Friendship

La mia amica Giusy

La mia amica Giusy con Masha e Orso

Le amicizie nel corso della vita cambiano, le persone crescono e diventano diverse a volte ti capita dopo tanti anni di chiederti come mai ci siamo scelte…
A volte siamo così diverse l’una dall’altra…siamo agli antipodi del mondo.
Poi basta una foto come questa e tutto è chiaro.

Ci siamo scelte perché infondo siamo parte della stessa gioia!

Loveiù amica mia!

30 Anni di TOP GUN

Ieri Top Gun ha compiuto 30 anni.

Per una generazione questo film è stato simbolo della nascita di uno stile, di una tendenza. Ricordo che per anni si potevano ammirare esemplari di “Wanna Be Maverick” (alcuni anche molto ben riusciti) a scuola o ovunque. Ricordo che i RayBan “a goccia” (aviator NDR) e l’ Avirex (giubbotto di pelle con le toppe) divennero dei must intramontabili. Ci abbiamo messo anni per liberarcene e non ci siamo ancora del tutto ben riusciti…

La cosa che però ricordo di più sono le decine e decine di volte che io e Giusy, abbiamo visto il film fino a consumare il nastro del VHS. Conoscevamo i dialoghi a memoria e ci piaceva rivedere le scene avanti e indietro a ripetizione.

Io ero innamorata di Ice Man e Giusy di Maverick, quindi la nostra amicizia non fu turbata da questo; anzi avevamo un motivo in più per essere complici 🙂

Un must era la partita di beach volley dove sbavavamo per i piloti a petto nudo e sudati, la corsa in moto di Maverick verso la Veranda di Kelly McGillis e la scena di lei che gli dice a brutto grugno “Non voglio che tutti si accorgono che sono innamorata di te”… (ci faceva ridere e sospirare…anche noi avremmo voluto qualcuno a cui dirlo :D)

Il nostro pezzo forte tuttavia era la versione italionda di Great Balls o Fire

“Io faccio tilt e impazzisco per teeeeee….se tu mi guardi mi sento un Reeeeee, mi strappi il cuor, tu sei l’amor… Fiamme in cielo, lampi di fuoco!”

La cantavamo a squarcia gola e ridevamo un sacco!

E poi ci fu il tormentone che ci perseguitò per anni…“Take My Breath Away” (colonna sonora del film) .

Il nostro vicino di casa che abitava al  piano quindi esattamente fra me e Giusy (che abitiamo rispettivamente al quarto e sesto),s’innamorò sulle note di quella canzone, che diventò un’ossessione per tutti.

Ogni pomeriggio per almeno 5 anni, dalle 15.00 alle 20.00 tutto il palazzo si sorbiva, ininterrottamente “Take My Breath Away” . 

Il vicino aveva una cassetta da 90 minuti in cui aveva inciso solo quel pezzo…e non c’era altro per lui…che il suo amore e quella canzone.

Per dovere di cronaca e anche di riscatto, devo dire che la ragazza del nostro vicino lo lasciò per un altro dopo 5 anni e lui è tutt’ora single credo…

Auguri Top Gun

 

1 anno senza blog

L’ultimo anno sono stata senza blog per una serie di motivi…

E’ stato un anno intenso e pieno, colmo di vita e di avvenimenti + o – importanti.

Ho provato a memorizzare tutte le cose che avrei voluto scrivere…ma adesso chi se le ricorda tutte le cose che volevo scrivere…la memory card è satura…

Di sicuro avrei voluto scrivere della mia festa dei 40 anni: è stata bellissima, divertentissima e io sono stata festeggiatissima da tanti amici, vecchi e nuovi e anche da conoscenti che passavano per caso.

Avrei voluto scrivere di quando mia nipote mi ha detto “zia ti voglio bene” e mi si è fermato il fiato, di quando ho nuotato nell’oceano con mia madre.

Avrei voluto scrivere di tutti i tramonti che ho visto e delle paure che ho provato, delle sfide vinte e delle piccole-grandi imprese portate avanti.

Le feste, le albe, gli amici che diventano genitori, i miei genitori, la loro casa e un altro Natale a casa loro.

