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How To:Steve Jobs presenta il nuovo Apple Campus al Consiglio Comunale di Coupertino.

[youtube=”http://m.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&client=mv-google&v=gtuz5OmOh_M=”]Si parla molto di e-government ultimamente e a Bologna si parla di consigli comunali trasparenti cui presentare progetti per migliorare la vita della città.Un esempio arriva ancora una volta dagli USA nella persona di Steve Jobs.In questo video riportato dalla Couprtino City Council TV vediamo Steve Jobs alle prese con la presentazione del suo nuovo progetto per costruire il nuovo Apple Campus a Coupertino.Jobs parte dall’ analisi del territorio analizzando dati di fatto concreti:”Abbiamo acquistato questa area urbana, non abbiamo acquistato i palazzi adiacenti perché non sono in vendita” :)L’analisi del progetto si snoda in modo chiaro e asciutto fra opportunità per la città e per gli abitanti, passando per l’esperienza personale di Jobs che racconta che la cosamigliore che qualcuno abbia fatto per lui quando era giovanissimo, fu dargli un “summer job”. Ottimo esempio di Story Teling e quello che si chiama “Make it personal” quando si danno consigli su come rendere un progetto vincene.Ma quali sono i punti di forza del progetto presentato da Jobs?Eccoli tradotti in una slide asciutta e chiara, tratta dalla sua presentazione.Concreti, precisi, condivisibili.Alla domanda di uno dei consiglieri“Perché la città di Coupertino dovrebbe trarre vantaggio dall’ospitare questo progetto di Apple?”Jobs candidamente risponde “Prima di tutto Perché Apple vuole rimanere qui e continuare a pagare le tasse! In secondo luogo perché il progetto comporterà un grandissimo traffico di eccellenze intellettuali in città che faranno di Couprtino La propria residenza personale e professionale. E in terzo luogo perché abbiamo previsto un risanamento del territorio. L’area che abbiamo scelto verra curata da uno dei più grandi esperti di piantagioni di alberi e ambienti, pianteremo alberi e renderemo la zona più salubre.”L’intervento termina con un sindaco entusiasta che sfodera il suo iPad2 e chiede a Jobs di aprire un Apple Store a Coupertino, garantendo l’appoggio del comune al successo dell’operazione commerciale.Si dica bene o si dica male, da quest’uomo c’e sempre da imparare.Riflettete sugli elementi che si trovano in questa presentazione e teneteli a mente quando starete per scrivere il vostro prossimo progetto di successo.Quando poi sarà il moneto di presentare ricorate:la sobrietaà di Jobs,il sense of Humor,la contestualizzazione dei vantaggi del progetto su finalità comuni,la compostezza,la semplicità.Successo assicurato!

Spunti di umanesimo digitale…

Trovo questi spunti interessantissimi e li condivido, perchè, la conoscenza va condivisa e la cultura deve circolare liberamente, solo così si può arrivare ad un più alto livello di coscienza. Stimolando la riflessione gli animi si interrogano e le menti si affinano.“You are not a Gadegt” il manifetso di J. Lanier è frutto di un affascinante e struttturato pensiero filosifico da cui parte e si dirama una raggiera infinita di ragionamenti lungimiranti.A voi…

  • Non pubblicate nulla anonimamente, a meno che non corriate dei  veri rischi
  • Se vi impegnate a lavorare su voci di wikipedia, impegnatevi ancor di più quando vi esprimerete a vostro nome al di fuori di wiki, per attrarre chi ancora non sa di poter essere interessato, verso argomenti cui avete contribuito
  • create un sito web che dica qualcosa di voi senza conformarvi a modelli standard disponibili sui siti di social network
  • Ogni tanto, pubblicate un video la cui realizzazione vi abbia richiesto cento volte il tempo necessario per giardarlo.
  • Scrivete su qualche blog un post che via abbia richiesto settimane di riflessione prima che abbiate avvertito l’esigenza di condividerlo
  • se usate twitter, siate innovativi cercando di esprimere quello che accade dentro di voi anzichè descrivere banali eventi esterni, per evitare il rischio subdolo di credere che gli eventi  descritti oggettivamente vi definiscano come definirebbero una macchina.

da “You are not a gadget!” di Jaron Lanier edito in Italia da Mondadori (ahimè!) “Tu Non Sei Un Gadget!”

