Archivio tag: Berlusconi

Nessun problema:mi dimetto io

Nel convulso e inesorabile can-can della nostra classe politica, tesa unicamente a difendere la condotta del presisente Berlusconi o a condannarla, nel perenne tira e molla di “Berlusconi dimettiti perché sei corrotto politicamente e moralmente ” e di contro “Deve dimettersi Fini perché regala al cognato appartamenti di partito”,mi dimetto io.Mi dimetto da cittadina Italiana.Mi dimetto dal Governo Berlusconi, dalla maggioranza e dall’opposizione.Mi dimetto dalla Minetti laureata con 110 e lode e che parla 3 lingue e che e’ più fortunata di altre che come lei parlano 3 lingue hanno laurea e master e fanno le dog- sitter per tirare a campare.Mi dimetto da Ruby venuta in Italia dal Marocco per imparare, a soli 17 anni, che in Italia bisogna fare sesso a pagamento, mentire e ricattare per finire su tutti i giornali e diventare la starlette del momento.Mi dimetto dal 3o polo e dal federalismo.Mi dimetto da chi picchia un ragazzo in carcere e lo lascia morire in ospedale.Mi dimetto da chi censura i libri di Saviano.Mi dimetto da chi ha reso questo mio paese una barzelletta mediatica.Mi dimetto dalla Fiat e da Marchionne.Mi dimetto da chi non comprende che l’esempio e’ importante e che la fiducia nelle istituzioni e’ fondamentale, per i più giovani e per quelli che verranno:i bambini che adesso parlano di Ruby, cosa penseranno domani?Mi dimetto dalla politica, in cui non ho mai creduto particolarmente, ma che spesso ha suscitato il mio interesse,interesse che adesso volge ad altro.Mi dimetto e vado a capo e cerco che nel mio piccolo mondo quei valori che ho imparato a scuola, a casa e per strada siano sempre presenti e vigili e nel mio piccolo li porto avanti, costruendo giorno per giorno un piccolo mondo migliore.

Lo Stagno

E’ da un pò che da queste parti si galleggia.Siamo tutti un pò anestetizzati e passiamo il tempo a guardarci l’ombelico che affiora fiero dalla melma.Siamo talmente fieri di guardarci il nostro ombelico l’un l’altro, che tutto passa in secondo piano.Nelle acque torbide e stagnanti, si sa,si annidano germi e batteri capacidi generare infezioni ed epidemie virulente.La voglia di galleggiare e lasciarsi alla culla stagnnate e putrida è allettante e invitante e nulla lascia alla rilflessione.Di fronte ad un segnale di grave stanchezza e voglia di galleggiare e basta, quale l’astensione dall’esercizio del diritto di voto, massiccia e incontrovertibile,le uniche reazioni sono state:Berlusconi che dice di aver vinto le elezioni ( quindi se prima era eletto dal popolo adesso riferisce solo a Dio!) e Bersani che china il capo e cerca di capire perchè nn è poi andata così male…(Incredibile,ma vero!).E giù vicendevoli sputtanamenti...che neanche nei reality più trash..disgustoso!E ci si guarda l’ombelico a vicenda, come se le verità urlate dall’astensionismo, siano cosa di poco conto…Finchè si galleggia, acqua ce n’è per tutti.Beh, quando non c’è via d’uita, si dovrebbero cercare le alternative.Le alternative…L’unica alternativa politica che il nostro paese è stato in grado di generare sembrano essere Beppe Grillo e Di Pietro: una bella e assortita coppia di utracinquantenni ottimi organizzatori di eventi e sulla strada della demagogia anch’essi.La faccia giovane della politica italiana!Gli unici a fare politica in Italia sono Showmen e giornalisti che si rifuggiano sul web per sfuggire alla censura ed esprimersi liberamente.Abbiamo avuto anche i mega show teleisivi che hanno visto l’apice proprio qui a Bologna. Uno spettacolo politico, con alti picchi di stile e audience che vanno a confermare che è lo show il vero cuore della politica nel nostro paese.Poi c’è chi se ne fotte e decide di galleggiare con una bella ciambella confortevole attorno…e che sarà, sarà.Un Governo che va avanti a colpi di decreti legge e bacia mano,talvolta della Chiesa, talvolta del Presidente della Repubblica…a seconda delle circostanze.Un paese in balìa di una strategia demagogica e repressiva che non cessa di ubriacare gli animi degli individui medi, a sorsi di falsità e stravolgimenti.Berlusconi non ha vinto le elezioni: i suoi lacchè sono gli unici che sono andati a votare, perchè sono gli unici che si riconoscono in una classe politica tiranna e fasulla.Chi non ha votato ha lansciato un allarme, che non è stato recepito,ma che (ed è ancor più grave) è stato sottovalutato.