Avrei scritto di quanto è bello tornare a casa dalla palestra e trovare la cena più buona del mondo pronta a tavola.

Di quelle volte in cui mi sono incazzata tanto e di tutte le volte che ho riso a crepapelle e quelle che ho pianto.

Avrei voluto appuntare ogni giorno di questo ultimo anno…adesso cerco di recuperare…mi sa che andrò avanti a scrivere tutta la notte 😀

 

AVERE 40 ANNI

Avere 40 anni è un bella sensazione.

Non vedi l’ora che qualcuno ti chieda “Quanti anni hai?” per poter rispondere “40”.
“40” è suono tondo che ti si arrotolano in bocca e scivola morbido e compito.

40 anni non sono 30, né 50: sono 40 e hai tutta la tua vita in mano.

Ti senti invincibile e pronta a realizzare i sogni che ti porti dietro da tempo.

Avere 40 anni è Rock ‘n Roll: non devi dimostrare nulla a nessuno; insomma hai 40 anni!

Quindi a 40 anni si festeggia un nuovo inizio, una nuova nascita che porta con se al contempo una nuova consapevolezza e nuova incoscienza.

Avere 40 anni è come nascere di nuovo e trovarsi nel mondo dei grandi per la prima volta.

E ogni nascita va festeggiata a dovere!

Anna Maria

Anna Maria l’avevo vista al camping San Paolo, nel 2010.
La ricordo davanti al forno a legna con il fazzoletto in testa, sorridente a sfornare ottime pizze: ha due occhi azzurri che ridono e le rendono sorridente tutto il viso.

Quest’anno sono tornata al San Paolo sono rimasta solo due notti.

La prima sera a cena abbiamo trovato posto proprio vicino al forno della pizzeria: Anna Maria in prima fila, la sentivo scherzare e ridere con i ragazzi che servono ai tavoli che la chiamano “zia Marì”.

Ho ordinato una spianata con sale e rosmarino da accompagnare alla birra, in attesa della mia  bistecca.

La seconda  e ultima sera per cena, ho ordinato senza indugio una Napoli senza mozzarella.

La pizza è buona come la ricordavo e mentre lo penso, Anna Maria passa affianco al mio tavolo. Le sorrido e lei si ferma.

“Come siete belle!” esclama rivolgendosi a me e a chi è con me.

“Complimenti per la pizza, ottima come ricordavo” ribatto.
“Ieri hai preso la schiacciata e la bistecca, somo felice che ti piace la pizza. Sei tornata quest’anno.”
“Sono stata qui anche due anni fa ma tu non c’eri!”
“Ti ricordi di me?!” E’ stupita “Ho fatto solo il 2009 eil 2010 e sono tornata quest’anno.Io mi ricordo che tu c’eri il 2010”
Anna Maria si appoggia con il gomito al mio tavolo.
“Certo che mi ricordo di te…la tua pizza é buonissima e poi mi ricordo sempre di te sorridente a fare le pizze!”.
” Da dove venite?”
“Dall’Emilia anche se io sono di Cosenza,vivo a Bologna da tanti anni”

“Che bella l’Emilia ci sono stata per un mese due anni fa per il terremoto: volontaria Protezione Civile. Io e mio marito stavamo in cucina!”

Lo dice con una semplicità e una punta di orgoglio che le gonfia il petto.
Mi sale un brivido lungo la schiena e gli occhi mi si riempiono di lacrime per la commozione…

“Grazie” le dico e le afferro un polso in modo goffo.
“Grazie a voi. Noi lavoriamo per voi, la cosa importante è che voi mangiate e state bene, lavoriamo per questo…no?”
Ho il cuore a 1000 davanti a questa piccola-grande donna mi sento minuscola…
“Com’è andata la stagione?!” le chiedo per cambiare argomento
“Bene, ma c’è poca gente…anche qui che non te l’aspetti…la crisi ha colpito anche noi. Del resto la crisi colpisce solo i piccoli…i grandi stanno sempre bene!”
Mi sorride e si allontana, piccola e svelta con le guance rosse e il fazzoletto in testa.
Anna Maria, le “piccole” persone come te rendono il mondo un posto in cui è ancora bello vivere…

Correre!

