre persone con cui ho fatto tante chiacchiere interessanti.Una bella giornata,ricca di spunti interessanti.Bravo Wolly!