Archivio della categoria: TV

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Beati Coloro i quali affrontano temperature infernali, colgono passaggi al volo per andare a fare festa.
Beati coloro i quali, non curanti del freddo, n√© del caldo, si sistemano come possono su un prato o su un’amaca per riposare poche ore uno accanto all’altro…
Beati coloro i quali si svegliano con il sole del mattino e con la faccia ancora stropicciata dal (poco) sonno, preparano il caffè per tutti, lavano anche le tazzine per servirlo, mentre altri arrivano dal bar con un vassoio di brioches per tutti.
Beati coloro che si prendono cura degli estranei e condividono ci√≤ che hanno, con chi gli sta accanto da 5 minuti…
Beati coloro i quali credono nel divertimento e nello stare bene, come parti importanti delle nostre esistenze, al di l√† dei luned√¨ e dei doveri che ciascuno di noi ha…e dei ruoli che ciascuno riveste.
Baeti coloro che ridono e fanno festa, perch√© ridere √® importante e volersi bene anche solo per poche ore, muove l’energia pi√Ļ bella che fa andare avanti il mondo.
Grazie a tutti e…
Beati Noi <3

Mr. FtoM e le battaglie silenziose

IMG_4438Al Cassero ho fatto davvero tutto: la cliente, la barista, la guardarobiera,l’amica, l’hostess , la volontaria, la Miss, l’addetta ¬†tessere, la light J etc.etc.

Stasera sono andata al Cassero su invito di Kai in veste di Giurata per la

seconda edizione di Mr. F to M. ( concorso di bellezza per maschi transessuali).

Ho Visto  uomini  bellissimi sfilare  con orgoglio mostrando i propri corpi  segnati dal proprio percorso di cambiamento.

Avrebbero meritato tutti 10 per il coraggio di essere se stessi fino in fondo: ad ogni costo.

Alla domanda “Perch√© vorresti vincere?” Uno dei concorrenti risponde : “Abbiamo tutti gi√† vinto”.¬†¬†Ad un altro (il¬†mio preferito) viene chiesto “Perch√© hai deciso di partecipare? ” “Perch√© finalmente mi sono guardato nello specchio e mi sono riconosciuto.”

Dopo aver ballato la musica pi√Ļ trash che esista, come se fosse il 1985, vado a letto convinta che nel mondo ci sono piccoli-grandi eroi che conducono battaglie silenziose solo per essere se stessi…

Ci sono piccoli grandi eroi che marciano tutti i giorni per la propria libertà e il proprio sogno; credo che se il mondo non vada definitivamente a picco sia grazie a persone come loro.

Ancora una  volta grazie Cassero per avermi portata con te, in un viaggio bellissimo e profondo.

love is love e io e i miei problemi di tutti i giorni non siamo nulla.

 

La laurea di Bora

boraLa laurea di mia cognata Bora si √® svolta in tipico stile Tenembaum: io e mio fratello siamo arrivati in forte anticipo e abbiamo atteso le discussioni delle tesi precedenti (Bora era l’ultima della mattina).

Quando mancano circa 4 candidati mio fratello decide di andare a prendere i nostri genitori per portarli in tempo per assistere alla discussione, ma ovviamente, in perfetto stile Tenembaum, succedono degli imprevisti, come ad esempio non trovare parcheggio (ma non era meglio farli arrivare in taxi i nostri genitori?!).

Contemporaneamente, succede che le discussioni accelerano, qualche tesi salta e io e Bora ci troviamo da sole con la commissione d’esame: noi il fotografo e la commissione, eh gi√† tocca proprio a lei e non c’√® nessuno…

Cos√¨, dopo esserci guardate, entriamo nell’aula delle lauree, io mi siedo in prima fila nell’aula vuota…e cos√¨ io e Bora ci siamo laureate con Eccellente!

Mio fratello e i miei, sono arrivati in corner per ascoltare gli ultimi 5 minuti.

La sera per festeggiare, andiamo a cena in ristorante dove andiamo spesso per i pranzi di famiglia, ma questa volta siamo tutti e 7 nella 7 posti che mio fratello ha appena comprato.