Oggi sono uscita di casa e sono andata a passeggiare.

Camminando sempre più veloce finché ho iniziato a correre.

Non ho mai avuto un gran feeling con la corsa, eppure ho sempre ammirato la gente che corre atletica e leggera lungo le strade al mattino o alla sera.

Oggi ho iniziato anche io e ho superato un mio grosso limite…correre appunto.

Ovviamente non so nulla di corsa e di correre, però ho iniziato così.

  1. Ho acquistato una App contapassi: guardare quanti passi fai e quanto KM percorri è motivante.
  2. Ho scelto una buona colonna sonora
  3. Sono uscita con un obiettivo: arrivare da casa mia fino a Parco Talon

Le cose che ho imparato oggi sono semplici:

  1. Non portare gli occhiali da sole quando corri: se sudi ti scivolano sul naso e ti danno fastidio nella respirazione
  2. E’ bene darsi dei piccoli obiettivi lungo il percorso: quel bidone, il signore con lo zainetto rosso, superare quel gruppetto di persone o quella panchina…superare gli obiettivi, da una grossissima motivazione
  3. Correre veloce non serve
  4. Se non sapete come fare seguite qualcuno che si avvicina al vostro standard: via aiuterà a vincere la timidezza e a sentirvi più sicuri

Beh ho percorso 7,21 KM in un 1,31 h e sono molto fiera di me.
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Sono uscita di casa un po’ pesante e col fiato corto, sono tornata stanchissima ma con i polmoni gonfi e tantissima energia.

Quando vedete delle persone goffe che corrono male o che sembra si trascinino…non ridete di loro: stanno facendo una fatica enorme e hanno una grandissima forza di volontà e determinazione 🙂

 

Continuano a fare male

“Continuano a fare male, che lavoro fanno i poliziotti o sono delinquenti come quelli che hanno ucciso mio figlio?!”

Le parole di Patrizia Moretti la mamma di Federico Aldrovandi sono semplici e forti come lei. Non è la prima volta che scrivo di Federico: è una questione che mi sta a cuore da quando è successa, da quella notte dopo quella sera al Link.

Patrizia l’ho incontrata l’anno scorso a Monte Sole per i festeggiamenti del 25 Aprile, si portava addosso la sofferenza con dignità e ascoltava gli attori recitare “La donna che guardava le stelle“, narrare la sua storia.

L’ho fermata, le ho detto qualcosa, chi sa cosa, lei ha capito e ha sorriso ed è andata via…

Gli applausi del SAP sono una reiterazione di uno scempio: l’assassinio di Federico.

#vialadivisa  giustizia per Federico e per Patrizia!

 

4 giorni a Tenerife Sur

Sono andata a Tenerife per raggiungere i miei zii, che come tanti europei in pensione, trascorrono qui l’inverno.
Da Bologna ho preso un volo ryan air diretto a Tenerife Sud.

Chi vola qui spesso, consilglia sempre di atterrare al Areoporto Sud: l’areoporto nord, a detta loro, è poco agevole e gli atterraggi non sono il massimo.

Il volo dura circa 5 ore che su volo ryan air …non sono il massimo 🙁

L’isola è bella e la natura, ove è ancora possibile ammirarla è ancora selvaggia e fiera.

IMG_3251Purtroppo per la maggior parte della sua estensione, l’isola è deturpata da una cementificazione selvaggia. Le case alveare sono ovunque: sulle scogliere, nella pancia delle colline e lungo i profili delle montagne. Costruzioni orribili e senza criterio deturpano il paesaggio.

Tenerife ha avuto il suo boom turistico negli anni ’80, quando i primi europei iniziarono a visitarla e man, mano a trasferirsi.
Quello che che ha fatto la fortuna dell’isola, è il suo clima, una perenne primavera- estate che attira turisti tutto l’anno.
Grazie al favore del clima e al basso costo della vita, Tenerife è ben presto diventata meta favorita dei pensionati di tutta Europa.
Passeggiando sul lungomare delle località di Tenerife Sud si avverte quello che ho definito “effetto Cocoon”.

