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Born Again

Se un giorno dovessi tornare a nascere vorrei nascereprobabilmente uomo, tutto più facile; oppure donna ma supergnocca edi quel genere di donne che non devono fare altro che respirare,per essere in forma e desiderabili (giuro ne esistono, ne ho leprove!) :)Vorrei nascere stra-ricca. Vorrei frequentare una scuoladi design a New York, affittare un appartamento nell’East Village eavere delle finestre piene di fiori che affacciano sulle scale antiincendio. Vorrei avere l’opportunità di conoscere, scrittori,musicisti, artisti e partecipare a tutti gli eventi più cool dellaNew York underground.Vorrei conoscere giovani pieni di speranze esogni da realizzare, non utopie; ma semplicemente sogni che prima opoi si avvereranno, basta crederci e perseverare.Vorrei nascere inun paese libero, in cui tutti hanno le medesime opportunità diformazione e crescita.Vorrei nascere in un paese con alla guidauomini e donne di valore e pregio. Persone che siano in grado diispirare le folle e farle volare sulle ali dei principi dellapolitica sociale e del bene comune.Vorrei che nei momenti disconforto o di incertezza, si possa trovare riparo nelleistituzioni.Vorrei che al momento di decidere cosa fare deldomani, come orientarsi nel futuro, ci fossero delle pronterisposte da parte di chi sa cosa fare perché lo ha fatto prima dite.

Vorrei nascere in un paese in cui ci fosse al potere la scienzae la tecnologia fosse al suo servizio.

Vorrei che la tecnologiafosse nel mio paese un diritto di tutti. Vorrei nascere in un mondoin cui il valore dei sentimenti è di gran lunga più prezioso delvalore del denaro e degli affari.

Vorrei nascere in un paese in cuisi possono mangiare le uova, il latte e e la frutta e in cuil’acqua potabile non serve ad alimentare gli scarichi delgabinetto.

Mi piacerebbe anche nascere in un paese in cui i neonatinon muoiono in Piazza Maggiore a causa del freddo.

Mi piacerebbenascere in un paese in cui se chiudi gli occhi puoi ancora sognarequalcosa di grande, di sconvolgente e di portentoso per la te e perla tua gente.

Mi picerebbe nascere in un paese in cui grandi sogninon coincidano necessariamente con un 6 al superenalotto…

Pomigliano d’Arco Welcome to China

Oggi nel nostro democratico ed occidentale paese i lavoratori dipendenti di Fiat Group sono chiamati a votare sulla seguente opzione:

mantenere o meno  il propio posto di lavoro in base alla libera scelta di rinunciare ad alcuni diritti fondamentali garantiti o che così dovrebbero, in un paese civile.

I lavoratori di Pomigliano d’Arco devono votare oggi se sono disposti a rinunciare per tenersi stretto il posto di lavoro, al diritto (sancito dalla Costituzione) di Sciopero (Hong Kong docet!), al diritto di fare una pausa pranzo di almeno 60 minuti e robe simili.Eppure quando Rotondi lo scorso anno si svegliava dicendo “Aboliamo la pausa pranzo!” ci fu una rivolta. Perchè adesso si lascia fare e si lasciano i lavoratori di Pomigliano da  soli difronte a questo scempio?Per assurdo Sabato ( se non riocordo male) a Pomiglioano i lavoratori della Fiat hanno manifestato per scongiurare la FIOM che si è opposta a queste condizioni (essendo un sindacato dei lavoratori) inique e disumane,di accettare queste condizioni altrimenti Fiat prende su e chiude baracca e burattini.Quindi signori lo scenario aberrante che si prospetta è il seguente:A i sindacati ed i propri dipendenti accettano e quindi i lavoratori di Pomigliano d’Arco avranno salvo il posto di lavoro e saranno in balìa di Fiat Group, trattati come schiavi in miniera,ma avranno di che sfamare le proprie famiglie.In Polonia gli stabilimenti chiudono e i lavoratori Polacchi faranno la fine scongiurata per quelli di Pomigliano.B i sindacati non firmano a Pomigliano famiglie in lutto in Polonia si brinda.E lo Stato?Possibile che l’unica tutela nei confronti di queste persone debba provenire da una trattativa diretta dei lavoratori con Fiat?Vi rendete conto che in Campania si sta svolgendo una trattativa iniqua e contraria alle norme di legge che pertanto non dovrebbe essere avallata dallo Stato?La Fiat ha ricevuto dallo Statoi miliardi su miliardi: è da quando ero una bambina che si parla di salvare la Fiat e giù finanziamenti dello Stato e manovre su manovre.E adesso della famiglie sono messe con le spalle al muro e devono scegliere fra la propria dignità di persone e i propri diritti e la busta paga?Perchè lo Stato non indice una manovra per salvare i lavoratori di Pomigliano? Sono solo  gli imprenditori che devono essere salvati e protetti dallo Stato?!Lo Stato non è forse fatto dai cittadini?Perchè non c’è tutela, perchè è solo il capitale ad essere visto come un bene da proteggere?!Gli unici che meritano tutela sono quelli col telefono sotto controllo in Italia?!Quelli che invece il telefono no n si sa se riescono più a pagarlo il mese poroissimo, non sono di interesse dell Stato!!!Ma in che razza di melma stiamo sguazzando?Questo paese sta morendo e sembra non importare nulla a nessuno!