Lucky Me!

Ci sono persone qualunque e ci sono persone che invece sfidano la neve per andare a comprare una torta gelato, scelgono la più bella ci montano sopra delle candeline azzurre e aspettano con te mezzanotte per poterla togliere trionfanti dal frigo e poterti augurare “Buon Compleanno!”.Queste persone ti rimettono al mondo e ti danno la meravigliosa percezione che alla fine la vita e’ tutta qui:)Lucky Me!!!

Buzz Marketing “Preventivo”!

Il mio amico Wladimir ha un progetto imprenditoriale: uno nuovo.

“L’idea c’è!”

il posto anche e le risorse pure e se ne parla nel suo bar, uno dei due storici bar del Pratello.
Fra un cicchetto di vodka e una birra facciamo un piccolo studio di settore, improvviso un piccolo benchmark sul territorio emiliano, sconfinando fino a Milano, ci sono alcune case che conosco bene 😉
Chiariamo alcuni punti fondamentali: quelli da stressare.
Fumiamo un paglia e scandagliamo la concorrenza potenziale e reale a livello territoriale, identificandone plus e minus, ricavando punti di forza per il progetto di cui sopra.
Wladimir parla con me perchè stasera passavo di qui,ma del suo progetto ne ha già parlato e ne parlerà con tutto il Pratello. Altro che crowdsourcing!
E’ normale quando hai un’ idea sentire il parere di tutti, perchè devi capire se la tua idea trova riscontro nei potenziali clienti.

“Io lo dico a tutti prima, faccio marketing preventivo, così tutti lo sanno già quello che voglio fare e io faccio quello che la gente si aspetta!”.

E come dargli torto?

Quando rilevò il bar che gestisce adesso: una sfida grossa, un bar con una fortissima eredità, non fece un volantino, non fece una comunicazione ufficiale, si limitò a parlare con la gente; la sera dell’inaugurazione la fila per arrivare al bancone arrivava dall’altra parte della strada e ne parlarono i giornali locali.

I progetti sono fatti per le persone e sono fatti di persone e le idee sono generate da persone, per cui attingere dalle persone è di certo una strategia vincente.
Le persone sono la più grande risorsa che abbiamo a portata di mano, assurdo come questo grandissimo potenziale umano, a volte possa passare in secondo piano!

That’s Bologna 🙂
[cit] That’s Amore!
E in bocca al lupo Wladi!

Buzz Marketing”Preventivo”!

Il mio amico Wladimir ha un progetto imprenditoriale: uno nuovo.

“L’idea c’è!”

il posto anche e le risorse pure e se ne parla nel suo bar, uno dei due storici bar del Pratello.Fra un cicchetto di vodka e una birra facciamo un piccolo studio di settore, improvviso un piccolo benchmark sul territorio emiliano, sconfinando fino a Milano, ci sono alcune case che conosco bene ;)Chiariamo alcuni punti fondamentali: quelli da stressare.Fumiamo un paglia e scandagliamo la concorrenza potenziale e reale a livello territoriale, identificandone plus e minus, ricavando punti di forza per il progetto di cui sopra.Wladimir parla con me perchè stasera passavo di qui,ma del suo progetto ne ha già parlato e ne parlerà con tutto il Pratello. Altro che crowdsourcing!E’ normale quando hai un’ idea sentire il parere di tutti, perchè devi capire se la tua idea trova riscontro nei potenziali clienti.

“Io lo dico a tutti prima, faccio marketing preventivo, così tutti lo sanno già quello che voglio fare e io faccio quello che la gente si aspetta!”.

E come dargli torto?Quando rilevò il bar che gestisce adesso: una sfida grossa, un bar con una fortissima eredità, non fece un volantino, non fece una comunicazione ufficiale, si limitò a parlare con la gente; la sera dell’inaugurazione la fila per arrivare al bancone arrivava dall’altra parte della strada e ne parlarono i giornali locali.I progetti sono fatti per le persone e sono fatti di persone e le idee sono generate da persone, per cui attingere dalle persone è di certo una strategia vincente.Le persone sono la più grande risorsa che abbiamo a portata di mano, assurdo come questo grandissimo potenziale umano, a volte possa passare in secondo piano!That’s Bologna :)[cit] That’s Amore!E in bocca al lupo Wladi!