Orde di arzille teste bianche brulicano per le vie, sulle spiagge e affollano caffè e ristoranti.

Io ho trascorso 4 giorno presso Playa de las Americas, una delle località più gettonate, dell’isola.
Il clima mite e i ritmi  lenti e il comfort delle strutture ( l’isola è un turistificio, costruito su misura dei villeggianti), rendono impossibile il  non rilassarsi appena atterrati.
Anche io come tutti ,ho alloggiato in un mini appartamento confortevolissimo e con vista su mare e piscina, in uno degli enormi palazzi che sovrastano la Playa de las Americas.
Ho trascorso il primo giorno in spiaggia a godermi il sole e il pacifico silenzio che pare surreale, se paragonato al chiasso delle nostre spiagge romagnole, calabresi o siciliane ( non nomino le altre le conosco poco o affatto).

Un lettino per tutta la giornata costa 5 € con ombrellone un birra servita in spiaggia 1.50€ e il caffè appena 1€, un pasto completo con meno di 10 € : i prezzi rendono facile godersi un’intera giornata di mare con tutti i comfort senza problemi.

Il mare è bellissimo, la spiaggia pulita e la sabbia nera e sottile.
Se volete fare una pausa golosa non perdere un cono da Gelatomania: ottimo e abbondante.

Si mangia bene ovunque io ho cenato al Molì il pesce è ottimo e con 10€ mangiate un buon piatto NB il post è famoso anche per la buona pizza.

Ricordate che nei ristoranti spagnoli vale la filosofia “compartimos” quindi ordinate non più di un piatto a testa…potrebbe essere difficile arrivarci infondo; a meno che non abbiate appettiti importanti.

La sera per gli over tutti gli hotel offrono spettacoli di musica dal vivo gratuiti: basta consumare al bar, non importa essere ospiti della struttura..
Fra tutti vi segnalo il Iberostar ( perchè ci sono stata) tutte le sere dalle 20.00 alle 22.00 potete assistere a spettacoli di musica o circensi basta prendere posto  e ordinare da bere: ve la cavate con 6€ ( prezzo del mojito).
Il mio giorno 2 ho noleggiato una macchina per 35 euro e sono andata un pò ad esplorare l’isola.
Da Playa de Las Americas prendete l’autopista direzione Santa Cruz ( la capitale).

IMG_3274Prima tappa Los Roches: una bellissima scogliera a strapiombo sul mare, deturpata da case di cemento che sorgono lungo i fianchi, antenne della TV e abbellita da gabbiani che volano ignari e il mare bellissimo che vi si infrange.
IMG_3283La seconda tappa è stata Candelaria: una cittadina rinomata per il santuario della Madonna della Candelaria. La leggenda vuole che la Madonna fosse adorata dalle popolazioni aborigene che abitavano l’isola prima della dominazione spagnola. La Madonna della,Candelaria è protettrice di tutte le Canarie e attira ogni domanica folle di fedeli che portano in dono fiori di tutti i tipi. Sulla piazza della chiesa è possibile amminrare le statue bronzee dei Re Aborigeni.
La città si snoda fra viuzze e vicoletti dove è possibile acquistare prodotti di artigianato. Se vi fermate per pranzo vi consiglio El Timon difornte al porticciulo, consiglio il baccalà in umido e il pulpo alla galliega.

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Da Candelaria sono andata a La Laguna, una cittadina incantevole, dichiarata patrimonio dell’Unesco. Da vistare il centro storico, la cattedrale de la iglesia del Remdios, il Monastero di Santa Clara e il museo di antropologia culturale. La Laguna vanta case basse un piano regolatore ordinato e tantissime caffetterie e negizi di artigianato che le hanno fatto guadagnare l’appellativo di Firenze delle Canarie.

IMG_3294NB se potete scegliere non andateci di domenica perché molte strutture e negozi sono chiusi.
Il mio giro si è concluso con la visita a Santa Cruz. Da segnalare l’auditorium di Calatrava: un capolavoro che si erge magnifico e svetta fra cielo e mare; il museo di arte contemporanea e le bellissima vie del centro.
Se siete stati a San Diego ( CA Usa) la somiglianza con questa città vi colpirà.
Come San Diego, Sant Cruz è composta da grandi vie in salita e in discesa che spiccano sul mare e accosta con disinvoltura, l’architettura dei grattacieli moderni alle costruzioni basse di architettura tipicamente ispanica.