Io e mio padre viaggiamo nei due sedili in zona bagagliaio con le ginocchia nelle orecchie, Bora è seduta davanti a noi in mezzo ai bambini che viaggiano in seggiolino e mia madre è accanto al posto di guida con mio fratello.

Mentre viaggiamo verso il ristorante mia nipote Clotilde rompe il silenzio:

“Mammaaaaa √® vero che maschio e maschio possono sposarsi?”

e Bora

“Certo tutti possono sposarsi con tutti, quello che conta √® l’amore…”

mia madre che è sorda come una campana, ma che  quando vuole ci sente benissimo, dal sedile anteriore mia madre chiede a mio fratello

“Scusa ma che cosa ha detto Clotilde?”

Mio Fratello “ma niente mamma…lascia perdere…”

Mia madre si gira verso mia nipote “Clotilde, ma possibile che tutto tu sai?!”

Nel frattempo siamo arrivati al ristorante, scendiamo dalla 7 posti con un certo stile sgangherato e penso che a vederci tutti insieme…facciamo un certo effetto.

 

Correre!

Oggi sono uscita di casa e sono andata a passeggiare.

Camminando sempre pi√Ļ veloce finch√© ho iniziato a correre.

Non ho mai avuto un gran feeling con la corsa, eppure ho sempre ammirato la gente che corre atletica e leggera lungo le strade al mattino o alla sera.

Oggi ho iniziato anche io e ho superato un mio grosso limite…correre appunto.

Ovviamente non so nulla di corsa e di correre, però ho iniziato così.

  1. Ho acquistato una App contapassi: guardare quanti passi fai e quanto KM percorri è motivante.
  2. Ho scelto una buona colonna sonora
  3. Sono uscita con un obiettivo: arrivare da casa mia fino a Parco Talon

Le cose che ho imparato oggi sono semplici:

  1. Non portare gli occhiali da sole quando corri: se sudi ti scivolano sul naso e ti danno fastidio nella respirazione
  2. E’ bene darsi dei piccoli obiettivi lungo il percorso: quel bidone, il signore con lo zainetto rosso, superare quel gruppetto di persone o quella panchina…superare gli obiettivi, da una grossissima motivazione
  3. Correre veloce non serve
  4. Se non sapete come fare seguite qualcuno che si avvicina al vostro standard: via aiuter√† a vincere la timidezza e a sentirvi pi√Ļ sicuri

Beh ho percorso 7,21 KM in un 1,31 h e sono molto fiera di me.
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Sono uscita di casa un po’ pesante e col fiato corto, sono tornata stanchissima ma con i polmoni gonfi e tantissima energia.

Quando vedete delle persone goffe che corrono male o che sembra si trascinino…non ridete di loro: stanno facendo una fatica enorme e hanno una grandissima forza di volont√† e determinazione ūüôā

 

Continuano a fare male

“Continuano a fare male, che lavoro fanno i poliziotti o sono delinquenti come quelli che hanno ucciso mio figlio?!”

Le parole di Patrizia Moretti la mamma di Federico Aldrovandi sono semplici e forti come lei. Non è la prima volta che scrivo di Federico: è una questione che mi sta a cuore da quando è successa, da quella notte dopo quella sera al Link.

Patrizia l’ho incontrata l’anno scorso a Monte Sole per i festeggiamenti del 25 Aprile, si portava addosso la sofferenza con dignit√† e ascoltava gli attori recitare “La donna che guardava le stelle“,¬†narrare la sua storia.

L’ho fermata, le ho detto qualcosa, chi sa cosa, lei ha capito e ha sorriso ed √® andata via…

Gli applausi del SAP sono una reiterazione di uno scempio: l’assassinio di Federico.

#vialadivisa  giustizia per Federico e per Patrizia!

 

[Italian Geek Girl in USA] Chapter 2| World is Full Of Wonder Women

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√ą stata una giornata intensa quella di oggi.
Ci siamo incontrate nella Hall dell’Hotel e all’inizio rompere il ghiaccio non √® stato immediato, ma poi

è bastato tirare furoi macchine fotografiche, smartphone e tablet, scattare la prima foto di gruppo del giorno, per familiarizzare.