Nessun problema:mi dimetto io

Nel convulso e inesorabile can-can della nostra classe politica, tesa unicamente a difendere la condotta del presisente Berlusconi o a condannarla, nel perenne tira e molla di “Berlusconi dimettiti perché sei corrotto politicamente e moralmente ” e di contro “Deve dimettersi Fini perché regala al cognato appartamenti di partito”,mi dimetto io.Mi dimetto da cittadina Italiana.Mi dimetto dal Governo Berlusconi, dalla maggioranza e dall’opposizione.Mi dimetto dalla Minetti laureata con 110 e lode e che parla 3 lingue e che e’ più fortunata di altre che come lei parlano 3 lingue hanno laurea e master e fanno le dog- sitter per tirare a campare.Mi dimetto da Ruby venuta in Italia dal Marocco per imparare, a soli 17 anni, che in Italia bisogna fare sesso a pagamento, mentire e ricattare per finire su tutti i giornali e diventare la starlette del momento.Mi dimetto dal 3o polo e dal federalismo.Mi dimetto da chi picchia un ragazzo in carcere e lo lascia morire in ospedale.Mi dimetto da chi censura i libri di Saviano.Mi dimetto da chi ha reso questo mio paese una barzelletta mediatica.Mi dimetto dalla Fiat e da Marchionne.Mi dimetto da chi non comprende che l’esempio e’ importante e che la fiducia nelle istituzioni e’ fondamentale, per i più giovani e per quelli che verranno:i bambini che adesso parlano di Ruby, cosa penseranno domani?Mi dimetto dalla politica, in cui non ho mai creduto particolarmente, ma che spesso ha suscitato il mio interesse,interesse che adesso volge ad altro.Mi dimetto e vado a capo e cerco che nel mio piccolo mondo quei valori che ho imparato a scuola, a casa e per strada siano sempre presenti e vigili e nel mio piccolo li porto avanti, costruendo giorno per giorno un piccolo mondo migliore.

Saturday Blessed Saturday

Sono a casa mia che me la spasso…La musica di James Taylor Quarted inonda la stanza passando dal Bose nuovo di pacca :)I fornelli a breve partoriranno il mio piatto preferito: spaghetti al pomodoroIntorno solo tetti e cielo azzurro.Ho iniziato a leggere “Jack Frusicante è uscito dal gruppo” il romanzo che ha reso famoso Enrico Brizzi.Non avevo mai letto nulla di Brizzi perchè una volta lo incotrai e non mi fece molta simpatia; anzi decisamente “si faceva un gran viaggio”.Eravamo al Pelle Rossa [sala studio occupata ndr] ai tempi dell’Università in Piazza verdi. Mi avvicino ad u gruppo di ragazzi e chiedo da accendere all’unico che fumava. Beh, insomma mentre questo compiaciuto mi fa accendere, gli altri iniziano con delle battute che registro ma cui non dò nessun seguito. Raccontando alla mia amica, lei conclude con suffiecenza: “Ma si, è Brizzi se la tira tantissimo, avrà pensato che lo stavi intortando!” e io “Ma chi è Brizzi?!” per me all’epoca esistevano solo i Ramones e i Public Enemy!Ad ogni modo, Rita qualche anno, fa mi ha regalato “La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco” di Brizzi, libro che ho amato e che consiglio a tuti quelli che amano Bologna come la sottoscritta.Beh, ad ogni modo adesso che ho deciso che Brizzi anche se non è simpatico scrive bene, leggo JAck Frusciante e mangio spaghetti.Mi sono appena presa un “tirapacchi” su Friendfeed per aver paccato il TagBoape ieri sera…Mi spiace davvero,ma non ce la potevo fare…In compenso ieri, dopo aver raccolto le forze, ho fatto la prima torta di mele della mia vita…mi piace cucinare e vorrei scrivere le ricette che faccio in un blog, ma poi non voglio farmi il viaggio della “food blogger” anche perchè voglio dire…Mi piacerebbe aprire un blog di ricette piuttosto, ricette facili e a prova di imbranati (come la sottoscritta). Vedremo, del resto, Maternini docet “Cucinate e fotografate”! :)Vado a scolare gli spaghetti ^_^

Tutto è relativo?