Il resto del mio soggiorno l’ho trascorso fra passeggiate con i miei genitori sul lungomare e spiaggia.

Se volete farvi un giro di Playa de Las Americas c’è un trenino che vi porta in giro per un’ora,  costa 9 euro. Altrimenti potete andare alla stazione dei bus e prendere bus per ogni dove, con il 111 arrivate comodamente a Los Cristianos.

Consigli: pendete il bus anche per andare in aeroporto: un taxi costa 25 euro; con l’ 111 arrivate in 20 minuti e al costo di 3.95 euro 😉

è vero fa sempre caldo ma mettete in valigia una giacca di pelle e delle pashmine, la sera la temperatura scende e alcuni giorni si alza il vento.Se andate a Nord copritevi bene!

 

 

Consigli Legali per Start-uppers

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Qualche tempo fa ho partecipato a Brain Storming Lounge per la prima volta. Argomento dell’incontro era “Questioni legali e Start-up”

Ecco alcuni  consigli che ho appuntato e che sono pronta  a condividere.

WARNING questi sono solo gli appunti che ho trascritto durante l’incontro, chi scrive, pur avendo una laurea in Giurisprudenza, non possiede le competenze tecnico-giuridiche necessarie, per dipanare dubbi o approfondire in maniera più tecniche gli argomenti che seguiranno.

 

Valutazione Pre Money – Post Money

 

Per prima cosa occorre fare una valutazione della vostra idea in termini di pre money e post money, che vuol dire?

Vuol dire che dovrete stimare quanto vale la vostra idea allo stato attuale, quindi prima di ricevere un finanziamento e dopo il finanziamento; ovvero quanto varrà in futuro, dopo che avrete investito il capitale che uno o più Venture Capitalist avranno finanziato.

Questo è un passaggio fondamentale per capire:

  • Di che tipo di investimento avete bisogno?
  • Che risultati potete aspettarvi a fronte di un investimento?.

Alla domanda

“Quanto capitale è sufficiente per avviare un’azienda?”

Gli esperti in sala rispondono unanimi “almeno 120k” (uomo avvisato…)

 

Liquidation Preferences

Molto importanti,ma molto sottovalutate, specie dai neo imprenditori alle prime armi, sono le Liquidation Preference: clausole di liquidabilità della società e le cui condizioni si applicano nel caso di uscita di uno dei soci dalla società.

Questi aspetti, che a detta degli esperti,sono quelli per cui si litiga, sono da valutare e regolamentare bene attraverso le liquidation preferences.

 

Clausole Anti Diluizione

Altre condizioni molto importanti sono regolate dalle clausole anti diluizione che consentono di preservare il valore delle azioni della società. Queste clausole tutelano l’investimento dei soci, sia in caso di diminuzione, sia in caso di incremento del capitale. Anche un grosso investimento di un esterno, infatti, può causare la diminuzione del valore delle azioni dei soci. Se inserirete, nel patto societario queste clausole, sarete più tutelati e forse eviterete di litigare con i vostri soci.
Che non è male, no?

NB. Le Clausole anti diluizione e le Liquidation Prefernces si inseriscono nei patti para sociali

 

Modelli societari

La normativa attuale ha mutato la regolamentazione sia in termini di SPA che di SRL. In particolare l’SRL che in passato era un pò vista come la “sorellina povera” della SPA, ultimamente, ha assunto un carattere e una sua consitenza molto più impattante, risultando la soluzione più adattata dai neo-imprenditori.

