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We’re An Happy Family

happy_familyWe’re an happy family but we’re not Me, Mom and Daddy…that’s another story!

We’re friends, lovers, single and couples we’re just a family made of people who are not born under the same roof but who love each other more and more.

We don’t live under the same ceiling and in the same house, we just live near one each other.

 

We don’t need excuses, festival or something to celebrate to meet for a dinner, or to hug one each other or to sleep together on the sofa at Sunday…
We just love to meet, to share life time, laughs, dreams, problems and expectations.happy_family2

We’re The Family, we’re where we must be when we need one each other and it doesn’t matter if we’re happy or sad… we don’t need excuses: love doesn’t needs anything else.

Thank You My Happy Crazy Lovely Family

PN. I really don’t know why I wrote this in English :D.

La laurea di Bora

boraLa laurea di mia cognata Bora si è svolta in tipico stile Tenembaum: io e mio fratello siamo arrivati in forte anticipo e abbiamo atteso le discussioni delle tesi precedenti (Bora era l’ultima della mattina).

Quando mancano circa 4 candidati mio fratello decide di andare a prendere i nostri genitori per portarli in tempo per assistere alla discussione, ma ovviamente, in perfetto stile Tenembaum, succedono degli imprevisti, come ad esempio non trovare parcheggio (ma non era meglio farli arrivare in taxi i nostri genitori?!).

Contemporaneamente, succede che le discussioni accelerano, qualche tesi salta e io e Bora ci troviamo da sole con la commissione d’esame: noi il fotografo e la commissione, eh già tocca proprio a lei e non c’è nessuno…

Così, dopo esserci guardate, entriamo nell’aula delle lauree, io mi siedo in prima fila nell’aula vuota…e così io e Bora ci siamo laureate con Eccellente!

Mio fratello e i miei, sono arrivati in corner per ascoltare gli ultimi 5 minuti.

La sera per festeggiare, andiamo a cena in ristorante dove andiamo spesso per i pranzi di famiglia, ma questa volta siamo tutti e 7 nella 7 posti che mio fratello ha appena comprato.

Io e mio padre viaggiamo nei due sedili in zona bagagliaio con le ginocchia nelle orecchie, Bora è seduta davanti a noi in mezzo ai bambini che viaggiano in seggiolino e mia madre è accanto al posto di guida con mio fratello.

Mentre viaggiamo verso il ristorante mia nipote Clotilde rompe il silenzio:

“Mammaaaaa è vero che maschio e maschio possono sposarsi?”

e Bora

“Certo tutti possono sposarsi con tutti, quello che conta è l’amore…”

mia madre che è sorda come una campana, ma che  quando vuole ci sente benissimo, dal sedile anteriore mia madre chiede a mio fratello

“Scusa ma che cosa ha detto Clotilde?”

Mio Fratello “ma niente mamma…lascia perdere…”

Mia madre si gira verso mia nipote “Clotilde, ma possibile che tutto tu sai?!”

Nel frattempo siamo arrivati al ristorante, scendiamo dalla 7 posti con un certo stile sgangherato e penso che a vederci tutti insieme…facciamo un certo effetto.

 

Lucky Me!

Ci sono persone qualunque e ci sono persone che invece sfidano la neve per andare a comprare una torta gelato, scelgono la più bella ci montano sopra delle candeline azzurre e aspettano con te mezzanotte per poterla togliere trionfanti dal frigo e poterti augurare “Buon Compleanno!”.Queste persone ti rimettono al mondo e ti danno la meravigliosa percezione che alla fine la vita e’ tutta qui:)Lucky Me!!!

Casa Base

Tornata alla base,come previsto il 24 sera atterraggio fastidioso ma in perfetto orario: suonano anche le trombe e una voce recita solenne “ANOTHER ON TIME FLIGHT!”…la Ryanair si auto proclama affidabile, sicura e puntuale e gli Italiani a bordo (il 95%dei passeggeri) applaude…(io ovviamente no: odio l’applauso al momento dell’atterragggio).Come disse Gianluchino all’ aterraggio in Santander l’8 Agosto: “Ma che significa st’ applauso?!!! Fa il suo lavoro.lo pagano; se non sapesse atterrare non farebbe il pilota!!”.Parole sante!Ma gli Italiani sono gente “de core” e oltre a parlare sempre ad alta voce ovunque e comunque,non perdono occasione per manifestare la propria passionalità: gli unici a fare ancora i cori “POpporoppoppoppò” in casa e fuori casa dal 2006 sono rimasti gli Italiani.Siamo partiti in 8 da Roma. Muoio, di cui segue una diapositiva