La percezione che abbiamo di noi,degli altri e delle situazioni sono relative al contesto, al nostro stato d’animo e alle circostanze in cui citroviamo.Tutto questo dovrebbe significare che le cose che viviamo sono tutto e niente; per il semplice motivo che quello che a noi sembra in un modo, per qualcun altro potrebbe essere l’esatto contrario…Tutto questo quindi potrebbe portarci a credere che tutto è assoluto nel senso in cui l’assoluto è equiparabile a “sovrapposto” in maniere inconfutabile e incontestabile: tutte le nostre suggestioni personali sono dunque inutili.Il tempo è dunque assoluto o relativo?Il tempo è limitato dal mio punto di vista…Limiti al tempo non ce ne sono di particolari a prte quelli che ci costruiamo noi…o sono solo stupide paranoie…Probabilmente si…

#GGDCamp visto da me :)

Sabato per me e altre persone è stato un giorno intenso e importante 13.11.2010: il primo GGDCamp.Quando abbiamo pensato per la prima volta ad organizzare un camp sul tema

“Chi ha paura della rete?”

non ci siamo poste subito obiettivi molto ambiziosi: abbiamo pensato ad un “piccolo camp al femminile” in cui affrontare temi legati agli aspetti più disparati tenuti insieme da un unico denominatore comune; il topic.Poi è successo tutto pian-piano, esenza troppi scossoni,  tanto da coglierci impreparate al clamore che ne è conseguito.Abbiamo ricevuto talmente tante adesioni che  ci siamo trovate  a dover anticipare l’inizio del camp. Inizialmente credendo di ricevere poche proposte di speech avevamo deciso di inizare al pomeriggio.Ci sono invece  arrivate tante adesioni e tutte portatrici di interventi interessanti: irrinunciabili.Questa esperienza è stata, personalmente commuovente, per un unico semplice motivo: un sentimento come la paura che muove così tante persone e le spinge a partecipare ad un interesse comune…bellissimo davvero.Ottimizzarele riosorse, riuscire a trarre da ciascun il meglio che esso piò darci: credo che questo sia il successo e la soddisfazione più grande.

Aver mosso animi, spiriti, interessi, riflessioni è una cosa così grande che mi lascia felicemente stordita…

Sapere che c’è chi è partito da Milano, chi da Roma, chi da Parma, Modena…tutti per partecipare ad un evento pensato e realizzato da un gruppo di ragazze appassionate di Internet…non so come spiegarvelo,ma mi fa affiorare spontaneo, un sorriso sulle labbra che non riesco a contenere.

Sono felice di aver partecipato all’organizzazione di questo evento e sono felice di aver contribuito a rendere speciale una giornata nella vita di qualcuno: muovere energia è sempre una cosa speciale.Io vorrei abbracciare tutti quelli che hanno ci aiutato a realizzare questo piccolo-grande progetto e in realtà un pò lo sto facendo [hug]Grazie gente, non c’è che dire…

Marketing and Marketers 2.0

Non amo molto scrivere di tutto quello di cui mi occupo quotidianamente per molte ore al giorno.Mi piace piuttosto appuntare delle mie riflessioni personali.La mia riflessione di oggi, che può tranquillamente sconfinare nella banalità, è legata alla macchina di marketing che rappresentano oggi i nuovi media.Il consumatore attivo aka “Consumattore”, è stato ben presto fagocitato e narcotizzato dalla macchina pubblicitaria 2.0.Gli utenti dei social network passano la maggior parte del tempo a pubblicizzare prodotti e brand a colpi di like, share-on e tag.Credo si sia persa la cognizione del valore dell’opinione personale a favore del “basta che se ne parli”.I brand rincorrono i consumatori più di prima e con l’avvento del sistema di contatto senza filtro, il passo successivo all’arruolamento come testimonial è brevissimo.In questo marasma generale è difficile cogliere il senso delle cose e del perchè; è altresì difficile tracciare i contorni delle forme.E’ pressochè impossibile distinguere il pubblico dal privato…Siamo tutti piccoli – grandi marketers valutati in base al potere di acquisto e al PPC.A tutti interessa questa o quella opinione sulla merendina o sulla birra in lancio…E’ tutto normale e tutto lineare,ma forse per costruire delle cose solide c’è bisogno di mattoni.Non so…