La legge Passera Bis, infatti,ha assegnato grosse potenzialità al modello di SRL

Attualmente per esempio è possibile in una SRL, creare differenti categorie di azioni che possono aiutarvi a regolamentare il patto fra i soci, es. si possono creare quote societarie / azioni che non abbiano possibilità di voto in consiglio che prima erano previste solo per le SPA. Bisogna improntare lo statuto in modo che possano entrare dei terzi in società , si possono creare quote con limitazione di diritto di voto, con voto a scalare

 

Venture Capitalist

Warning: I Venture Capitalist possono inserire clausole che non consentono il rifinziamento dell’azienda o bloccare un finanziamento esterno: un VC cercherà sempre di investire egli stesso nella impresa, potrebbe quindi ostacolare l’investimento di altri imprenditori.
Bisogna quindi, passato il momento di euforia, per il finanziamento ricevuto, farsi seguire da un professionista per negoziare le clausole che governano il vostro rapporto con il VC e la sua ingerenza nella società. Il VC cercherà sempre di rifinanziare e di limitare la possibilità di chiedere finanziamenti ad altri perché cercheranno sempre di investire per acquisire controllo della società per questo bisogna cercare più VC e non solo uno.

Consigli degli esperti in merito?

L’unico modo per negoziare il VC è che ce ne siano due: se c’è solo un investitore difficilemtne riuscirete a non si riesce a governare l’azienda

Rivolgetevi a VC professionisti che abbiano l’esperienza per supportarvi e guidarvi nella vostra esperienza di impresa.

 Gli investitori

Chi investe solitamente decide come sarà costituita la società e le cariche
Assemblea ordinaria e straordinaria cosa decidono?
State quindi molto attenti a stabilire nello statuto chi fa che cosa, qual’è il focus della vostra azienda, quali sono le cariche e quali sono in ruoli e le limitazioni da attribuire ad esso?

 

SRL da 1 euro?

E’ un modello di impresa a statuto prestampato non modificabile,dall’ossatura molto asciutta, per i primi 4 anni non può per legge distribuire gli utili fra i soci. Lo statuto non è modificabile, ma in questa fase è possibile  effettuare il mutamento dei requisiti passando da srl  semplificata a modello standard. Attualmente la stipula delle SRL da 1 € è bloccata perché è stato eliminato il limite di etá per i costituendi (35 anni) ma a questa modifica non è stata adeguata tutta la normativa vigente che le regola.

SRL Start-up Innovativa

È un nuovo modello di srl che deve possedere determinati requisiti ad esempio non derivare da fusione, scissione o gemmazione di altre imprese. Tutti i requistiti della Start-up tecnologica sono citati all’art 25 del decreto passera.

Per valutare se la vostra azienda risponde ai requisiti richiesti dal modello Start-up innovativa, non confidate esclusivamente nella vidimazione notarile ( non è detto che il notaio sia esperto di nuove tecnologie), affidatevi ad un esperto- tecnico.

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Una volta costituita la vostra start-up innovativa, potete presentare domanda direttamente all’ente competente (camera di commercio/ agenzia delle entrate) e sperare che la domanda vanga liquidata velocemente.
Spero di esserci stata utile 🙂
Buon lavoro e in bocca la lupo!

 

Io me e Work Wide Women

Una volta qualcuno mi disse: “Scrivi quando hai qualcosa d’importante da raccontare”.
Oggi ho qualcosa importante da raccontare e cosa molto importante, ho il tempo per scriverne.
Da un po’ lavoro ad un mio progetto che è il frutto di tanti anni di esperienza nel team Girl Geek Dinners Bologna, delle mie riflessioni in merito a donne e tecnologia e della mia esperienza IVLP in USA.
Prima di partire per il mio percorso IVLP Women in Technology, avevo già sotto pelle la sensazione di dover fare qualcosa e in mente un’idea di come farlo.
Durante il mio IVLP l’idea ha preso sempre più forma. Ogni meeting, ogni workshop e ogni donna pazzesca con cui ho avuto modo di confrontarmi mi hanno dato la conferma che la strada da percorrere fosse quella che avevo in mente.

Passo dopo passo, passaggio dopo passaggio, l’idea si affinava, un pezzetto si aggiungeva e altri si perdevano.
Così, dopo un’estate passata a lavorare giorno e notte, rinunciando ai weekend, alla famiglia e agli amici… è nata workwidewomen.
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WWW come ci piace chiamarla, è un social network dedicato alla valorizzazione dei talenti femminili in Italia e chi sa, magari anche nel Mondo 😉

Perché questo progetto?

