Archivio tag: Facebook

Internet risveglia le coscienze, non vince i referendum!

20110614-004403.jpgQualche giorno fa ho retweettato una frase di Jim Gilliam al Personal Democracy Forum”I don’t have faith in the Internet, I have faith in people connected the through the internet!”.Questo e’ quello che mi sento di dire oggi.Leggo ovunque “Referendum: ha vinto facebook!”, non sono d’accordo.Non ha vinto facebook: hanno vinto le persone, abbbiamo vinto noi e le nostre idee.Questo tipo di superficiale analisi, a mio avviso, mira a sminuire la potenza del messaggio e la determinazione dei singoli.Facebook e’, senza dubbio, un vettore veloce e diretto che moltiplica le opportunità di costruire un network in pochi secondi, ma il più potente e veloce vettore o connettore esistente, non sortirebbe alcune effetto, se non ci fossero dei contenuti veicolati da persone determinate.Oggi abbiamo vinto noi, che comunichiamo in rete e usiamo internet per comunicare e diffondere idee e messaggi. Facebook ha fatto da collante e diffusore allo stesso tempo.Il messaggio e’ stato diffuso, disseminato e moltiplicato attraverso facebook e twitter.La politica non può più negare il ruolo dei nuovi media sulla comunicazione e sul modo di fare politica dei singoli individui. Tutto questo e’ nuovo, improvviso e sconvolgente e fa paura…avere libero accesso ad una rete di milioni di nodi a cui corrispondono milioni di cervelli che si connettono in una miriade di sinapsi attive e veloci, e’ un processo sconvolgente che porta a risultati sbalorditivi.E’ innegabile che fare politica ai tempi di facebook, e’ più facile perché e più facile esprimere una posizione e ricevere un feedback immediato, riscuotendo consensi o dissensi. E’ più facile e veloce creare un movimento grazie agli strumenti gratuiti e acccesibili che ci offrono i social networks: questo e’ l’aspetto più interessante della vicenda.Chiunque, in pochi click e semplici passaggi, può costituire un centro di interesse politico destinato, nella migliore delle ipotesi, a divenire un movimento che pian piano inizia a mietere proseliti e a diffondere messaggi.Internet ( il mezzo) veicola pensieri e concetti, la rete ( le persone in rete ) congiunge e avvicina le realtà simili e differenti offrendo ad esse nuove opportunità di crescita e confronto e di emancipazione.Quello che e’ successo in Italia in questi giorni e’ proprio questo: le persone hanno preso posizione e hanno dato vita ad un movimento che ha coinvolto tutto il paese. Le persone si informano e riprendono interesse verso la politica e le informazioni. Dico questo con prove di caso concreto. Nella mia famiglia ho l’esempio dei miei genitori che dopo decenni di torpore mediatico televisivo e massmediale, hanno, con l’avvento di facebook, ripreso contatto con la realtà; interessandosi al dibattito politico e consultando fonti alternative di informazioni, cercando il confronto con gli altri.I miei genitori hanno votato “SI” e hanno seguito lo spoglio con vivo interesse.Non e’ facebook che denota il successo di un’operazione , sono le persone che elaborano i contenuti che fanno di un progetto qualunque, un progetto vincente.Oggi in Italia Hanno vinto le idee, hanno vinto le persone e internet ci ha aiutato a diffondere le nostre buone ragioni e a comunicarle in modo fermo e convincente.Le persone hanno preso coscienza e internet ha connesso le ragioni convogliandole verso un unico fine.E immaginiamo che tramite internet un giorno si possa esprimere validamente il proprio voto, sia ai referendum, che alle elezioni.Pensate a come sarebbe veloce lo scrutinio, quanto ne guadagnerebbe il quorum e quanti miliardi risparmieremmo.Un giorno non molto lontano, tramite internet ci recheremo alle urne e allora il cerchio sara’ chiuso#Italianrevolution

Summit Impresa Fuori Casa Progetto Futuro

Lunedì 8 Novembre sono stata invitata dalla redazione di bargiornale a partecipare al Summit Impresa Fuori Casa Progetto Futuro.Mi è stato chiesto di spiegare in modo semplice e veloce quali sono le nuove opportunità in rete per i gestori di esercizi nel settore Ho.re.ca quindi (alberghi, bar ristoranti…)Ne ho già parlato ampiamente qui, vi rimando al post su dr.o-one: inutile fare doppioni.Qui la presentazione in prezi :)E’ stata una giornata piacevole con un finale da Urlo: un aperitivo con il buffet più grande cha abbia mai visto 🙂

