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Cosenza Vecchia

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Cosenza Vecchia é il centro storico di Cosenza.
Per molti anni dimenticato, sottovalutato; per troppo tempo ritenuto un ghetto.
Ho frequentato quotidianamente Cosenza Vecchia negli anni del liceo: percorrevo Corso Telesio ogni giorno per andare a scuola e ritornare a casa.
Nel corso degli anni Cosenza Vecchia é stata riscoperta, ricordata e rivalutata.
Portata all’antico splendore.
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Oggi é un miracolo che vive arroccato su un colle che sovrasta la città nuova.
Il centro storico di Cosenza si dirama in numerosi vicoli che danno vita a scorci meravigliosi, davanti ai quali non posso fare a meno, ogni volta, di fermarmi a guardare, per fare una foto, o semplicemente per chiedermi cosa ci sarà dietro quell’angolo.

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Cosenza Vecchia é una bellissima donna dal passato travagliato, che nasconde tanti segreti.
Ha un carattere forte e fiero, tipico di una donna del sud e come tale, sa offrire a chi l’apprezza una ineguagliabile dolcezza.
La sua bellezza é commovente, il suo fascino indiscusso, magnetico…
Io ne sono innamorata e ogni volta che torno é una gioia perdermi in essa e ogni volta che parto é un tesoro che mi accompagna.
Non vorrei essere nata in nessun altro posto se non a Cosenza.

Natale é Natale

Natale é la festa obbligata per eccellenza, quella in cui devi stare a casa dal lavoro, devi stare in famiglia, devi mangiare e devi fare anche dei regali…se non sei credente, ahimé Natale é tutto questo.

Per me Natale é Cosenza, famiglia, gli amici di sempre, casa dei miei, il gigantesco albero che mia madre fa ogni anno e pranzi e cene luculliani.
Natale é sempre stato questo.
Poi succede che la vita ti porta altrove, la famiglia cresce e i Natali cambiano…
Quest’anno il Natale lo trascorro a Bologna, gli amici di sempre li sento per telefono e la cena con i miei la faccio a casa di mio fratello.
Natale a Bologna é una corsa in bicicletta fino in centro, brindisi all’Osteria del sole che strabocca di gente, la spesa dell’ultimo secondo dal Pachistano che mi fa gli auguri di Buon Natale, piazza Maggiore con un tramonto mozzafiato, via del Pratello silente e morbida.
Un ragazzo mi vede sbuffare mentre cerco di farmi largo fra la folla in osteria e mi dici “Non soffiare, ti aspettano? E falli apsettare…Buon Natale!” e mi manda un bacio!
Una signora entra nella Coop mentre sono in cassa, ha in mano una sportina di plastica e la porge alla cassiera “Divitevela lei e le altre signorine, siete sempre così carine con me, mi trattate cone una regina tutto l’anno! Auguri di cuore Buon Natale!”
Il sole colora tutto di luce ambrata, il cielo sembra quello di settembre, ma é Natale e Bologna é sempre Bologna.

La Calabria Sprofonda

Cimitero Fagnano Castello

Cimitero Fagnano Castello

La Calabria sprofonda e ingoia tutto quello che c’è da ingoiare.In particolare nella foto il cimitero di Fagnano Castello dove è seppellita mia nonna e tante altre persone che hanno popolato la mia infanzia.Il cimitero sta scivolando giù e con esso bare e cappelle.I collegamenti sono interrotti, per andare dall’areoposrto di Lamezia Terme a Cosenza ci vogliono 5 ore di tragitto di slalom fra una deviazione ed un’altra passando dal mare ai monti con una dimestichezza che agli abitanti di questi posti è usanza, ahimè avvezza.Anni e anni di condoni edilizi avallati da una classe politica corrotta, anni e anni di speculazione edilizia,costruzioni basate sulla sabbia, montagne sventrate senza criterio,strade costruite su cumuli di immondizia,coste debellate per far posto alla villa del politico di turno.Questo la Calabria sta rigettando, a modo suo,come può.Questo è l’ennesimo disagio che la gente di Calabria deve subire, ingoiare e digerire.Non è colpa del mal tempo,non nascondiamoci dientro a un dito.E’ colpa di un governo corrotto,una classe politica ladra e di un lassismo che è tipico del fare del sud.“Lassa stà!” questo è l’adagio che più di frequente si sente andando a Sud che si respira in tutto ciò che è “cosa pubblica”.E’ sempre stato così,da quando ero bambina, i Calabresi trattano la Calabria come se non fosse la loro terra,la mortificano e la devastano come se poi a viverci dovesse essere qualcun’altro venuto da lontano.

