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Continuano a fare male

“Continuano a fare male, che lavoro fanno i poliziotti o sono delinquenti come quelli che hanno ucciso mio figlio?!”

Le parole di Patrizia Moretti la mamma di Federico Aldrovandi sono semplici e forti come lei. Non è la prima volta che scrivo di Federico: è una questione che mi sta a cuore da quando è successa, da quella notte dopo quella sera al Link.

Patrizia l’ho incontrata l’anno scorso a Monte Sole per i festeggiamenti del 25 Aprile, si portava addosso la sofferenza con dignità e ascoltava gli attori recitare “La donna che guardava le stelle“, narrare la sua storia.

L’ho fermata, le ho detto qualcosa, chi sa cosa, lei ha capito e ha sorriso ed è andata via…

Gli applausi del SAP sono una reiterazione di uno scempio: l’assassinio di Federico.

#vialadivisa  giustizia per Federico e per Patrizia!

 

Di chi è il 25 Aprile?

Calvino non aveva memoria e per ricordare il suo numero di matricola all’appello tutte le mattine (pena la morte per chi non lo ricordava) aveva forgiato un anello con inciso il numero,lo portava sempre al dito e quell’anello gli salvò la vita. Calvino fu preso in prigionia e venne deportato fra Grecia,Africa,Austria e Germania.

Calvino aveva un fratello Vittorio che ,mentre Calvino era prigioniero, rubava le mine ai Tedeschi,poi le metteva dietro ai camioncini che scendeva lungo l’appennino e da Bergonzano le faceva arrivare fino a Bologna.

Vittorio  da Bergonzano non è mai tornato con le sue gambe: sue madre andò a riprendere il suo corpo e lo trasportò giù dai monti con una carriola.

Ecco è a queste persone che dovrebbe pensare chi si accinge a festeggiare il 25 Aprile.

Il 25 Aprile è delle persone che hanno dato la vita per garantire la libertà di questo paese…e di quelle che nella libertà e nella democrazia credono.

Non dovrebbe esserci posto per  la volgarità degli ultimi arrivati che scavalcano le ultime file per scimmiottare balli isterici sotto l’occhio di bue.

Scimmiette opportuniste e capricciose, si pensi  a chi le prime file non le ha mai ambite; eppure ha donato la propria vita per il benessere di tutti.

Scimmiette capicciose che pretendono di cancellare la memoria e la storia di un paese,la memoria e la dignità di una generazione.