Facebook e le modifiche sulla privacy

Ricevo lettera dal Sig Facebook e condivido un estratto.“Con le modifiche che stiamo implementando, siamo convinti di soddisfare la richiesta avanzata dagli utenti, offrendo loro un controllo maggiore sulle proprie impostazioni sulla privacy, che saranno ora più semplici da usare. A partire da oggi, Facebook:* Fornirà delle impostazioni “principali” semplici da usare, mediante le quali gli utenti potranno definire chi è autorizzato a vedere i contenuti che condividono su Facebook. In questo modo gli utenti potranno scegliere, con un solo clic, il livello di privacy generale per i contenuti che vogliono pubblicare su Facebook. A disposizione degli utenti restano comunque anche tutte le impostazioni specifiche che abbiamo sempre offerto.* Ridurrà significativamente la quantità di informazioni che devono essere obbligatoriamente visibili a tutti. Gli amici e le connessioni degli utenti non dovranno più essere obbligatoriamente visibili a tutti. Solo nome, immagine del profilo, reti e sesso dovranno essere disponibili pubblicamente. Gli utenti possono scegliere di rendere private tutte le altre connessioni.*Semplificherà il modo di controllare se altre applicazioni e siti Web possono accedere alle informazioni degli utenti. Se da un lato è vero che la maggior parte dei nostri utenti apprezza la possibilità di usare applicazioni e siti Web supportati da Facebook, è anche vero che alcuni preferiscono non condividere le proprie informazioni al di fuori di Facebook. Ora gli utenti possono disattivare questa funzione con un solo clic.
”Approfondimenti:

Calciatore ergo etero!

Questa foto sta girando in rete da ieri, pare che i due uomini ritratti nella foto siano 2 calciatori del Barcellona di cui uno dei due più o meno notoper aver giocato in Italia.Chiedo venia per l’ignoranza calcistica,ma il football davvero non mi appartiene.Ad ogni modo pubblico questa foto perchè è da ieri che, in particolare su facebook, si è diffusa parecchio. I due signori in questione sono stati definiti e sbeffeggiati con appellativi del tenore “checche furenti”, “froci”,”ricchioni”,queste le cose più banali di cui ho memoria…Poi i più originali hanno dedicato filastrocche, poesie da trivio in rima.Le persone che consco cui ho fatto notare la cosa hanno subitorisposto che è un scherzo, un gioco…in fondo si tratta di calcio!Tanto non è vero…figurati!A parte che ritengo poco rilevante il fatto chei due abbiano o meno un legame affettivo / sessuale fra loro.Il fatto davvero incredibile è che si arrivi a cannibalizzarela vita altrui e se ne faccia sberleffo pubblico senzacurarsi minimamente, di quello che queste due persone stanno vivendo.E il tutto perchè: essendo due calciatori, dovrebbe essere scontato che siano eteroessuali e quindi li si può prendere n giro,oppure che per le stesse identiche ragioni, essendo gay e calciatori possono essere bersagliati e offesi liberamente.Quasi quasi se lo meritano!Tutto questo mi fa fare 2+2 e pensare che per come siamo messi è scontato che il calcio sia lo sport nazionale…in un paese del genere.Lo sport nazionale non può che essere uno sport in cuisi scherniscono gli omosessuali e si prendono a calci le persone di colore…direi che siamo in linea con PDL e Carroccio e Fini: che fa tanto il progressista e il liberale senza riflettere che, fino a pochi anni fa lui e sua moglie predicavano la inadeguatezza dei maschi gay a praticare giochi di squadra come il calcio o lavori tipo l’educatore scolastico!Questo è il risultato ingoranza e sottosviluppo che regnano nel nostro paese da troppo tempo. E ripenso ad un altro calciatore gay, maltrattato e schernito qualche anno fa a Bologna.Manfesto Blogna Pride 2008Quello dei manifesti del Bologna PrideI manifesti furono tutti staccati e riempiti di scritte omofobe e assurde in cui si vaneggiava che i calciatori non sono froci o roba del genere.Pazzesco? No, made in Italy!

Calciatore ergo etero!

Questa foto sta girando in rete da ieri, pare che i due uomini ritratti nella foto siano 2 calciatori del Barcellona di cui uno dei due più o meno noto
per aver giocato in Italia.
Chiedo venia per l’ignoranza calcistica,ma il football davvero non mi appartiene.
Ad ogni modo pubblico questa foto perchè è da ieri che, in particolare su facebook, si è diffusa parecchio. I due signori in questione sono stati definiti e sbeffeggiati con appellativi del tenore “checche furenti”, “froci”,”ricchioni”,queste le cose più banali di cui ho memoria…
Poi i più originali hanno dedicato filastrocche, poesie da trivio in rima.
Le persone che consco cui ho fatto notare la cosa hanno subito
risposto che è un scherzo, un gioco…in fondo si tratta di calcio!
Tanto non è vero…figurati!