Pomigliano d’ Arco Welcome to China

Oggi nel nostro democratico ed occidentale paese i lavoratori dipendenti di Fiat Group sono chiamati a votare sulla seguente opzione:

mantenere o meno  il propio posto di lavoro in base alla libera scelta di rinunciare ad alcuni diritti fondamentali garantiti o che così dovrebbero, in un paese civile.

I lavoratori di Pomigliano d’Arco devono votare oggi se sono disposti a rinunciare per tenersi stretto il posto di lavoro, al diritto (sancito dalla Costituzione) di Sciopero (Hong Kong docet!), al diritto di fare una pausa pranzo di almeno 60 minuti e robe simili.
Eppure quando Rotondi lo scorso anno si svegliava dicendo “Aboliamo la pausa pranzo!” ci fu una rivolta.
Perchè adesso si lascia fare e si lasciano i lavoratori di Pomigliano da  soli difronte a questo scempio?

Per assurdo Sabato ( se non riocordo male) a Pomiglioano i lavoratori della Fiat hanno manifestato per scongiurare la FIOM che si è opposta a queste condizioni (essendo un sindacato dei lavoratori) inique e disumane,di accettare queste condizioni altrimenti Fiat prende su e chiude baracca e burattini.

Quindi signori lo scenario aberrante che si prospetta è il seguente:

A i sindacati ed i propri dipendenti accettano e quindi i lavoratori di Pomigliano d’Arco avranno salvo il posto di lavoro e saranno in balìa di Fiat Group, trattati come schiavi in miniera,ma avranno di che sfamare le proprie famiglie.In Polonia gli stabilimenti chiudono e i lavoratori Polacchi faranno la fine scongiurata per quelli di Pomigliano.
B i sindacati non firmano a Pomigliano famiglie in lutto in Polonia si brinda.

E lo Stato?

Possibile che l’unica tutela nei confronti di queste persone debba provenire da una trattativa diretta dei lavoratori con Fiat?
Vi rendete conto che in Campania si sta svolgendo una trattativa iniqua e contraria alle norme di legge che pertanto non dovrebbe essere avallata dallo Stato?
La Fiat ha ricevuto dallo Statoi miliardi su miliardi: è da quando ero una bambina che si parla di salvare la Fiat e giù finanziamenti dello Stato e manovre su manovre.
E adesso della famiglie sono messe con le spalle al muro e devono scegliere fra la propria dignità di persone e i propri diritti e la busta paga?


Perchè lo Stato non indice una manovra per salvare i lavoratori di Pomigliano?

Sono solo  gli imprenditori che devono essere salvati e protetti dallo Stato?!

Lo Stato non è forse fatto dai cittadini?