Mattina e primo pomeriggio sono trascorsi fra visite guidate ed autonome.
Ho imparato molte cose che non sapevo su Abramo Lincoln e il suo famoso discorso di soli 3 minuti che √® passato alla storia; il Presidente Jefferson ( il 3¬į presidente degli USA ) che era appassionato di arte e letterarura, musica¬† e che fu uno degli autori della dichiarazione di indipendnza e che lasci√≤ alla citt√° di Washington 10.000 libri della sua perosonale biblioteca, fondando cos√¨ la prima biblioteca pubblica in Washingtone D.C.

Fra una tappa e l’altra del tour, abbiamo avuto occasione di chiacchierare velocemente circa chi siamo e cosa facciamo: quello che mi ha colpito e stretto lo stomaco √® il senso di appartenenza che ho avvertito.

Ritrovarmi in alcuni racconti di donne che vivono in paesi come la Palestina, le Barbados o l’Indonesia √® stato sorprendente.

Ad un certo punto del pomeriggio, mentre le altre ragazze sono tornate in albergo a riposare, siamo rimaste fuori: un’ Italiana, un Ungherese, una Malese, un Irachena e una Messicana: si trattava di decidere cosa andare a visitare: ci siamo guardate e abbiamo detto tutte insieme:

“The Smithsonian Air and Space Institute!”. Non so come spiegarvelo,ma mi sono sentita “a casa”.

Alle 17.00 abbiamo avuto il primo meeting ufficiale e quindi la prima round table con gli organizzatori del programma, è stato pazzesco ascoltare i racconti dettagliati di cosa ciascuno di noi fa nel prorpio paese.
Tre racconti in particolare mi hanno colpito.
Tina parla con fierezza e orgoglio dell proprie studentesse in Palestina:
” Io non ho un PHD o un Master in IT, ma spingo le mie studentesse a studiare per ottenerlo e faccio di tutto perch√® loro si innamorino delle nuove tecnologie e vadano avanti per conseguire un Master o un PHD.”.
Tina, dice che non c’√® nulla di pi√Ļ bello di vedere come le sue ragazze si appassionano di tecnologia in modo cos√¨ naturale. Una delle sue ragazze ha vinto una competizione intenrazionale ed √® stata invitata allo Space Camp in Colorado!
Ascoltare Nadia che parla del suo amore per l’Iraq che l’ha spinta a tornare, contro il parere di tutti quelli che la conoscono, nella sua terra dopo 10 anni.
In Iraq ci sono donne iscritte alle facolt√° scientifiche, il problema √® dato da 14 anni di embargo che hanno chiuso il paese all’innovazione: le stesse nozioni sono state riciclate per 40 anni.
Quando Nadia √® arrivata la situazione era dramamtica, dice, all’universit√° si studiavano le stesse cose da 20 anni…
Il problema pi√Ļ impellente, dice Nadia, √® la sicurezza nel suo paese, la scorsa settimana memtre era in riunione con il Ministro dell’agricoltura(¬† sta cercando di organizzare una conferenza sull’ambiente), sono scoppiate 5 autobombe.
Questo clima di violenza rende il lavoro di networking e coinvolgimento delle donne pi√Ļ difficile, perch√® tutto √® incentrato sulla sicurezza, non √® facile incontrarsi, lavorare serenamente, perch√® ci sono attentati di continuo.
Nadia si commuove parlando del suo paese.

Io mi sento piccola di fronte alla grandezza di queste donne.

Olayinka, invece, ci racconta della sua esperienza in Nigeria, lei lavora per l’istutito di ricerca di geologia e porta avanti un’attivit√° evengelizzazione all’istruzione. Olayinka ci spiega che il problema dell’istruzione si avverte non nelle citt√° mai nei villaggi rurali: √® l√¨ che bisogna agire per convincere le ragazze ad andare a scuola, ad istruirsi e ad affacciarsi all’innovazione. Dice che internet arriva nei villaggi, ma che la sua battaglia √® quella di convincere le ragazze a studiare. La sua battaglia √® quella di combattere l’isolamento in cui vivono molte donne:f ar capire alle ragazze che collaborare, entrare in un gruppo di studio e proiettarsi al di fuori dei villaggi √® importante.