Perché in Italia ci sono 489.000 donne disoccupate per mancanza di servizi e assistenza, perché in Italia una donna continua a prendere 1/5 dello stipendio di un uomo e la risposta a tutto questo è la rete e le nuove tecnologie. Sono tanti gli studi che dimostrano che l’accesso alla rete equivale all’acquisizione di nuove competenze e opportunità di accesso al mondo del lavoro.

Il mercato è cambiato e ancora devono arrivare grossi cambiamenti, le professionalità non possono rimanere immobili e cristallizzate in un modello che non risponde più alle richieste del mercato.

Ho messo a fuoco l’idea grazie ai numerosi feedback e alle continue richieste in merito ad uno spazio in cui fare follow-up,e a iniziative di formazione nel campo dei New media e nuove competenze tecniche. Le donne hanno bisogno di un posto, dove creare occasioni di confronto e nuove sinergie da mettere in piedi; un luogo dove le donne possono incontrarsi e scambiare le proprie competenze, migliorarsi vicendevolmente e creare nuove opportunità.

Questa è l’idea di base che abbiamo sviluppato nella sua versione beta del sito: come ogni Start – up che si rispetti, abbiamo previsto un modulo scalare che prevede 3 fasi in cui il progetto si arricchirà di nuovi moduli e nuove features!

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La strada è lunga e incerta ma non c’è nulla di più bello di questa costante incertezza e delle continue sorprese che arrivano dalle utenti, dalla rete, da chi meno te lo saresti aspettato.

Non lo avrei mai detto ma essere in Beta è Figo!

È una continua occasione per migliorarsi e capire i limiti del tuo progetto ed escogitare modi per superarli. Forse non la pensano così i ragazzi di Studio Lost che si sono imbarcati con me in quest’avventura e che si occupano dello sviluppo web di WWW e che assillo ad modifica che mi  salta in mente  o Carlo che produce grafiche per WWW, per i social network durante i weekend o di notte.

Essere una Start – upper  ti da una carica che è come se ti muovessi ad una velocità diversa dal resto del mondo. Sei veloce vedi le cose che gli altri non vedono e fai 10 cose contemporaneamente con una disinvoltura spaventosa. Essere una Start – upper è figo perché ti da modo di misurare le tue capacità e la stima che gli altri hanno per te e l’affetto degli amici e delle persone che hai intorno.

Appena ho iniziato a parlare del mio progetto, ho trovato solo persone entusiaste che si sono messe a disposizione come potevano, ognuno con le proprie competenze.

Molte persone si sono messe in gioco per aiutarmi! Adesso ho un team, anzi due uno operativo, composto di donne pazzesche: Alessandra, Cecilia, Valentina e Giusy; ed uno tecnico composto da Studio Lost e Wiz Rossi.

Ho un mentore che è il mio GuRu e un sacco di consigli di cui far tesoro.

Ho realizzato di essere una start-upper venerdì, quando per la prima volta Lidia mi ha presentato ad una sala intera come “Start-uppara”e io ho fatto il mio primo pitch da Start – upper a Ravenna Future Lessons

Non mi emozionavo così dal giorno della Tesi!

Ho parlato mille volte in pubblico, ma venerdì mi sono messa a nudo, ho parlato della mia idea, della mia scommessa apertamente ad un evento di altissimo livello davanti ad una platea tecnica e acerba allo stesso tempo. Non so cosa si provi a cantare a San Siro o Wembley, ma vi assicuro che  mi sono sentita volare in alto davvero.

Ho sudato 7 T-shirt ( non porto camice perché non so stirare ndr) per portare avanti la presentazione e fare in modo che, i presenti portassero a casa, anche solo un piccolo frammento del mio discorso.

É stata dura, ma ci sono arrivata in fondo e adesso mi sento più grande e più forte.
Sono felice di star vivendo questo momento e sono felice di avere tante persone eccezionali che
ogni giorno m’insegnano qualcosa.
Qui trovate la presentazione in slide

 

e qui lo storify del mio intervento.