Perchè non c’è tutela, perchè è solo il capitale ad essere visto come un bene da proteggere?!

Gli unici che meritano tutela sono quelli col telefono sotto controllo in Italia?!

Quelli che invece il telefono no n si sa se riescono più a pagarlo il mese poroissimo, non sono di interesse dell Stato!!!

Ma in che razza di melma stiamo sguazzando?

Questo paese sta morendo e sembra non importare nulla a nessuno!

Il Silenzio degli onesti

Un primo Maggio un pò mesto. Appena sveglia mi connetto e i primi messaggi n rete sono tutti giù di corda e sfiduciati.

Festeggiare il primo Maggio in un periodo in cui si sussegguono i licenziamenti, la cassa integrazione è all’ordine del giorno.

Un paese il nostro dove alle offerte di stage arrrivano curricula di pluri laureati over 40.Un paese in cui ci sono più ragazzi a spasso che in qualunque altro paese che si dica evoluto ed occidentale.L’altro giorno mi scrive Gianna :

“Amica se hai bisogno di pulizie o di chi stira, chiamami:sono disperata non ce la faccio più!”.

E’ da Giugno che cerca lavoro e ha battuto la città a destra e manca, bussando a tutte le porte, a nulla fare:no lavoro!”Penso a Gianna e credo che non ci sia nulla da festeggiare come ho creduto che non ci fossenulla da festeggiareil 25 Aprile.

Questo paese non è più libero, è un paese corrotto e dove c’è corruzione non c’è libertà.

Chi dovrebbe tutelare la libertà e la giustiza, non fa che reprimere e cercare scorciatoie pereludere la legge.Un paese in cui non c’è una direzione da seguire.Non un linea guida, solo dei cani affamati che si morsicano l’un l’altro dando spettacoli degradanti e annichilenti a chi volente o nolente non può che aspettare.

Aspettare cosa però?

Pare che il binomio politica-corruzione sia così saldamente radicato che pare impossibile da estirpare.Le persone si chiedono quale sia il male minore da cercare di portare avanti perchè il buono, l’illibato non esiste.Dove c’è politica ci sono mafia e corruzione e non può essere diversamente.Vado in Piazza Maggiore lo stesso: è pur sempre 1 Maggio anche se i negozi sono aperti e bar pure.

C’è crisi e la festa dei lavoratori viene vissuta lavorando. Chi ha un lavoro è bene che lavori e che festeggi a fine giornata per l’incasso piuttosto che andare in piazza a lasciarsi infinocchiare dal discorso retorico del politicante di turno.

Poca gente ci sono gli stand e un pò di musica celtico-emiliana che ripete le stesse frasi ridondandi che sanno di antico stereotipato e inadeguato alla giovane età dei cantanti che si dimenano scimmiottando frasi “Krumiri e Padroni…”.

Davvero così antichi?! Possible che una festa di Sinistra debba proporre un repertorio sempre così anacronistico?

Continuo il giro della piazza e incontro Sofia, una mia vecchia amica dell’ Univerità.Sofia distribuise volantini davanti allo stand de “Il popolo Viola”.Non sapevo che fosse una “Attivista”,non so molte cose…Sofia mi regala una cartolina con una frase di M.Luther King

“Non mi spaventa la violenza dei potenti,ma il silenzio degli onesti!”.

E’ proprio così.Non è tanto lo schifo che leggiamo, scriviamo e vediamo tutti i giorni.Non è tanto la bassezza degli “Intrighi di Palazzo Grazioli” che dobbiamo combattere, tali bassezze sono talmente evidenti e manifestamente putride che non possono avere lunga vita.

Quello che preoccupa, quello che bisogna temere è il silenzio degli onesti.