Image Hosted by ImageShack.usa momenti rimane a terra perchè deve bere una birra al bar…litiga con le hostess(come da programma) ma poi arriva a bordo.Atterrati a Sant Ander si prosegue in macchian alla volta di San Sebastian. Al folto gruppo di partenza si aggiunge Ursula: distinta signora che ci accompagnerà per tutto il viaggio e che è stato anche motivo di conflitto (il fatto che una donna pretenda di avere e di fatto ha sempre ragione…è una cosa che agli uomini non piace!)

Ursula in performance!Image Hosted by ImageShack.usIl tempo non è propriamente estivo:sulla strada pioggia a freddo…rimpiango un pò i 45° che mi hanno impedito di riposare la sera prima a Roma.La prima sosta la facciamo fra Sant Ander e Bilbao in un baretto lercio e popolatissimo dove mangiamo il primo Pinto (si pronuncia pincio) e assistiamo alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi.Momento di solidarietà nei confronti della popolazione Tibetana che si può riassumenre in un altra massima di Gianluchino: “Questi ammazzano ogni giorno centinaia di innocenti e noi andiamo a farci le olimpiadi e ad applaudire!!”Sigarette per chi fuma e si torna in macchina.Gianluchino

Image Hosted by ImageShack.usSan Sebastìan (Donostia in lingua Basca) ci accoglie bene. la casa è bellissima e il paese si prepara alla Semana Grande e alle feste correlate. I Baschi sono distaccatamente cordiali e mai troppo gentili, hanno forte simpatia per gli Itliani odiano gli Americani e ancor più i Catalani.I Baschi d.o.c. reclamano indipendenza: non vogliono essere soggetti nè alla Spagna; nè tantomeno alla Francia come qualcuno invece auspica. La terra basca è fiera e imponente come i suoi abitanti. La popolazione basca è stata perseguitata e annullata,la lingua basca:la lingua proibita.Causa la mia mania per le pins ne compro una con la bandiera basca e la metto su. In un locale in fila per il bagno una ragazza la nota e viene da me a cantare l’inno basco. Io la ascolto,ma taccio.Lei mi guarda e mi dice “ma tu non canti?” e io le rispondo che non conosco l’inno perchè sono italiana,ma che ho rispetto del suo popolo e ho messo la spilla nel giorno della loro festa.Si illumina in un sorriso bellissimo.Mi abbraccia e mi stringe forte. “Gracias,gracias!!!”.Bello.L’ocenano maestoso e selvaggio,le gite sulla costa e le serate in casa a guardare la pioggia a cadere in giardino o ballare in sala,tutti nella camera dei ragazzi a parlare e ridere come i pazzi fino all’alba.Il 12 direttamente da Malpensa arriva Leo (nome in codice Lio) all’arrivo commenta “O ma a Milano c’era più caldo!” :D:DIl 13 Checca e Checco.Abbiamo cucinato,dormito,viaggiato e riso e sopratttutto trascorso del tempo, dell’impagabile e prezioso tempo insieme.Noi che crescendo abbiamo preso strade diverse e ci vediamo 3 volte all’anno se va bene…noi che siamo cresciuti insieme e continuiamo ad essere così uniti,noi che abbiamo 33 anni e ricordi che risalgono a 25 anni fa.Time out, tempo scaduto…stop it!Si prosegue in 3 per Madrid:bellissima e affascinante.Fiumi di gente,musica per strada,concerto Ska all’angolo di una via – marcia dalla sera fino al mattino dopo.2 Giorni dopo Checco e Checca ci aspettano a Barcellona.Una settimana trascorsai vicoli della Barcelloneta, in quelli del barrio gotico e di Gracìa.Picasso,Gaudì,Dalì e Mirò in ogni angolo.Una scorpacciata di emozioni,immagini, posti e angoli.bello tuttoSono tornata,sono qui in soggiorno e ho tutto qui con me.wowA presto familyImage Hosted by ImageShack.us