Bologna di notte…

Bologna di notte ultimamente la percorro in bici. Auricolari nelle orecchie che sparano Ibiza Sensations: un podcast che mi accende tantissimi ricordi: Ibiza, le notti passate a ballare senza sosta, le feste, le estati più spensierate che abbia mai vissuto…

Mi perdo nelle strade del centro, le percorro con una certa avidità.
Una delle mie vie preferite é via dé Pepoli: é bella sempre, in ogni stagione.
Mi piace passare per via Cartoleria e buttare un occhio alle persone sedute a cena all’Osteria delle rose.
Più avanti mi perdo in via Castiglione, passo davanti a Miki e Max e poi alla Tigre
torno indientro verso via Santo Stefano, passo per Piazza Maggiore, incontro persone a piedi di tutti i tipi.
In piazza dei Tribunali c’é una signora che aspetta il bus…ma dove andrà a mezzanotte passata?!
Poi il Pratello con tutta la gente sotto ai portici…a far delle chiacchiere che terranno svegli quelli che poi si lamenteranno domattina per il casino di notte…è così da sempre!
Pedalo e assorbo colori, profumi e puzze, frammenti di vita, rubo attimi.

Mi sembra di essere immersa in una conversazione privata con Bologna, deserta e silenziosa, placida come chi si concede un meritato riposo: una pausa riflessiva, lontana dal frastuono e dai concitati ritmi della routine.
C’é una ragazza che indossa un abito a pois bianchi e neri che si ferma di fianco ad un pilone a strisce bianche nere; cerca le chiavi in borsa davanti al portone di casa…sembra una combo optical…sarebbe da fotografare, ma animé non riesco…
Una magrissima signora con i capelli corti e rossi mi attraversa davanti…ha l’aria di una turista, chissà!
Torno verso Piazza Maggiore é già 2 agosto…penso al 2 agosto 1980 avevo 5 anni ero in spiaggia e ricordo solo le parole ripetute “strage di Bologna”.

E’ tardi, davanti ad ogni bar o locale intravedo la sagoma di qualcuno che spazza con una ramazza nell mano destra e una scatola  di cartone nella sinistra…
Mi infilo in via Porta Nova…e prendo la via di casa.
La luna é piena e il cielo é blu cobalto, poso la bici, spengo l’iPhone e faccio una foto alla luna.
Bologna mi ha cullato per bene, mi ha suggerito  le risposte che cercavo e mi ha sussurrato pensieri e aperto a visioni nuove…

E’ ora di andare a letto…

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