Un paese stanco e fiacco che non è più in grado di produrre richezza e di emozionarsi se non c’è di mezzo almeno unocchio di bue e un paio di primi piani ben fatti.

Un paese vecchio e omertoso,corrotto e indolente.

C’è bisogno di qualità e di ideali seri, basta con dinamiche da circensi e strategie da show di punta in prima serata.

Tutto questo marasma vede questo omuncoli di destra e sinistra blaterare in un Italiano mal posto, frasi vuote.Sempre più vuote,Non c’è nulla con cui riempire le frasi perchè è la sostanza che manca.Non c’è sostanza sono tutti affannati a guadagnare l’ennessimo brandello di uno scenario decadente e grottesco.Un paese senza senso e significato, il nostro; dove si parla solo di Berlusconi e del suo show personale che va in sena ogni giorno, mentre c’è chi muore a 13 mesi in Ospedalee chi in ospedale non può andarci per non essere denunciato.Chi non va a farsi processare perchè “legittimamente impedito” ( fa ridere solo il nome che hanno scelto per questo ennesimo alibi del governo ad ergersi al di sopra dell’uomo comune).Galleggiamo nello stagno, guardiamoci l’ombelico che tanto prima o poi dalla melma qualcosa di buono dovràsaltare fuori, o no?!

Il Governo contro la Questura di Roma. Intervento di Maccari

Pubblico volentieri la gavissima denuncia di Maccari.Parole dure e taglienti,una denuncia che non lascia dubbi o fraintendimenti e che conferma che siamo giunti al capolinea.Fonte ufficiale quiCOMUNICATO STAMPADEL 21 MARZO 2010Oggetto: Il Pdl attacca la Questura di Roma sui numeri della manifestazione di ieri.Maccari (COISP): “Questo Governo è una farsa senza precedenti… non perde tempoper pugnalare la Polizia alle spalle, si vergogni!”Un Governo che sfila contro un altro potere dello Stato (visto che ieri a Roma abbiamo sentito soloslogan contro la Magistratura che è un potere dello Stato) e che smentisce i propri organismi (vistoche stamattina gli organizzatori della manifestazione di Roma contestano i dati della Questura che, sequalcuno se lo fosse dimenticato, è composta da uomini della Polizia che si chiama di Stato…).Questo è il paradosso kafkiano, il festival dell’assurdo che sta vivendo in questo momento l’Italia,probabilmente senza neanche accorgersi della gravità di quanto accade. Franco Maccari, SegretarioGenerale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – attacca duramente le osservazioni deirappresentanti del Governo e lo stesso Premier che “nel tentativo di accreditare un altro suofallimento – dice Franco Maccari – fa pronunciare ai suoi uomini parole dai contenutipericolosissimi. Cosa spera di ottenere se Gasparri parla di un Questore in coma etilico e Cicchittodefinisce la Polizia deviata?Glielo diciamo noi cosa otterrà – dice ancora Maccari – un violentoscontro sociale senza precedenti in cui i mandanti, questa volta in maniera palese, (in altri tempi lofurono in maniera oscura), saranno proprio i rappresentanti del Governo che dovrebbero tutelare lasocietà e non darla in pasto ai beceri istinti di chi, nel nome di un’impunità che sente arrivare dall’alto,si sentirà autorizzato a sbeffeggiare il lavoro di tutti quei Poliziotti impegnati nella tutela dellasicurezza e della legalità”.“Caro Presidente Berlusconi – dice ancora il Segretario Generale del Coisp – ci giunge voce, e non èsolo una voce, che il suo coordinatore nazionale abbia inviato una lettera ai delegati abruzzesi per“intimargli” di raggiungere il numero di cinquanta pullman per Roma. Sa cosa significa questopoliticamente? Significa che quella piazza la volevano in pochi, significa caro Presidente, che i primia mettere in pericolo la gestione dell’ordine pubblico sono stati i suoi uomini intimando alla gente dipartecipare. Questo Governo è la farsa di se stesso – conclude il leader del Sindacato Indipendentedi Polizia – non una parola da quel palco è stata pronunciata in favore delle Forze dell’Ordine, non unprovvedimento è stato annunciato sulla sicurezza nelle città.Eppure c’erano candidati alle presidenzedi regioni “ad alto rischio” come la Calabria, che hanno fatto la parte dei servi sciocchi, cantando lacanzone che il padrone aveva ordinato loro di cantare.Presidente il vero coma etilico è quello in cuiLei tenta di mandare questo Paese ubriacandolo di un vino di ultima scelta”.Con gentile richiesta di pubblicazione e consueta attenzione giornalistica.

