Bologna 13.02.2011 Se non ora quando?

A  Bologna oggi si sono fermate le strade e con esse i bus del centro per far passare le tantissme persone scese in piazza con cartelli, pentole, fischietti, pupazzi…qualunque cosa idonea ad amplificare il messaggio.Chi non era  in strada si è affacciato alle finestre per salutare la folla.Il corteo si è mosso festoso per le strade,composto da donne e uomini di qualunque età, estrazione e appartenenza.Eravamo tanti uniti da un unico grande movente:”dire Basta!”.Non eravamo “le donne viola” come qualcuno ci ha definito,con l’intento di sminuire la rilevanza dell’evento, finendo per riempirsi la bocca di banalità che trasuda insicurezza e preoccupazione.

Non eravamo viola, nè radical chic, nè donne che si separano dalle donne.Eravamo una città intera, indignata con la voglia di manifestare il nostro dissenso verso uno sradicamento dei valori e della perdita della dignità nel nostro paese.

E’ stata talmente forte l’adesione che abbiamo conquistato Piazza Maggiore che, a causa di un provvedimento di Cofferati che vieta le manifestazioni in piazza al sabato e la domanica, era stata esclusa dal percorso ufficiale.Bologna oggi ha vestito gli abiti della protesta ed scesa in piazza a sostegno delle donne, per costruire un futuro possibile, che sia ancora in grado di proiettare i giovani verso orizzonti di crescita e di miglioramento.

Oggi siamo scesi in strada per dire “Basta” ad un paese in cui essere donna significa essere debole e vulnerabile, basta ad un paese in cui la politica sociale per le donne non esiste.Basta con chi svilisce le donne trattandole come merce di scambio

.Oggi eravamo tanti a dire “Basta” e il nostro messaggio è arrivato lontano: tramite twitter le manifestazioni Italiane sono state rilanciate in altri paesi e seguiti real time#senonoraquando (qui lo streaming ).Se non ora, quando? Perchè non siamo complici di chi non rispetta le donne, le istituzioni e la legge.Se non ora quando? E’ talemente basso il livello di moralità e legalità in cui veniamo prioettati quotidianamente che non siamo più in grado di sperare nelle istituzioni e credere nello Stato.Se non ora quando? Perchè oggi è già tardi, ma forse non troppo tardi per riuscire a svegliere le coscienze e tendere verso una società migliore.E’ stata una bellissima domenica!

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