Tina e Nadia parlano di autobombe, sparatorie, aggauti con il sorriso, qualcuno chiede “Non avete paura, perch√® vivete l√¨?” loro rispondo insieme: “√Č casa nostra, √® la nostra terra noi vogliamo stare l√¨”.

√ą stata una giornata intensa, tanto intensa che alle 21.30 credo di essermi addormentata.

Adesso sono le 4.30 e torno a letto, ma questa giornata doveva essere racconta in qualche modo.

[Italian Geek Girl In Usa] Chapter 1

 

Accoglienza Al Double Tree Hotel

Accoglienza Al Double Tree Hotel

Sono arrivata a Washington con pi√Ļ di un’ora di ritardo: a causa del forte vento a Francoforte, non riuscivamo a decollare.

Finalemente ho trovato l’estate: qui ci sono circa 35 gradi!

Il tragitto dall’areoporto all’Hotel √® stato bellissimo: un sussegurisi di prati, foreste, alberi grandissimi e parchi infiniti.
Il mio Hotel è vicinissimo alla Casa Bianca.

Passiamo anche davanti al Monumento a George Washington: quello di Forrest Gump, l’obelisco per intenderci!

Mentre ero in taxi ho detto al tassista che spero di incontrare Obama e lui mi ha detto che a volte va al Burger King o in giro a comprare qualcosa: non dice nulla a nessuno va solo con quanche uomo dei servizi segreti, entra nei negozi e lascia smpre tutti a bocca aperta.
Gli piace fare shopping e fare qualcosa per conto suo senza avaere sempre il seguito.
Dopo qualche minuto sentiamo tantissime sirene: il tassita si gira e mi dice:

“Hey, here is Obama for You!”

veniamo superati da tre macchine della polizia seguite da 6/7 Limousine.
Il tassita insite è lui o qualcuno che va da lui:

hanno svoltato per la Casa Bianca che è nel blocco precedente a quello del mio Hotel.

Ovviamente amo pensare che fosse il Presidente

In Hotel mi accolgono con un grandissimo plico di documenti e un biscotto caldo:)

Leoni per Agnelli

Stasera sono stata a casa della mia amica Alice.Cena sul divano e film.Abbiamo visto Inglorious Bastards.Bello avvincente quanto basta e abbastanza splatter. MoltoTarantino.Finisce il film spegniamo il lettore e parte in automatico la TV.Parte Rai1. Raggomitolato su una poltrona che sembra ingoiarlo c’√® Morgan.Stretto nelle sue piccole spalle e proiettato attraverso i suoi occhioni da cerbiatto,Morgan √® placido, accondiscente, dimesso e parla con il tono di voce che si addice ad Heidi.Il piccolo Morgan dice che lui √® stato travisato, che la giornalista che lo ha intervistato ha travisato le sue dichiarazioni.Lui √® un malato, usa la cocaina come antidepressivo, che gli √® stata consigliata da uno psichiatra,che se la cocaina non fosse illegale, gliel’avrebbe persino pescritta…Vespa ribatte

“ma lei ha dichiarato di assumerla in basi”.

Nel frattempo la Livia Turco prende la parola e mentre parla inizia a piangere.Livia Turco piange perchè ripensa a suo figlio che le ha racconato di come sia facile per i ragazzi trovare la droga ovunque . La droga è dappertutto (ma va? !!)La Turco piange e dice a Morgan

“Lei √® una persona vicina ai giovani,che manda dei messaggi, che li influenza,lei √® seguito…”

e Morgan si raggomitola ancora di pi√Ļ sulla sua poltrona e con gli occhi enormi liquidi e languidi e dice

“Lei ha ragione..”

e spalanca ancora di pi√Ļ gli occhi, ma non riesce ad aggiungere altro.Io e Alice siamo inpiedi scalze ci abbracciamo e non riusciamo a smettere di ridere.Ogni tanto bisogna guardare la TV…

Ps per Morgan: Se non hai il carisma della Rock Star, non fare la pipì fuori dal vasino, perchè succede che i grandi si arrabbiano e ti tolgono i giocattoli e non resta altro a chi come te si atteggia a genio folle e dannato ma non ne ha stoffa, di dover anndare da Vespa a farsi trattare come un caso sociale,pur di continuare a lavorare in TV!