A parte che ritengo poco rilevante il fatto che
i due abbiano o meno un legame affettivo / sessuale fra loro.
Il fatto davvero incredibile è che si arrivi a cannibalizzare
la vita altrui
e se ne faccia sberleffo pubblico senza
curarsi minimamente, di quello che queste due persone stanno vivendo.
E il tutto perchè: essendo due calciatori, dovrebbe essere scontato che siano eteroessuali e quindi li si può prendere n giro,oppure che per le stesse identiche ragioni, essendo gay e calciatori possono essere bersagliati e offesi liberamente.
Quasi quasi se lo meritano!
Tutto questo mi fa fare 2+2 e pensare che per come siamo messi è scontato che il calcio sia lo sport nazionale…in un paese del genere.
Lo sport nazionale non può che essere uno sport in cui
si scherniscono gli omosessuali e si prendono a calci le persone di colore…direi che siamo in linea con PDL e Carroccio e Fini: che fa tanto il progressista e il liberale senza riflettere che, fino a pochi anni fa lui e sua moglie predicavano la inadeguatezza dei maschi gay a praticare giochi di squadra come il calcio o lavori tipo l’educatore scolastico!
Questo è il risultato ingoranza e sottosviluppo che regnano nel nostro paese da troppo tempo. E ripenso ad un altro calciatore gay, maltrattato e schernito qualche anno fa a Bologna.
Manfesto Blogna Pride 2008
Quello dei manifesti del Bologna Pride

I manifesti furono tutti staccati e riempiti di scritte omofobe e assurde in cui si vaneggiava che i calciatori non sono froci o roba del genere.
Pazzesco? No, made in Italy!

Fiorello, Fiat e Facebook

Una alchimia di F che in questo periodo ha fatto molto parlare.Non stavo seguendo molto questione “delle 3 F” e devo rigraziare questo post di Social Media MKT se ho fatto qualche riflessione sul tema.

Premessa doverosa: non ho mai nutrito particolare simpatia per Rosario Fiorello, mi piaceva quando faceva il Karaoke,poi fine.Umorismo perbenista,moralista ironia politically correct che non mi interessa.

Ad ogni modo ho trovato davvero sovarstrutturata la mole di responsabilità che è stata attributia a Fiorello.Troppo fcile prendersela con il testimonial della Fiat che svolge solo il suo lavoro o con la pagina di Facebook che allo stesso modo,  svolge il suo ruolo di vetrina social di un’azienda..Ma davvero sono Fiorello e Facebook che devono salvare gli operai di Termini Imerese?!La questione Fiat è grave, gravissima e se ci fosse uno Stato ad occuparsene, non ci si aspetterebbe che un comico o un social network salvino le sorti degli operai Siliani.E se Fiorello fose stato di Viterbo,piuttosto che di Pordenone,ci si sarebbe aspettati la stessa reazione da parte sua?La questione non è personale, non può esserla.Fiorello è uno showman e fa il suo lavoro,personaggio pubblico facilmente attaccabile da cui è facile anche ottenere delle risposte,ma purtroppo non sono le risposte che servono a risolvere la questione Fiat.Tutto questo è estremamente triste e grottesco e sintomo di disperazione e malessere.Ovvio che quando sei disperato te la prendi con tutti e ti attacchi a tutto.

Io sto con gli operai di Termini Imerese,ma per la prima volta sto dalla parte di Fiorello e trovo che la sua lettera sia sensata ed estrememente concreta.

Spero che la situazione di Termini Imerese si risolva al meglio.La mia piccola parte l’ho fatta comprando una Panda e pagandola a prezzo pieno …lo so che non cambia le cose,ma è un piccolo pezzettino in un grande disegno.

Cancellare i contenuti dalla rete:”La moda del momento”

