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La mia Seconda #4sqconf

Ieri ho avuto il piacere di ripetere l’esperienza della conferenza dei Sindaci di Foursquare.Come lo scorso anno, l’appuntamento era in via Frassinago 18 e l’organizzazione curata da Francesca, Roberto e Tommaso.Location e accoglienza si sono confermate di altissimo livello.











Ho apprezzato molto l’intervento di Fabio Cristi sulla Gamification. Interessante la riflessione circa l’abuso cui assitiamo del termine game o socialgame. Secondo la gamification un gioco dovrebbe lavorare secondo il principio di premiumness, ovvero, premiare un certo comportamento e la contempo punirne degli altri: quindi se con certo comportamento in ambiente di gaming acquisto dei punti; con il comportamento opposto devo perderne.Spesso con il termine game venegono, invece, indicati dei semplici meccanismi di fidelizzazione o ancora meglio di “collezionismo digitale”.Alcun games consigliati da Cristi: World Of Fourcraft, Booyah e Gbanga.Mi sono divertita improvvisando isieme a Stefigno e Tommaso su alcuni modi bizzarri di utilizzare foursquare.Ho avuto il piacere di incontrare di persona Vincos e di avere un piacevole scambio insieme a lui e Gluca sull’evoluzione di 4sqr.La giornata si è conclusa con una improvvisazione di Stefigno che, da vero showman, si è cimentato nella spiagazione di 4sqr al Signor Lucio: un signore che passando da lì e, vedendoci con le fasce tricolore, ha pensato stessimo festeggiando il 150esimo anniversario de l’Unità d’Italia :DA voi la chicca finale della mia seconda volta al 4sqconf.[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=dPrXEsfFbZE&w=560&h=349]Sono tornata a casa con in mente un sacco di sorrisi e della bellissima energia e anche con dei contenuti su cui riflettere…e un sacco di gadget 😀

A Bologna la Prima Conferenza dei Sindaci di Foursquare

Oggi partecipero’ alla prima conferenza italiana dei sindaci di foursquare.Detta così, ci si potrebbe immaginare una banda di invasati che, con fascia tricolore in petto, si danno appuntamento in un sabato torrido di Luglio :).

About Foursquare

In realtà foursquare è un nuovo social network che basandosi sulle dinamiche della geolocalizzazione della rete, mira a mappare il territorio locale per renderlo “sonoro”.Agire attivamente in foursquare equivale a segnalare i posti che ciascuno frequenta per abitudine o in cui si imbatte per caso: facendo il check-in in un posto si comunica di esservi in quel momento, si “marca presenza” per dirla in parole povere, e si accede alla possibilità di lasciare delle review,dei tips visibili a chi visiterà il posto dopo di noi e che potranno influenzarne la scelta ( se si tratta di un esercizio commerciale)o l’ experience se si tratta di luogo pubblico, di un evento.Tutto questo attiva più meccanismi:il primo è relativo alla piattaforma che premia l’assiduità della frequentazione con il titolo di major (sindaco) del posto quindi il “superuser” che viene premiato spesso con premi reali: un pò come le tessere fedeltà: “al 10° gelato ne riceverai uno in omaggio!” il meccanismo e’ il medesimo.L’altro meccanismo è relativo alle opportunità di marketing rivolte ai gestori, che segnalando il proprio esercizio sulla piattaforma, possono scegliere di inserire promozioni “special here” per gli utenti di foursquare.Nasce quindi una nuovo bacino di investimento volto alla premiazione dell’utente: chi più coccola i propri clienti più vende, più spinge il cliente a partecipare al meccanismo di business…e via dicendo.Un aspetto interessante è quello innescato dalla instant review: il cliente che ha una impressione positiva o negativa ha uno strumento immediato per condividere le proprie impressioni…E quindi qui scatta il tanto discusso social CRM che diviene sempre più efficae ed impellente anche per i brand più restii. 🙂

La condivisione delle esperienze

Quello che mi affascina della geolocalizzazione in generale e delle piattaforme come foursquare e’ la scoperta e la condivisione delle esperienze: un patrimonio vastissimo a portata di mano.Pensate banalmente a chi viaggia spesso per piacere o per lavoro… riflettete sul vantaggio di potersi avvalere di una mappa user generated di consigli e suggerimenti rispetto a dove bere una birra o dove mangiare un buon piatto a poco,incontrare qualcunoperuna chiacchiera…

