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Echoes Club Stop!

Ieri è stata l’ultima serata per l’Echoes Club.Sembra incredibile, eppure:l’Echoes ha chiuso i battenti.Ufficialmente l’Echoes lascia la storica sede per trasferirsi in una sede nuova (l’ex sede del Prince!) chi come me di Clubbing si è nutrito per decenni, sa che la chiusura dell’Echoes segna il declino di un’epoca iniziato tanto tempo fa.Erano gli anni 90 quando in Italia prendevano vita i party più incredibili cui abbia mai partecipato. Si ballava a Ibiza, a Milano, a Riccione e il mood era sempre lo stesso.L’Echoes era mecca Italiana di un popolo che si riversava sul dancefloor per acquisire una identità che si accendeva e spegneva contemporaneamente col l’inizio e la fine della musica.I party erano un luogo di aggregazione e fusione di persone che si ritrovavano con cadenza settimanale catapultati in una dimensione parallela.Il Clubbing è stato il precursore del metaverso di Secondo Life. Il tam-tam iniziava la settimana precedente si diffondeva il “tema della serata” ,poi gli ospiti e poi via: che non era a tema era out.Un mondo fatto di strobo, di paillettes e di tanto “amore”. Un mondo finito da tempo: da quando all’amore e alle paillettes si sono sostituiti troppa droga e la violenza di chi va a ballare solo x distruggersi il sabato sera.Locali pieni di ragazzini violenti pronti a fare a botte per un qualunque stupido pretesto.Ho sentito Alessio tempo fa, mi chiama di Ibiza e mi dice: ” Qui è finito tutto,niente è come prima,la magia è finita!”.Ho conosciuto Alessio a Ibiza 10 anni fa, lui lavorava all‘Amnesia…fu una delle estai più belle della mia vita.Il club non è più quel mondo in cui ci ritrovava e ci si rifugiava di tanto in tanto e in cui si era tutti un grande familglia.L’Echoes chiude e mi sale un pò di tristezza, per l’Echoes che ho conosciuto tanti anni fa.Di quegli anni mi restano tantissimi ricordi e tanti affetti forti. Ho conosciuto tanta gente vera nei locali, persone che sono diventate affetti rpofondi. “Ho visto cose che voi umani…non potete neache immaginare…”:)))C’è chi come me e Bruno, la Sakè e jocker e tanti altri  ancora sa di cosa sto parlando. C’è chi ancora va in un club per apprezzare la musica, le performance degli artisti e che ritiene il clubbing un grandissima forma di esperimento sociale che ha cambiato il modo di vivere di molti e la società contemporanera. Il club ha rappresentato l’annullamneto delle barriere sociali e l’annullamento delle differenze. Una volta entrati nella dimensione Club gli individui cessano di essere quello che sono all’esterno e divengo semplicemente clubbers con un’unica cosa in comune: il dancefloor.Un mondo in cui il furitore diviene parte attiva della performance di un artista e ne influenza l’opera.Io non ero all’Echoes ieri sera ero altrove in un altro club. Non era in programma che uscissi: ero tornata daRoma ed ero a pezzi. Sono comunque uscita con alcuni amici ed ho incontrato Ben una delle tante persone vere conociute nei club.Ragazzo doclissimo dal suono cattivo…abbiamo fatto delle bellissime chiacchiere e scambiato affetto sincero da amici di Club