E’ quello che bisogna cercare in tuttii modi di evitare.Bisogna evitare che la corruzione, la disonestà,il latrocinio e la mancanza di linee guida,avviliscano coloro i quali disonesti non sono.Quelli che vorrebbero solo che le cose andassero bene,fossero semplicemente giuste, quelli che vorrebbero solo potersi fidare di chi amministra.Quelli che vorrebbero solo sentirsi sicuri di aver affidato in buone mani la direzione dello Stato.Beh, sono proprio quelli lì che alla fine perdono la speranza, perdono la voglia e finiscono per non aver più voglia di dare voce alle proprie idee.Bisogna aver paura di quelli che tacciono, quelli che poi non vanno a votare, quelli che non vanno in Piazza il 1 Maggio o il 25 Aprile,quelli che alla fine “è un giorno come un altro”.

La coscienza non può essere portata via, bisogna alimentare le speranze e non lasciarle spegnere.

Sofia mi invita ad una riuione del Popolo Viola, che si terrà martedì 11 al Baraccano, un’assemblea pubblica in cui si incotrano persone con voglia di cambiare le cose.C’è bisogno di qualcosa di nuovo in cui credere…ma di davvero nuovo, come Sofia che distribuisce volantini in Piazza Maggiore…chi l’avrebbe mai detto. 🙂

La sai l’ultima?

Quando si è insediato l’attuale Governo io,Gae e molti altri, credevamo ci fosse poco da ridere.Non solo la destra aveva vinto,la sinistra aveva capitolato brutalmente, nessuna traccia di opposizione in Parlamento e Veltroni a fare da “governo ombra”.Il futuro, dunque, appariva tutt’altro che ridanciano.E invece, contrariamente ad ogni aspettativa, si è aperto un periodo di battuate esilaranti,scherzi e colpi di scena.La prima battuta degna di nota,tanto spiritosa da fare il giro del mondo è stata pronunciata dal Premier tempo fa ,in occasione dell’elezione del Presidente Obama.Berlusconi commenta l’insediamento del primo presidente nero in USA dicendo

“Obama? E’ bello,è giovane e anche un pò abbronzato!”.

ahahahahahahahahhaahha!!!Che ridere vero? Da non starci dentro dalle risate.Ma questo è solo l’incipit dell’esilarante filone di battute che quotidianamente ci allietano.Una recente battuta è stata rilasciata sempre dal Presidente del consiglio in occasione del suo sopralluogo nei luoghi colpiti dal terremoto, in quell’occasione Berlusconi disse spiritosamente rivolgendosi ai superstiti del terremoto, quelli che vivono in tenda….beh insomma per tirare su il morale Il Premier ha detto dai su

” Prendetela come una vacanza,non so un campeggio!”.

AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHH!!!Divertente,vero?In Abruzzo a momenti si ribaltano le tende della Protezione Civile dalle risate…l’Italia e l’Europa si sono letteralemente scompisciate dalle risate per questa esilarante battuta.Uno scherzo simpaticissimo, di cui però questa volta il Premier era assolutamente allo scuro, è stato quello fatto in occasione del 25 Aprile.Qualcuno,per fare unoscherzo, ha messo in giro la voce che era in corso la messa a punto di un DDL volto ad

“equiparare i repubblichini ai partigiani”

.AHAHAHAHHAHAHAHUno scherzo, riuscitissimo…ci hanno creduto tutti!Per fortuna che poi il Premier ha chiarito l’equivoco deludendo le masse che stavano ancora crogiolandosi nell’isteria della risata collettiva.E l’ultima?La sapete l’ultima battuta, tenetevi forte perchè questa è davvero E-SI-LA-RA-NTE!!!Allora qualche giorno fa uno dei mastini di Maroni,quello che ha rispedito gli esuli Libici in patria, dichiarando che è stato quetso il gesto più riuscito degli utlimi tempi, approvato dall’ EU. “Un trionfo!”.Insomma uno degli amici di Maroni ha fatto la battuta, dicendo

” Riserviamo i posti a sedere in metro ai Milanesi e alle donne!”.

Anche qui il Premier ha avuto l’ingrato compito di riportare tutti alla realtà, dichiarando che si trattava di una battuta di uno dei suoi amici.AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAAHHAHRagazzi da Trento a Canicattì stiamo ancora ridendo!Che simpatici bontemponi…ahahahahahahahhaahha!C’è un sacco da ridere qui in Italia…Chi l’avrebbe mai detto!