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Cartolina dal Pratello

C’è una stella che spunta da dietro un comignolo difronte.
L’orologio della chiesa segna le 10.
Se alzo gli occhi vedo l’intonaco scrostato del balcone che ho sopra la testa.
La luce gialla riscalda l’aria e fa pensare alle sere d’estate.
I tavolini sono vuoti, ma pieni di tracce di vita passata da poco.
La bici attaccata al palo e la musica di Celentano che si diffonde dal bar.
Se non ci fosse via del Pratello potrebbe esserci il mare e le piccole palme in vaso potrebbero essere alberi svettanti verso il cielo.
Mi sento al centro di una cartolina, spedita con lentezza, carica di ricordi e di riflessioni contorte.
Un saluti e baci scritto a chiusura di una fase incerta, uno spicchio di mondo racchiuso in un perimetro stretto.
Una birra solitaria in compagnia di una crescenta comprata in Piazza.
Una domenica di fine mese.
Una cartolina spedita da dietro l’angolo.

Leggero

Da qualche giorno non leggo i giornali perchè m’incazzo,non guardo la TV perché è indecente…ascolto musica e ritrovo alcuni pezzi che mi ritornano in mente come questo.Leggero…perchè a volte forse senti il bisogno di “sentirti leggero” e sententodi leggero scopri quanto è greve quello che quotidianamente ti sta intorno.E scoprendo vecchie canzoni,scopri anche quello che sei, quello che sei sempre stato e quello che vuoi essere e ti ricordi di vivere in Emilia: terra di Rockers,di cantastorie.Cara vecchia Emilia!Si corre,si corre…si corre per abitudine, si corre perchè bisogna…più si corre e meno si arriva.A volte quello che basta non lo si ricorda più.Nulla basta mai.C’è bisogno di leggerezza.C’è bisongo di un mago e di una banda che suoni una musica leggera,inebriante,semplice.

“E le senti le vene,piene di ciò che sei e ti attacchi alla vita che hai…”

Leggero:Credits toLuciano LigabueCi son macchine nascoste e, però, nascoste malee le vedi dondolare al ritmo di chi è li dentroper potersi consolaregodendo sui clacson.Fra i fantasmi di Elvis ci son nuvole in certe cameree meno ombrelli di quel che pensi.

Lo sapete cos’ha in testa il mago Walterquando il trucco gli riesce non pensa più a niente?

E i ragazzi son in girocerto alcuni sono in sala giochie l’odore dei fossi forse lo riconoscono in pochi.

E le senti le venepiene di ciò che seie ti attacchi alla vita che hai

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno, senza destinazione.Leggero, nel vestito migliore, nella testa un po’ di sole ed in bocca unacanzone.Dove passerà la banda, col suo suono fuori modacol suo suono un giorno un po’ pesanteun giorno invece troppo leggero?mentre Key si sbatte perché le urla la vena

pensi che sei fortunato:ti è mancato proprio solo un peloe ti vedi con una che fa il tuo stesso giroe ti senti il diritto di sentirti leggero

c’è qualcuno che urla per un addio al celibatoper una botta di vita con una troia affittata.E le senti le venepiene di ciò che seie ti attacchi alla vita che hai.

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno senza destinazione.Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po’ di sole ed in bocca una canzone.