La Privacy

Aspetto dolente è invece quello della privacy…posto che,ilconcetto di privacy nell’epoca dello sharing non e’ più quello di un tempo, come si affanna ad affermare Mark Zuckerberg da tempo; tuttavia non si possono ignorare le problematiche relative all’essere continuamente rintraccaibili su una mappa pubblica.Banalmente, per quanto mi riguarda,basta non collegare il proprio profilo di 4square al proprio profilo twitter e facebook, filtrare i contatti e giocare un po’ con le timeline di check-in e check-out 😉

#4sqConf

Di tutto questo e di molto altro parleremo oggi alla prima foursquare conference Italiana.L’appuntamento è oggi dalle 2pm alle 8pm presso lo spazio Frassinago 18.Qui il programma e i dettagli dell’ incontro.Gli iterventi previsti sono questi:* Luca Conti “Foursquare e la privacy”* Gianluca Diegoli “Come raggiungiamo la massa critica”* Edoardo Piccolotto “Gowalla ed il Processo di Branding”* Marco Ziero “I lati deboli di Foursquare”* David Casalini “Geo localizzazione: Casi d’uso, modelli di business e strumenti”* Stefano Mizzella ”L’integrazione di Foursquare in un processo esteso di Social CRM”.

#tagBolab e #tagBologna Camp

La mia storia con #tagbolab perdura da tempo.Conosco Michele dai giorni in cui Crossmode emetteva i suoi primi vaggiti online e ho avuto il piacere di collabortare e confrontarmi con lui in più occasioni.Quando Mik mi accennò il progetto TagBolab fui sopresa, non perchè venisse da lui una simile proposta ( è sempre stato una persona lungimirante),ma perchè nascesse questo tipo di laboratorio a Bologna.

Questo episodio, comunque conferma quello che ho sempre pensato della mia città: qui le cose succedono e Bologna si riconferma un territorio fertile per quanto riguarda innovazione e nuove tecnologie.

Tag Bologna è un progetto del laboratorio marketing territoriale nel web 2.0 riservato agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale dell’Università di Bologna, e ha come caso studio Bologna e Bologna sul web.Che vuol dire?Vuol dire che i ragazzi di #TagBolab hanno studiato come promuovere una realtà territoriale in rete ergo sono in linea perfetta con la attualissima tendenza che interessa da tempo lo scenario digitale USA e che adesso sta affacciandosi con successo anche in Italia, basti pensare al fenomeno Foursquare seguito a ruota Gowalla e simili: che sono solo gli aspetti più ludici di un processo di trasformazione a dimenzione locale,che l’ecosistema digitale sta affrontando.

Da quando lo scenario digitale ha smesso di essere un emisfero”altro” dalla vita quotidiana, andandosi ad integrare perfettamente con la sfera personale di ciascuno, è inevitabile che anche la rete divenga per molti aspetti locale e ci offra servizi, informazioni e strumenti a brevissima portata.

Ho avuto il piacere di prestare il mio contributo al laboratorio TagBoLab su invito di Mchele e Valentina Bazzarin tenendo una lezione sul geotagging e su come valorizzare una realtà territoriale in rete.In qualità di  organizzatrice di #GGDBologna sono stata invitata a spiegare in aula come si promuove un evento locale, usando gli strumenti offerti dai social networks e blogosfera.Tutto questo perchè il percorso di #TagBolab si conclude con un ambizioso e temerario esperimento pratico: Organizzare Un Barcamp!Detto fatto.Domani presso lo Urban Center di Bologna si terrà TagBolognaCampIl wiki per iscriversi è qui: sul blog sono disponibili tutti dati raccolti da TagBoLab.Da non perdere oltre a tutti gli interventi fra i quali anche uno mio in cui presenterò il progetto GGDBologna,alle 14.30Tavola rotonda condotta da Francesca Sanzo: “Quale identità per Bologna? E’ possibile un dialogo on line off line?”E allora bando alle ciance:Un grandissimo in bocca al lupo ai ragazzi di #TagBoLab e che il camp sia un sucesso!!!