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#GGDBologna13 “Il Lato Verde del Web”


Chi mi conosce da tempo Sa dell’impegno che porto avanti da anni in Girl Geek Dinners Bologna.

Dal 2009 ad oggi abbiamo organizzato 12 eventi GGD  e numerosi differenti format come bar camp, corsi di formazione, in cui abbiamo affrontato innumerevoli topic fra cui Nuove Professioni delle donne, Agenda Digitale, Internet e Mamme, l’evoluzione della comunicaizone digitale, web e fashion…
Oggi è tempo di parlare di agricoltura, km0, contadini metropolitani e guerrilla gardening.
La GGDBO13 che avrá luogo stasera mira ad esplorare, infatti, “Il Lato Verde del Web”.
Internet infatti ha portato ad emersione, potenziandole, le passioni piú disparate degli indivudi.
Il web 2.0 nelle sue evoluzioni social, ha dato modo alle persone di confrontarsi, incontrarsi e dare vita a network attivi e consapevoli, nati attorno a diverse aspirazioni.
Una delle piú grandi rilevazioni, del web 2.0 è di come gli strumenti che esso mette a disposizione, sono diventati veicolo di aggregazione e di richiamo alla terra, all’ecosostenibilitá e alla riscoperta di valori quali la decrescita felice e il magiare sano.
Bologna, sono di parte lo so, ma l’amore per questa cittá  mi gonfia il petto di orgoglio, anche quando non me lo aspetterei, si comferma terra fertile, è proprio il caso di dilro, per fenomeni innovativi anche in questo caso.
Sono nate a Bologna e saranno ospiti della serata, infatti:
 Terra Di Nettuno: collettivo di guerrilleri green, famosi per i coloratissimi assalti ad aiuole e strade  in cittá;
Gramigna Map:la mappa invasiva del verde urbano bolognese
Filo Corto: la piattaforma che agevola e promuove il consumo di cibo a km0
Per non essere poi troppo campanilisti abbiamo chiamato a prestare la propria testimonianza anche gli amici di Grow The Planet: piattaforma che accompagna l’utente dalla coltivazione, al piatto.
Testimonianza dell’evento sará affidata ad Orto e Mezzo TV: uno spazio di raccolta e diffusione di storie di persone che hanno deciso di ritrovare nell’orto qualcosa che manca nella vita contemporanea.[cit]
GGDBO13 si svolgerá in una location d’eccezione, Senape Vivaio Urbano:
un giardino fiorito,nato dal recupero di una vecchia officina e dalla passione il sogno di Giovanni e Jorge, un ecomista e un avvocato,con la passione per fiori, girdini e verde urbano. Senape è un progetto che porta valore alla cittá di Bologna regalandole uno spazio in cui arrivi, ti siedi in giardino, fai delle chiacchiere, scegli una pianta, ti fai un caffè, ti colleghi al wi-fi se vuoi…
Un evento sicuramente complesso e completo quello a cui daremo luogo stasera che ha avuto il placet da una storica azienda Emiliana: il Pomodoro Mutti! Ora per chi non vive in Emilia, non ha magari lo stesso effetto, ma per chi come me ci vive e ama questa terra da 20 anni, Mutti è un mito!

Ogni anno nel periodo di conserve si vedono sfilara camincini colmi di pomodori rossi fra Reggio Emilia e Parma ed è inevitabile esclamare (almeno io lo faccio sempre) “Il pomodoro Mutti!”

Abbiamo inoltre scoperto che Mutti è doppiamente buono: porta avanti, infatti,  un progetto di irrigazione responsabile, tramite cui sensibilizza gli agricoltori a porre in essere politiche di risparmio e sostenibilitá.
Sará un bellissimo evento e sono fiera di farne parte.
C’è ancora qualche posto in lista, potete iscrivervi qui
A stasera e che il green sia con tutti noi 🙂

#tagBolab e #tagBologna Camp

La mia storia con #tagbolab perdura da tempo.Conosco Michele dai giorni in cui Crossmode emetteva i suoi primi vaggiti online e ho avuto il piacere di collabortare e confrontarmi con lui in più occasioni.Quando Mik mi accennò il progetto TagBolab fui sopresa, non perchè venisse da lui una simile proposta ( è sempre stato una persona lungimirante),ma perchè nascesse questo tipo di laboratorio a Bologna.

Questo episodio, comunque conferma quello che ho sempre pensato della mia città: qui le cose succedono e Bologna si riconferma un territorio fertile per quanto riguarda innovazione e nuove tecnologie.

Tag Bologna è un progetto del laboratorio marketing territoriale nel web 2.0 riservato agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale dell’Università di Bologna, e ha come caso studio Bologna e Bologna sul web.Che vuol dire?Vuol dire che i ragazzi di #TagBolab hanno studiato come promuovere una realtà territoriale in rete ergo sono in linea perfetta con la attualissima tendenza che interessa da tempo lo scenario digitale USA e che adesso sta affacciandosi con successo anche in Italia, basti pensare al fenomeno Foursquare seguito a ruota Gowalla e simili: che sono solo gli aspetti più ludici di un processo di trasformazione a dimenzione locale,che l’ecosistema digitale sta affrontando.

Da quando lo scenario digitale ha smesso di essere un emisfero”altro” dalla vita quotidiana, andandosi ad integrare perfettamente con la sfera personale di ciascuno, è inevitabile che anche la rete divenga per molti aspetti locale e ci offra servizi, informazioni e strumenti a brevissima portata.

Ho avuto il piacere di prestare il mio contributo al laboratorio TagBoLab su invito di Mchele e Valentina Bazzarin tenendo una lezione sul geotagging e su come valorizzare una realtà territoriale in rete.In qualità di  organizzatrice di #GGDBologna sono stata invitata a spiegare in aula come si promuove un evento locale, usando gli strumenti offerti dai social networks e blogosfera.Tutto questo perchè il percorso di #TagBolab si conclude con un ambizioso e temerario esperimento pratico: Organizzare Un Barcamp!Detto fatto.Domani presso lo Urban Center di Bologna si terrà TagBolognaCampIl wiki per iscriversi è qui: sul blog sono disponibili tutti dati raccolti da TagBoLab.Da non perdere oltre a tutti gli interventi fra i quali anche uno mio in cui presenterò il progetto GGDBologna,alle 14.30Tavola rotonda condotta da Francesca Sanzo: “Quale identità per Bologna? E’ possibile un dialogo on line off line?”E allora bando alle ciance:Un grandissimo in bocca al lupo ai ragazzi di #TagBoLab e che il camp sia un sucesso!!!

Legge 133 la protesta si fa virale e corre attraverso i canali web 2.0

La protesta contro la legge 133 si veste di web 2.0.L’iniziativa è quella di creare dei BlogSpam che facciano si che gli spider dei motori di ricerca rilevino per prime le informazioni diffuse dal movimento di protesta.La segnalazione mi arriva direttamente da un volontari che mi segnalaquesto link trovate tutte le dritte necessarie per aderire come 2.0 volunteers.Interessante forma di Protesta Virale!!!Check it out!!!