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Fare la dieta con l’iPhone

Un pò di tempo fa si parlava fra ragazze geek, di linea, peso forma e di nuove tendenze.Parlando di applicazioni (io ne avevo viste un paio su App Store circa dieta a zona) salta fuori che di app per tenersi in forma, ce ne sono di diverse e pare molto valideE allora, perchè non provare?

Del resto noi Geek Girls con l’iPhone ci facciamo tutto, perchè non usarlo anche per la dieta?

Dopo un pò di scouting ho scelto di scaricare la free version di  My Net Diary Come funziona?Una volta scaricata l’applicazione si registrano i dati inerenti alle proprie caratteristiche fisiche:altezza,peso reale e peso ideale che si vorrebbe raggiungere ed entro quale data

NB:se inserite una data impossibile My Net Diary ve la corregge autometicamente!

Le funzionalità che ho esplorato fino adesso sono abbastanza basic:La App calcola le calorie che possono essere consumate quotidianamente:per ogni giorno c’è un panel in cui inserire gli alimenti che si intendono consumenre o che si sono già consumati a pranzo, cena eventuali snack e bicchieri d’acqua .In base allae quantità di cibo inserito, MyNetDiary calcola in real time l’apporto calorico corrrispondente: segnala eventuali calorie ancora disponibli (evvai!) 😀 o eventuali calorie di cui siamo in debito 🙁.Se fate attività fisica di qualunque tipo: dalle scale per salire in casa al tragitto a piedi per arrivare in ufficio,i minuti di nuoto in piscina,piouttosto che la lezione di Yoga (potete scegliere fra Yoga energico o Yoga meditativo), potete inserire tutto e  viene conteggiato e tradotto in apporto calorico, in modo da bilanciare le calorie ingerite e quelle bruciate durante il giorno.Che dire?Di certo è un motivo in più per avere l’iPhone sempre in mano…e per ragionare su quanto possono essere grassi alcuni cibi che ingeriamo con molta leggerezza :)Un altro aspetto interessante è che, essendo l‘archivio dei cibi esclusivamente in inglese, è un ottimo mezzo per rinfrescare la memoria e per imparare teminologie nuove!Da provare!

Agrycult: online farmers community needs You!

Uno dei tweet che mi ha colpito ieri è questo. Incuriosita dall’appello ho aprofondito e mi si è aperto un modo.Agrycult si definisce “online farmers community” con l’obiettivo di realizzare una rete di distribuzione diretta tra Farm e utenti 2.0 in grado di recapitare prodotti freschi, a casa di ciascuno abbonato entro 24 ore dalla raccolta.Come tutti i progetti nuovi questo onirico, ma lungimirante esperimento di ritorno alla genuinità attraverso i media digitali, ha bisogno di sostegno, come?

Scegliendo di abbonarsi alle ricotte o all’orto Parco dei Buoi

La cassetta dell'Orto

L'abbonamento all'orto

Che vuol dire? Vuol dire che scegliendo di ricevere a casa vostra i prodotti freschi direttamente da Agrycult contribuirete a far decollare questo progetto.A mio parere, cari online farmers, il vostro è un progetto con un alto potenziale.Proprio l’altra sera fra Geek Girls si parlava di come è difficile trovare prodotti biologici buoni e portarseli a casa: la vostra iniziativa potrebbe essere una ottima risposta a questo tipo di problematiche, anche se i prezzi non sono proprio accessibilissimi.Ad onor del vero bisogna riflettere sul fatto il prezzo  comprende trasposrto e consegna e quindi esonero da sbattimanti vari, tipo (spesa al mercao delle erbe…).Io per esempio sceglierei di farmi recapitare la cassetta dell’orto direttamente in ufficio…(a casa non ci sono mai) ottimizzazione dei tempi, imbattibile!

In bocca al lupo Agrycult & share the word…

Google Buzz,your personal hub!

In un periodo in cui arrivano super tablet, super phone non poteva mancare il Supersocialnetwork!:)Mentre molti ancora si chiedono “Che fine abbia fatto Google Wawe?”: resterà un beta, si evolverà?Dopo un rumore pazzesco creato fra tutti gli heavy user del globo, Wawe viene scalzato dall’annuncio di Google Buzz il social hub che  andrà a raccordare tuttii tools di Google e i principali social network.[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=yi50KlsCBio&hl=it_IT&fs=1&]Bene, eadesso scatterà la caccia all’invito come per wawe?! :)Pronti all’ assalto :)!

Kodak Zi8 e Flip Cam Ultra HD Videocamere da borsetta :)

E’ da più di un pò  che me le porto sempre in giro e le ho entrambe testate sia come videocamere che come macchine fotografiche.Sto parlando di due  smart cam Zi8 Kodak e Flip Cam  Ultra HdZi8 è una compatta,ma non troppo,che vuol dire?Rispetto alla Flip cam è di certo più voluminosa,ma questo non è sempre un minus: il volume rende l’oggetto più reperibile all’interno della mia borsa-bazar,mentre dal punto di vista tecnico rende possibile disporre di uno schermo più grande quindi più comoda.Certo nella Flip cam cromata ti puoi specchiare, dettaglio non trascurabile per una geek girl 😉Ma la batteria della Zi8 dura di più.Nella Zi8 è possibile scegliere 4 differenti formati video,ma mi raccomando scegliete il formato 720p di default altrimenti vi ritrovate con video da 5 GB,come è successo a me al primo utilizzo, che nel dubbio fra le varie opzioni ho scelto il full HD 1080!Da non sottovalutare la possibilità di poter collegare un microfono esterno per entrambe, negli ambienti affollati è necessario.Kodak prevede la presenza di un caricabatteria da muro e un cavo USB per il collegamento al pc/mac all’interno della confezione: se si rompe l’ingresso usb o se non avete un pc a portata di mano, è una gran comodità non previsto per la Flip Cam.La Flip cam ha una memoria interna da 4GB per 60 minuti di riprese; mentre Kodak ha una memoria nterna limitata: la slot card va acquistata a parte : sono disponibili da un minimo di 8 fino ad un massimo di 32GB (io ne ho una da 8GB e ci sta un bel pò di roba).L’elaborazione dei video o delle foto è automatica per entrambi i dispositivi grazie ad un veloce software autoistallante al primo collegamento della cam al pc/mac.Scaricare i viedo e caricarli direttamente su Youtube è davvero velocissimo.Quale preferisco?Per comodità la Kodak Zi8 lo schermo più grande i tasti funzione sono piùergonomici.Inoltre la possibilità di customizzare la capienza della memoria è un fattore non da poco.Il design della Flip Cam? Insuperabile 🙂