La tua libertà dipende da te

Rebloggo questo post pubblicato da Figli di Orwell.

oto: scatto di Jacopo Paoletti - soggetto e ritocco di Marla Singer

La tua Libertà dipende da TeE’ da anni ormai che in Italia si parla di libertà di espressione. Non è sicuramente un argomento di attualità, per quanto risulti una questione che viviamo sempre più sulla nostra pelle. A tal proposito mi viene da riportare una lettera di un libero cittadino inviata a “La Repubblica” qualche giorno fa e citata anche durante una recente manifestazione pubblica:

Gentile Augias, sono un cittadino dell’Italistan.Vivo a Milano 2, in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in un’ azienda di cui è azionista il Presidente del Consiglio. L’assicurazione dell’auto è del Presidente del Consiglio, come l’assicurazione della mia previdenza integrativa.Compro il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio, o suo fratello, che è lo stesso. Vado in una banca del Presidente del Consiglio.Esco dal lavoro faccio spese in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.Se decido di andare al cinema, ho una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio dove guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).Se rimango a casa, guardo la TV del Presidente del Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.Faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.Guardo anche la Rai, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Se non ho voglia di TV, leggo un libro, la cui editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.È il Presidente del Consiglio a predisporre le leggi approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti e/o avvocati del Presidente del Consiglio, il quale governa nel mio esclusivo interesse.Per fortuna! (Antonio Di Furia)

fonte: La Repubblica del 26 febbraio 2010 a pagina 44Al di là di chi sia il Presidente Del Consiglio e di quale sia la sua (o la tua) provenienza politica, se anche tu hai la nausea di tutto questo e soprattutto se anche per te è ancora importante poter continuare a dire ciò che pensi:

  1. Diffondi questo semplice post: sul tuo profilo Facebook, sul tuo blog, o più semplicemente su Internet;
  2. Scatta una foto come questa sopra e diffondila sul Web: incrocia le braccia davanti alla tua bocca in segno di protesta, prima che qualcuno ci imponga definitivamente il silenzio!

Siamo persone libere e tali rimarremo sempre. Ma questa realtà è diventata “ambiente”, e la mancanza di consapevolezza è la gravità più allarmante per un qualsiasi Paese democratico, come almeno “dovrebbe” essere il nostro.Il Grande Fratello è reale e attuale, ma insieme possiamo ancora provare a dire “Basta!”, partendo da piccoli gesti come questo.

La libertà consiste nella libertà di dire che due più due fanno quattro. Se è concessa questa libertà, ne seguono tutte le altre. (1984 – George Orwell)

Questo è un messaggio di Libertà. Facciamo in modo che non sia l’ultimo. Dipende anche da te.Filippo Piccini & Jacopo PaolettiArt. 19 – Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948:

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Art. 10 – Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ratificata dall’Italia con l. 4 agosto 1955, n. 848:

1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.

2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati.