Ultimamente la rete “è piena” di contenuti che scompaiono.La scelta è ampia: si va da 3D nei  social network ,ai post nei blog, (di cui i motivi nel post di Frieda ) ai gruppi di Facebook.Una Case History abbastanza eclatante è quella del Gruppo di Facebook che, da Gruppo di sotegno e solidarietà all’Abbruzzo, è stato rinominato come gruppo di sostegno e incoraggiamento a Silvio Berlusconi e molte persone che il Premier non lo sostengono affatto, si sono trovate ad essere fan di questo gruppo.Si sparge la voce, i giornali accennano all’accaduto e fra gli utenti inizia il tam-tam.Io stessa pubblico sulla mia pagina un post di warning per i miei amici che, pur  apertamente avversi allo schieramento politico del Premier,  vedo fra i fan de gruppo.Bene. Si fa per dire…Ieri sera verso le 18 mi accorgo che il mio post di warning è “stranamente” scomparso dalla mia pagina di Facebook e l’url del gruppo rimanda ad un page not found (purtroppo non ho fatto screenshot!) però è rimasta traccia in Friend Feed(almeno finoad oggi!) ma ho comiunicato la cosa sulla mia pagine e di questo ho traccia.Molti miei amici che avevano come me condiviso la notizia, mi contattano per dire che anche loro non vedono più sul loro profilo il messaggio pubblicato per comunicare l’alert ai propri amici.Oggi la pagina è “magicamente” ricomparsa.E molte persone vi risultano ancora iscritte e alcune si stanno muovendo per sporgere denuncia.A questo stato delle cose credo si possa parlare di rimozione dei contenuti volontarie e rimozioni occulte.Ad ogni modo, tutto questo mi da occasione per ribadire alcune cose in cui credo fermamente:

  1. La rete è libera (almeno fino adesso), ma ciò non vuol dire che si possa abusare di essa e appropriarsi de suoi contenuti.
  2. La rete nasce come strumento democratico e tale vorremmo che restasse: chiudere la comunicazione bruscamente e concellare il contributo di tutti con un gesto unilaterale ed arbitrario, più che ad un dibattito in un contesto social fa pensare ad un comizio a reti unificate.
  3. Gli utenti della rete sono persone e come tali hanno gli stessi pieni diritti e pari doveri di tutte le persone che popolano il mondo, semplicemente hanno maggiori opportunità.

Quindi prima di entrare in rete riflettiamo su quello che stiamo facendo e se quello che ci torna indietro non è esattamente quello che ci aspettavamo: non eliminiamo tutto con un colpo di spunga, ma cerchiamo di trarre dal parere discorde di un interlocutore un motivo in più di crescita e di confornto maturo e consapevole.

La mia intervista via Twitter

Oggi ho intevistato Stefano Godio aka @Stegodio Amministratore delegato di HoMedics Italy e responsabile dell’introduzione in Italia di #Powermat.Ho girato @Stegodio le domande che alcuni utenti hanno rilasciato sulla pagina di Facebook su cui è collegato il profilo Twitter di Stegodio.Il primo contatto è avvenuto su Skype e dopo, un pò di fine tuning di rito abbiamo iniziato l’intervista.Ecco alcuni passaggi:Stegodio è stato rapito dai 140 caratteri e ha “guadagnato” 7 followers in circa mezz’ora ;)Io mi sono divertita e spero la cosa sia torni utile agli utenti che hanno lasciato le domande in bacheca.Organizzato in questo modo, il contenuto prodotto va a  costiruire una risorsa di informazioni permanente  e di veloce consultazione,  per chi cerca degli approfondimenti su questo  argomento in rete ( e circa qualunque  argomento catalogato o che si voglia catalogare  con #tag,ovvio!).Good Experience!;)

Maroni :”Chiudiamo tutti i siti internet Violenti”.

Precisiamo innanzi tutto, On.Maroni, che se davvero volesse farsi un’idea di quelli che sono i siti internet violenti in rete, beh dovrebbe andare al di là dei gruppi di Facebook che inneggiano, in maniera stupida e indegna concordo con lei, al gesto di Tartaglia, e inoltrarsi in una ricerca capillare ed infinita i cui risultati Le farebbero apparire Facebook un asilo nido.Detto questo, mi chiedo se sulla scia di questa sua affermazione, non avessimo potuto noi,popolo della rete ma anche gente che di rete non ne sa mezza, chiedere l’offuscamento delle reti RAI e Mediaset quando in periodo di campagna elettorale avallati dai meccanismi della Par Condicio, offrono dibattitti di bassissimo livello e spettacoli violenti e inauditi.

Scene che non vorremmo mai vedere mettere in atto da parte dei Candidati alla guida del nostro paese.

Mi chiedo se non sia il caso di offuscare tutti i servizi giornalistici degli ultimi periodi in cui i politici come Lei, Mnistri e Onorevoli prendono

la parola solo per offendersi l’un l’altro e per gettare fango sulle Istituzioni in cui noi,crediamo.

Mi chiedo infine se Lei, non reputi violento trasmettere in prima serata  il Grande Fratello mentre Eluana Englaro si spegne in Ospedale.Mi chiedo se non sia violento mandare avanti programmi in cui Troniste e Bellimbusti si esprimo in un gergo incomprensibile all’ora di pranzo oppure conclamare a “celerbità” gente che rutta e scoreggia in diretta nella casa più famosa d’Italia.La violenza ahimè ha tante facce e la soluzione non può essere la censura.,