La mia intervista via Twitter

Oggi ho intevistato Stefano Godio aka @Stegodio Amministratore delegato di HoMedics Italy e responsabile dell’introduzione in Italia di #Powermat.Ho girato @Stegodio le domande che alcuni utenti hanno rilasciato sulla pagina di Facebook su cui è collegato il profilo Twitter di Stegodio.Il primo contatto è avvenuto su Skype e dopo, un pò di fine tuning di rito abbiamo iniziato l’intervista.Ecco alcuni passaggi:Stegodio è stato rapito dai 140 caratteri e ha “guadagnato” 7 followers in circa mezz’ora ;)Io mi sono divertita e spero la cosa sia torni utile agli utenti che hanno lasciato le domande in bacheca.Organizzato in questo modo, il contenuto prodotto va a  costiruire una risorsa di informazioni permanente  e di veloce consultazione,  per chi cerca degli approfondimenti su questo  argomento in rete ( e circa qualunque  argomento catalogato o che si voglia catalogare  con #tag,ovvio!).Good Experience!;)

Powermat: il tappetino che da la carica.

Eccomi anch’io a parlare del “fenomeno” Powermat:il sistema di alimentazione ad induzione magnetica che ha fatto, sta facendo e farà parlare molto di se.Ho sentito parlare di Powermat già tempo fa, prima che arrivasse nel Belpaesone nostrano,ho approfondito anche tramite alle news trovate  sulla fan page Italiana su Facebook.Ho letto e mi sono documentata perchè, come altri mi sono molto incuriosita sul prodotto.E poi l’ho incontratoVeniamo al dunque:Powermat (lo spiego per chi dovesse essere a digiuno di info) è un sistema di ricarica di devices elettronici di ultima,ma anche di penultima generazione che consente di alimentare e ricaricare i nostri “elettromestici” preferiti senza passsare dai caricabatterie tradizionali.

In che senso?

Nel senso che la base Powermat da la carica a smartphones, laptop, videocamere, macchine fotografiche senza bisogno di avere i cavi di alimentazione a disposizione.Il claim della campagna di lancio del prodotto in Italia è,infatti:

“Powermat basta fili!”

e qui il gioco si fa serio.In realtà il prodotto distribuito in Italia uno-due fili ce li ha:uno che collega la base all’alimentaore e uno per caricare i devices che sono provvisti di guscio adattatore (attualmente iPhone/Blackberry/NintendoDS); l’altro è quello di Powercube (un adattatore dotato di tutti i vari ingressi dei dispositivi) che è necessario per ricaricare dispositivi che non siano i 3 citati prima.

Chedifferenza c’è?

La differenza è che invece di portarti dietro 3-4 King Cord ti porti dietro solo un cavo con gli adattatori che ti servono oppure se il dispositivo è uno di quelli per cui è disponibile il guscio con copribatteria.

La base da sola non funziona: necessita del Powercube o del guscio adattatore.

Ovvero?Powermat funziona appoggiando il device sulla base di ricarica,ma  per far si che la ricarica avvenga fra la mattonella a il vostro iPhone deve esserci un accumulatore che commuti l’energia indotta e la tramuti in carica.Negli States la tecnologia Powermat è applicata in modo molto più esteso rispetto a quanto è arrivato in Italia e forse guardare alle alle applicazioni avanzate d i questa nuova tecnologia,aiuta ad evitare di arrivare a frettolose conclusioni del tipo: “è una sola!”.[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=3hOaXTkkaVw]

Avete visto il video?

Beh,onestamente, l’idea del tavolo da cucina che alimenta gli elttrodomestici fa un pò “I Jetsons” però effettivamente l’idea di un unico sistema che alimenta tutti gli elttrodomestici di casa non è male.Soprattutto se pensiamo che la carica tramite Powermat sia più efficace del 20-30% rispetto ad una carica tradizionale e quindi mette a posto anche l’attualissimo tema dell’ecosostenibilità che preoccupa un pò tutti ultimamente.

Bajca:the emoticons keyboard :)

Presentata oggi al Veneziacamp mi sembra un ottimo inizio per inaugurare una nuova catergoria di questo blog che ho deciso di dedicare ai geek Gadget.bajca_newsBajca è una tastiera USB dotata di 16 tasti intercambiabili che riproducono le emoticon tanto usate nei canali social.L’idea è nata proprio dal forte utilizzo delle famose faccine e dalla necessità di avere uno strumento veloce tramite cui riprodurre il proprio status online,ma non solo.Le faccine di Bajca sono in grado di rappresentare il nostro status anche offline divenebdo degli originali gioielli.Il primo negozio autorizzato?A4mani.itSiamo in Str. Volvera 21 – 10043 Orbassano (TO)Tel. 011 23413523Fax 011 09652268e-mail [email protected]Cheers