Art. 21 – Costituzione della Repubblica Italiana del 1948:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

foto: scatto di Jacopo Paoletti – soggetto e ritocco di Marla Singer

Un ministro ligio al dovere:La Russa”difende”Berlusconi

Il Ministro della DIfesa Difende il Premier

Siore e Siori, questa che vedete ala vostra destra (e dove altro poteva collocarsi …) è una tipica scena in stile “Spagehtti, Pizza e Mandolino” fresca fresca di giornata.Qualche ora fa,infatti, un giornalista Radicale (a Marzo torna di moda il Radical Contestatore: anche i giudici non so più Comunisti, ma Radicali adesso!) che ha cercato di porre delle domande non gradite al Premier, è stato ammonito con un “Comunista si vergogni!” e poi raggiunto fisicamente da Ministro della Difesa Ingnazio La Russa.Ebbene si amici, mentre il Premier era in difficoltà, l’impavido Ignazio la Russa si lancia come un falco, dopo aver fatto un cenno ai suoi prodi (scusate il gioco di parole) , sul giornalista contestatore intimandogli di desistere dal disturbare la conferenza stampa.Chi melgio del Minstro della Difesa poteva difendere il Premier?No, non è un barzelletta…ma fa molto ridere! :DPs. Ma nona veva appena annunciato il Premire che vuole scendere in piazza per difendere la Democrazia!!! LOL:D 😀 😀

Un ministro ligio al dovere:La Russa “difende” Berlusconi

Il Ministro della DIfesa Difende il Premier

Siore e Siori, questa che vedete ala vostra destra (e dove altro poteva collocarsi …) è una tipica scena in stile “Spagehtti, Pizza e Mandolino” fresca fresca di giornata.

Qualche ora fa,infatti, un giornalista Radicale (a Marzo torna di moda il Radical Contestatore: anche i giudici non so più Comunisti, ma Radicali adesso!) che ha cercato di porre delle domande non gradite al Premier, è stato ammonito con un “Comunista si vergogni!” e poi raggiunto fisicamente da Ministro della Difesa Ingnazio La Russa.

Ebbene si amici, mentre il Premier era in difficoltà, l’impavido Ignazio la Russa si lancia come un falco, dopo aver fatto un cenno ai suoi prodi (scusate il gioco di parole) , sul giornalista contestatore intimandogli di desistere dal disturbare la conferenza stampa.

Chi melgio del Minstro della Difesa poteva difendere il Premier?

No, non è un barzelletta…ma fa molto ridere! 😀

Ps. Ma nona veva appena annunciato il Premire che vuole scendere in piazza per difendere la Democrazia!!! LOL

😀 😀 😀

Cancellare i contenuti dalla rete:”La moda del momento”

Ultimamente la rete “è piena” di contenuti che scompaiono.La scelta è ampia: si va da 3D nei  social network ,ai post nei blog, (di cui i motivi nel post di Frieda ) ai gruppi di Facebook.Una Case History abbastanza eclatante è quella del Gruppo di Facebook che, da Gruppo di sotegno e solidarietà all’Abbruzzo, è stato rinominato come gruppo di sostegno e incoraggiamento a Silvio Berlusconi e molte persone che il Premier non lo sostengono affatto, si sono trovate ad essere fan di questo gruppo.Si sparge la voce, i giornali accennano all’accaduto e fra gli utenti inizia il tam-tam.Io stessa pubblico sulla mia pagina un post di warning per i miei amici che, pur  apertamente avversi allo schieramento politico del Premier,  vedo fra i fan de gruppo.Bene. Si fa per dire…Ieri sera verso le 18 mi accorgo che il mio post di warning è “stranamente” scomparso dalla mia pagina di Facebook e l’url del gruppo rimanda ad un page not found (purtroppo non ho fatto screenshot!) però è rimasta traccia in Friend Feed(almeno finoad oggi!) ma ho comiunicato la cosa sulla mia pagine e di questo ho traccia.Molti miei amici che avevano come me condiviso la notizia, mi contattano per dire che anche loro non vedono più sul loro profilo il messaggio pubblicato per comunicare l’alert ai propri amici.Oggi la pagina è “magicamente” ricomparsa.E molte persone vi risultano ancora iscritte e alcune si stanno muovendo per sporgere denuncia.A questo stato delle cose credo si possa parlare di rimozione dei contenuti volontarie e rimozioni occulte.Ad ogni modo, tutto questo mi da occasione per ribadire alcune cose in cui credo fermamente:

  1. La rete è libera (almeno fino adesso), ma ciò non vuol dire che si possa abusare di essa e appropriarsi de suoi contenuti.
  2. La rete nasce come strumento democratico e tale vorremmo che restasse: chiudere la comunicazione bruscamente e concellare il contributo di tutti con un gesto unilaterale ed arbitrario, più che ad un dibattito in un contesto social fa pensare ad un comizio a reti unificate.
  3. Gli utenti della rete sono persone e come tali hanno gli stessi pieni diritti e pari doveri di tutte le persone che popolano il mondo, semplicemente hanno maggiori opportunità.

Quindi prima di entrare in rete riflettiamo su quello che stiamo facendo e se quello che ci torna indietro non è esattamente quello che ci aspettavamo: non eliminiamo tutto con un colpo di spunga, ma cerchiamo di trarre dal parere discorde di un interlocutore un motivo in più di crescita e di confornto maturo e consapevole.

Maroni : “Chiudiamo tutti i siti internet Violenti”.

Precisiamo innanzi tutto, On.Maroni, che se davvero volesse farsi un’idea di quelli che sono i siti internet violenti in rete, beh dovrebbe andare al di là dei gruppi di Facebook che inneggiano, in maniera stupida e indegna concordo con lei, al gesto di Tartaglia, e inoltrarsi in una ricerca capillare ed infinita i cui risultati Le farebbero apparire Facebook un asilo nido.

Detto questo, mi chiedo se sulla scia di questa sua affermazione, non avessimo potuto noi,popolo della rete ma anche gente che di rete non ne sa mezza, chiedere l’offuscamento delle reti RAI e Mediaset quando in periodo di campagna elettorale avallati dai meccanismi della Par Condicio, offrono dibattitti di bassissimo livello e spettacoli violenti e inauditi.

Scene che non vorremmo mai vedere mettere in atto da parte dei Candidati alla guida del nostro paese.

Mi chiedo se non sia il caso di offuscare tutti i servizi giornalistici degli ultimi periodi in cui i politici come Lei, Mnistri e Onorevoli prendono

la parola solo per offendersi l’un l’altro e per gettare fango sulle Istituzioni in cui noi,crediamo.

Mi chiedo infine se Lei, non reputi violento trasmettere in prima serata  il Grande Fratello mentre Eluana Englaro si spegne in Ospedale.

Mi chiedo se non sia violento mandare avanti programmi in cui Troniste e Bellimbusti si esprimo in un gergo incomprensibile all’ora di pranzo oppure conclamare a “celerbità” gente che rutta e scoreggia in diretta nella casa più famosa d’Italia.

La violenza ahimè ha tante facce e la soluzione non può essere la censura.,

Maroni :”Chiudiamo tutti i siti internet Violenti”.

Precisiamo innanzi tutto, On.Maroni, che se davvero volesse farsi un’idea di quelli che sono i siti internet violenti in rete, beh dovrebbe andare al di là dei gruppi di Facebook che inneggiano, in maniera stupida e indegna concordo con lei, al gesto di Tartaglia, e inoltrarsi in una ricerca capillare ed infinita i cui risultati Le farebbero apparire Facebook un asilo nido.Detto questo, mi chiedo se sulla scia di questa sua affermazione, non avessimo potuto noi,popolo della rete ma anche gente che di rete non ne sa mezza, chiedere l’offuscamento delle reti RAI e Mediaset quando in periodo di campagna elettorale avallati dai meccanismi della Par Condicio, offrono dibattitti di bassissimo livello e spettacoli violenti e inauditi.

Scene che non vorremmo mai vedere mettere in atto da parte dei Candidati alla guida del nostro paese.

Mi chiedo se non sia il caso di offuscare tutti i servizi giornalistici degli ultimi periodi in cui i politici come Lei, Mnistri e Onorevoli prendono

la parola solo per offendersi l’un l’altro e per gettare fango sulle Istituzioni in cui noi,crediamo.

Mi chiedo infine se Lei, non reputi violento trasmettere in prima serata  il Grande Fratello mentre Eluana Englaro si spegne in Ospedale.Mi chiedo se non sia violento mandare avanti programmi in cui Troniste e Bellimbusti si esprimo in un gergo incomprensibile all’ora di pranzo oppure conclamare a “celerbità” gente che rutta e scoreggia in diretta nella casa più famosa d’Italia.La violenza ahimè ha tante facce e la soluzione non può essere la censura.,