Tutti assolti!!!

Tutti assolti perchè il fatto non sussiste: “reato di opinione” questa era una delle tante assurde accuse piombate dalla sera alla mattina sui ragazzi di Sud ribelle : che di punto bianco si sono visti accusare di associazione sovversiva e reato d’opinione. Un reato che era stato riesumato ( è il caso di dirlo) dagli antri più bui della storia.Era il 2004: Cosenza è esplosa, la manifestazione che c’è stata è stata epocale un corteo infinito che ha sfilato per tutta la città per tutto il giorno.Manifestazioni e assemblee all’università. Sono stati giorni in cui Cosenza c’è stata, ha risposto e ha difeso i suoi ragazzi in massa.Al corteo c’era tutta la città, anche mia mamma…bella storia bei ricordi Bella ragazzi sono troppo felice!Bella Claudio, bella Annetta!!!Bella tutti buon 25 Aprile!!!Da ansa.it» 2008-04-24 21:14
++ NO GLOBAL: PROCESSO COSENZA, TUTTI ASSOLTI ++
di Alessandro Sgherri COSENZA – Tutti assolti. Ai giudici della Corte d’assise di Cosenza è stata sufficiente una camera di consiglio di poco più di un’ora e mezza per demolire le ipotesi accusatorie contro 13 militanti no global della Rete del sud ribelle, accusati di un reato gravissimo, associazione sovversiva, in relazione agli incidenti accaduti nel corso delle riunioni del G8 di Genova e del Global Forum di Napoli del 2001. Sono passate da poco le 19 quando la Corte rientra in aula e il presidente Maria Antonietta Onorati legge il dispositivo: la Corte “assolve tutti gli imputati da tutti i reati loro rispettivamente ascritti perché il fatto non sussiste”. Una sentenza che non viene commentata dal pm Domenico Fiordalisi, che dall’inizio della vicenda giudiziaria, il 15 novembre 2002, quando scattarono gli arresti, ha seguito l’inchiesta. Il magistrato, alla lettura del dispositivo, scuro in volto, lascia immediatamente l’aula dalla porta riservata ai giudici. Le richieste di Fiordalisi erano state pesanti. Appena tre mesi fa aveva chiesto la condanna di tutti e 13 gli imputati a complessivi 50 anni di reclusione e 26 di libertà vigilata. Le condanne più pesanti, sei anni di reclusione e tre di libertà vigilata, Fiordalisi le aveva chieste per il deputato uscente di Rifondazione comunista Francesco Caruso; per il leader dei Disobbedienti del nord-est, Luca Casarini, e per Francesco Cirillo. Poi quelle minori: tre anni e sei mesi per Lidia Azzarita, Alfonso De Vito, Michele Santagata, Anna Curcio, Antonino Campennì, Salvatore Stasi e Peppe Fonzino; due anni e sei mesi per Vittoria Oliva, Claudio Dionesalvi ed Emiliano Cirillo. Tutte richieste respinte dalla Corte d’assise cosentina, che invece assolve tutti gli imputati al termine di un processo iniziato nel dicembre del 2004. E subito comincia la festa. Gli imputati presenti, tra i quali Caruso, ed un centinaio di no global che dal primo pomeriggio attendevano la sentenza, escono dal Tribunale e festeggiano con spumante e cori contro la Digos e inneggianti a “siamo tutti liberi”. “E’ la dimostrazione – commenta soddisfatto Caruso – che si é trattato di un teorema accusatorio costruito ad arte per aggredire e zittire i movimenti. Al di là di questa sentenza, dobbiamo organizzarci per continuare a sovvertire e cospirare felicemente a partire da oggi nei nostri territorio fino al G8 della Maddalena del 2009, quando ci ritroveremo a cospirare senza i Fiordalisi ed i loro teoremi repressivi tra le scatole”. E mentre Caruso festeggia a Cosenza, uno dei suoi legali, Annalisa Senese, annuncia la richiesta di risarcimento dei danni, “anche per il ritardo con cui è stata riconosciuta l’innocenza degli imputati a causa dell’irragionevole durata del processo”. “Molto contento” si dice anche anche Casarini, raggiunto dalla notizia dell’assoluzione lontano da Cosenza, che definisce la sentenza un “fatto politico importante” che “finalmente rovescia la verità artefatta che su Genova qualcuno voleva costruire. Questo 25 aprile sarà ancora più bello”.