Of course nothing else than another additional something

A volte le giornate corrono veloci, a volte scorrono placide, a volte si snodano in mille giri interminabili, a vote volano via in un soffio.Persone che incontri, cose che fai, cose che dici. Tutto sembra così usuale e così naturale come se fosse statai sempre li e invece non era li da tempo<, oppure è li da tempo ma è da troppo tempo che passava inosservato. Ieri sono andata a trovare la mia Bologna. Ho camminato per le sue strade che non percorrevo da tempo, troppo tempo.Ho comprato 6 t-shirt: adoro le t-shirt ne ho tantissime,solitamente in esse cerco un messaggio, in alternativa mi acconteto d un buon design e una vestibilità confortevole.Durante i miei giri mi ha raggiunto Matteo ( la mia altra metà dell’universo) sempre in pena per qualcosa, stavolta in pena per amore. Camminiamo tantissimo, parliamo ininterrottamente,come sempre. Andiamo a sederci in Piazza Magggiore come non ci succedeva da anni, ci troviamo in una strada che non percorrevamo da secoli. Per strada vecchi amici,vecchi ricordi. Si fanno le 8 torno a casa , dormo,mi sveglio con una fame atavica.Sono le 11, in sala mio fratello e Bora,io mangio si chiacchiera. Chiamo Gae: lui e Riccardo sono in Vicolo Bolognetti con della gente:”mi vesto e vi raggiungo”. Mentre sto per uscire mi chiama gae:”Stiamo andando al Punt in via S. Rocco” bene più vicino ho più tempo per decidere che scarpe mettere.Riki è in gran forma. Mentre si chiacchiera, ha un nugolo di persone intorno,chi vuole sapere del suo prossimo libro, chi vuole sapere della sua musica, chi lo avvicina ricordando i tempi dei concerti e della Bololgna che non c’è più, dice “Sono stato per anni chiuso in me stesso tanto da rimanerne prigioniero, adesso me ne sto liberando e mi godo gli altri, mi dedico alle altre persone”. E’ vero è proprio quello che penso da un po’ di tempo a questa parte, quando lo vedo. Ridiamo un sacco io lui e Gae, come ai vecchi tempi, come se il tempo fosse fermo lì; c’è uan consapevolezza nuova risoetto a prima, la conferma che gli affetti sono, siamo affetti “inpagabili” (come dice Riki). Chi l’avrebbe mai detto…ci siamo conosciuti litigando e siamo finiti a fare l’amore per anni e adesso chiacchieriamo con l’intimità e l’intesa di due vecchi amici che saranno sempre qui, fintanto che ci sarà concesso.Incontro le mie vecchie coinquiline quelle con cui ho diviso l’appartamento per 5 anni in via Malvasia, non è cambiato nulla Anto è sempre più fuori e ride per non piangere. Ha un nuovo amore impossibile e beve insieme al suo eterno ex fidanzato Mario e agli amici di lui. Carmen sempre intrippata col sociale vive in centro. “Vecchia Bologna, quartiere ancora che si salva pieno di vecchietti e prostitute.” Va a letto presto Carmen, domani ha una manifestazione in Piazza Unità con il coordinamento di qualcosa…sicuramente una manifestazione in cui centrano gli immigrati…boh, non ricordo.Riki sta intortando con un biondina simpatica, che gli parla con la soggezione tipica della novizia cei confronti dello scrittore/intellettuale famoso (le sorrido,le auguro in bocca al lupo di cuore,ma nella bocca del lupo, c’è già finita mi sa!) Gae è lì con una mora: è ora di congedarmi dai miei ragassoni “ci sentiamo dopo” dico a entrambi. Prendo la moto e via.Passo dallo Stile saluto tutti. Matteo sta recuperando la sua storia passo passo. Leti non ne può più e vorrebbe che tutti andassero a casa per andarci anche lei. Arriva Irene come un tornado come al solito salta al colla mio poi di Matte e di Letizia. “Come stai Ire, da dove vieni?” mi guarda, sorride e poi “Bene, dalla Luna!”.Saluto tutti, e raggiungo la Silvia al Crash c’è Elettronica 6 (festone!) sono stanchissima, cacchio è dalla mattina che sono in giro e ho fatto e detto un sacco di cose. Il Crash è un posto bellissimo, mi piace un sacco.I muri sono pieni di storie, scritte disegni: è un posto pieno di informazioni, pregno di cose da comunicare.La musica è bella come me l’aspettavo video proiezioni di qualità, impianto pauroso e laser che trafiggono la coltre di fumo. Chi sa se Alice mi raggiungerà? Dagli sms che ci siamo scambiate ci sono grosse probabilità di vederla comparire da un momento all’altro.Intanto becco la Silvietta (aka Miss Plugginn) e Wawashi,mantre la Bea è in consolle.Il live a Roma è andato bene mi raccontano delle foto scattate con Spad all’Eur si sono divertiti un mondo. Abbraccio la Silvia, non ci siamo viste motlo utlimamente, fra i miei e i suoi impegni..uffa!Sempre belle le chiacchiere con la Silvia, anche se c’è musica a palla. Vado un pò nella sala grande e becco Sergio e Umberto che armati di scala e faretto sulla fronte devono prenddrsi cura di un video proiettore “E’ andato fuori fuoco” mi dice Sergio mentre mi acceca col faretto che gli sta puntato in fronte, retto da un elastico.Come previsto dal nulla spunta Alice attraversa il dancefloor come una pantera, travolge tutti con la sua bellezza e la sua irruenza mi si lancia addosso “Amoree è da un’ora che ti cerco!”. Dietro di lei fa capolino il suo fidanzato inerme, che mi saluta cortese con aria di disprezzo nei confronrti del posto ( credo sia la sua pria e anche ultima volta in un centro soacial).Alice litiga col fidanzato, tutta la sera. Lui è uno di quei maschi insicuri che credono di poter trasformare una leonessa in un gatto come se nulla fosse. Povero:ha perso in partenza ed è l’unico a non saperlo. Alice lo semina per tutta la sera e io mi ci trovo in mezzo. Non è una cosa che mi fa sentire particolarmente e a mio agio,ma non m’interessa cosa pensi lui di me. A me interessa solo di Alice e della sua felicità. E’ la donne che amo più al mondo e lui è solo l’ennesimo fidanzato di passaggio, che però pretende di cambiarle la vita. Le persone vanno amate per quello che sono, se molti capissero questo forse ci sarebbero meno problemi e meno incomprensioni in giro.Ci raggiungono la Samantha, la Betta, Robi e altri…siamo tantissimi…tutti davanti alla cassa del Crash con la musica di Omnidrive che spacca…Io inizio ad essere davvero stanca,ma la musica è davvero bella e la sinergia pure. Sono le 5.30.Alice ha male ai piedi, è su tacchi da 12 dall’ora di cena, io ho le mie Azteca Gold,ma anche i miei piedi sono in giro da parecchio.”Prendo Fede,lo arrotolo e lo porto a casa.!” mi di Alice baciandomi.io scoppio a ridere, “Non cambiare mai Ali”.Saluto tutti nel frattempo è arrivata anche la Dada. Sono le 6. Prendo la moto e torno a casa. Sono esausta.Crollo a letto.Mi sveglio e decido di aprire questo Blog.Vado a fare colazione…fame atavica!Ciao Mondo…sempre bello starti addosso.

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