Lost & Found

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

L’inizio è qui e ora,ma potrebbe essere altrove e in tanti altri momenti presenti,passati o futuri.
Tutto inizia qui su questi tasti, questa scrivania, questa notte in cui continua a piovere. Sotto un cielo stanco e perplesso dentro teste vuote, vaghe, sogni pigri,inermi,sonno che si allontana e e si tramuta in energia diversa.
Ho passato tanto tempo a dimenticare chi sono, che adesso ogni dettaglio di me che trovo in giro, negli altri, nei ricordi di chi mi racconta di me,è un costante ritrovarsi: una conferma che poi tanto lontano, non sono mai andata.

Sotto pelle c’è qualcosa che si muove, che muove.

Sento che è un nuovo inizio questo. Dopo tanta lontananza, tanto distacco, tanti chilometri frapposti fra reale e onirico, fra noto e ignoto, non può che non esserci un evolvere del tutto.

I grandi cambiamenti sono sempre figli di dolorosi e drastici punti di rottura.

Quando tutto evolve per il peggio, non è detto che il peggio non sia il meglio che arriva dalla porta di servizio.

Le catastrofi apparenti a volte, sono dei doni inaspettati che arrivano a toglierci dall’impiccio del libero arbitrio e ci portano li dove avremmo voluto essere portati, senza dover affrontare la fatica del percorso.

Essere traghettato a volte, può essere un bel dono, una piccola pausa che rende più appetibile la ripresa della corsa.
Una notte come tante questa, in cui esco fuori dalla finestra e ripercorro a piedi i luoghi e le strade gli angoli, le vittorie,i guai.
La città è come un libro aperto pronto da sfogliare: racconti per tutti e solo per pochi, fandonie e verità, dipende dalla richiesta.
Le macchine che passano fanno quel rumore “frrrsssssssssshhhhhhhhhh” tipico delle gomme sul bagnato.

Odio sentire quel rumore quando sono a letto…ogni volta penso “cazzo piove!”.

Stanotte non m’interessa molto se piove o meno a parte per il bucato steso che dovrò risciacquare per l’annesima volta…stanotte sono in cerca di storie da scrivere, da leggere,da ascoltare.
Di storie ne ho sentite tante e raccontantate ancor di più sono un cantastorie ed è per questo forse che dei cantastorie m’innamoro follemente.
Bentornata a casa Linda :è questo che mi sento ripetere da giorni ogni volta che cammino per strada he ncontro qualcuno…sono tornata per restare…e non mi muovo più.
Non ho più motivi per scappare,non ho più grandi imprese da compiere,voglio solo stare qui e vedere come va a finire.

Voglio costruire qualcosa qui e ora e voglio vedere come cresce ed evolve.
Stasera per poco non mi becco una rissa del Pedrini Old Style…sono proprio tornata a casa.I ragazzi son cresciuti,stanno bene e non sono camabiati così tanto e questo mi fa sentire davvero a casa.
Notte mondo…non è un granchè ultimamente là fuori…speriamo meglio tu tieni duro…io faccio il tifo x te!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *