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Patti Smith: una guerriera sul palco!


Sono da poco reduce da uno dei concerti più belli ed emozionanti degli ultimi anni.
Patti Smith è un mito, un personaggio, quando te la trovi difronte a pochi metri, sorridente e disinvolta è come se tutta la vita che ha vissuto intensamente, ti arrivasse dritta addosso.
Sul palco, non solo canta, fa molto di più: trasmette contenuti, emozioni grandissime, concetti forti, ingombranti.
Il suo rock, la sua musica, la sua persona, sono degli strumenti potenti di cui lei é fortemente consapevole e li usa.
Comunica, narra, coinvolge.
“Peolpe Use your voice, where ther’s silence”.
Fatevi sentire, usate la vostra voce per urlare la vostra potenza, gente!
Patti Smith parla del terremoto e dice una cosa meravigliosamente semplice ed estremamente concreta:
“Il terremoto é devastante, uccide, distrugge, ma il terremoto é figlio della madre terra, allora dovremmo un attimo fermarci e cercare di capire cosa la madre terra vuole comunicarci…forse che é stamca degli abusi e dei maltrattamente ci che stiamo perpetrando su di essa da tanto tempo. Dovremmo forse benedire la madre terra e cercare di ascoltare il, suo messaggio!”.

Un guerriera che combatte a colpi di rock e dà voce alle persone tramite la sua musica.
Per un attimo mi sembra di essere negli anni ’70 quando i musicisti facevano politica e usavano la loro musica per trasmettere concetti alle masse.
Patti Smith, un mito, quando te la trovi di fronte non puoi fare altro che lasciarti coinvolgere e aspettare che passi, sperando di serbare ogni istante ben impresso in memoria e sulla pelle!
Be Free!
Questo il suo saluto.
Vorrei essere libera la metà di quanto lei appare libera, fuori da qualsiasi stereotipo, bellissima, dolce e fiera.
Che fortuna averla incontrata qui a Bologna in una notte di Luglio, al museo della memoria!

Leggero

Da qualche giorno non leggo i giornali perchè m’incazzo,non guardo la TV perché è indecente…ascolto musica e ritrovo alcuni pezzi che mi ritornano in mente come questo.Leggero…perchè a volte forse senti il bisogno di “sentirti leggero” e sententodi leggero scopri quanto è greve quello che quotidianamente ti sta intorno.E scoprendo vecchie canzoni,scopri anche quello che sei, quello che sei sempre stato e quello che vuoi essere e ti ricordi di vivere in Emilia: terra di Rockers,di cantastorie.Cara vecchia Emilia!Si corre,si corre…si corre per abitudine, si corre perchè bisogna…più si corre e meno si arriva.A volte quello che basta non lo si ricorda più.Nulla basta mai.C’è bisogno di leggerezza.C’è bisongo di un mago e di una banda che suoni una musica leggera,inebriante,semplice.

“E le senti le vene,piene di ciò che sei e ti attacchi alla vita che hai…”

Leggero:Credits toLuciano LigabueCi son macchine nascoste e, però, nascoste malee le vedi dondolare al ritmo di chi è li dentroper potersi consolaregodendo sui clacson.Fra i fantasmi di Elvis ci son nuvole in certe cameree meno ombrelli di quel che pensi.

Lo sapete cos’ha in testa il mago Walterquando il trucco gli riesce non pensa più a niente?

E i ragazzi son in girocerto alcuni sono in sala giochie l’odore dei fossi forse lo riconoscono in pochi.

E le senti le venepiene di ciò che seie ti attacchi alla vita che hai

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno, senza destinazione.Leggero, nel vestito migliore, nella testa un po’ di sole ed in bocca unacanzone.Dove passerà la banda, col suo suono fuori modacol suo suono un giorno un po’ pesanteun giorno invece troppo leggero?mentre Key si sbatte perché le urla la vena

pensi che sei fortunato:ti è mancato proprio solo un peloe ti vedi con una che fa il tuo stesso giroe ti senti il diritto di sentirti leggero

c’è qualcuno che urla per un addio al celibatoper una botta di vita con una troia affittata.E le senti le venepiene di ciò che seie ti attacchi alla vita che hai.

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno senza destinazione.Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po’ di sole ed in bocca una canzone.

bye bye Jacko!!

Sembra incredibile,eppure è successo.Micheal Jackson è morto mi fa fatica scriverlo…è morto!Uno dei più grossi talenti degli ultimi 50 anni di musica.

Vittima dello showbiz e del suo personaggio.

Autore incredibile,artista pazzesco…Una vita infelice fatta si solitudine e di una macchina che gira a vuoto senza sapere perchè.

Mi ha fatto battere il cuore a 1000 da ragazzina e mi ha fatto tanta tristezza in questi ultimi anni.

Ridotto ad un fantoccio e deriso da tutti…accusato di pedofilia e probabilmente colpevole.

Attratto da quella infanzia e da quella spensieratezza che gli è stata negata dal meccanismo crudele del making money fin da ragazzino.Una vita di solitudine e di fobie,nevrosi e paranoie…Rest In peace Micheal...ovunque tu sia e malgrado tutto ciò che è stato,spero che te la possa passare meglio che da queste parti.ù

Cheers Linda

“Luca era Gay e adesso sta con lei…”

Ho ascoltato anch’io la canzone di Povia quella della polemiche.Che dire?Il pezzo in se non dice nulla di nuovo,nè di eclatante. Racconta la storia di una persona che cambia preferenza sessuale e mentre ha una relazione con una persona del suo stesso sesso,s’innamora di una persona del sesso opposto ed è felice e contento.Bene.Nulla di nuovo per quanto mi riguarda,tantomeno di strano.Sono piena zeppa di amici Gay che in passato sonon stati dei padri di famiglia con tanto di figli a carico e viceversa.Non è questa la cosa grave del pezzo di Povia.Come mi ha fatto notare una persona che di musica se ne intende molto più di me, la cosa agghiacciante è la scelta delle sonorità.Il pezzo di Povia cambia sonorità in modo repentino e sistematico allo stesso tempo ecco come:ogni strofa in cui si parla di Luca che sta con lei ed è felice,la sonorità è melodica e omogenea.La melodia si trasforma in angosciante e cupa quando si parla di Luca che stava con lui.Il testo è stato rimaneggiato in modo da non fare autogoal dopo che da mesi impazzano sul web gruppi su facebook per impedire a povia di cantare.A parte che se anche Povia sia stato gay per 6 mesi…io credo che sia un sollievo per tutta la comunità omosessuale italiana, sapere che adesso Povia è passato dall’altra parte…mammamia!Ho apprezzato l’autismo di Benigni nel recitare Oscar Wilde,ma fosse per me,non avrei dato in pasto quelle liriche alla platea di Sanremo; anche perchè la stesse mani, hanno applaudito Povia la sera successiva.Buonismo gratuito e polemiche scontate.Siamo in Italia all’ombra del Vaticano e purtroppo i gay saranno sempre visti come quelli che vanno contro la morale della chiesa e che se ne dica…non ci sarà mai posto in questo paese per delle unioni laiche…siamo in un paese in cui ancora….ma l’ho già detto troppe volte…Basta cosìBona lèCosì è se vi pare.

Mi è invecchiato definitivamente il Vasco.

Lui è in poltrona.Niente giubbotto di pelle,nè bandana.Camicia bianca, capelli corti rolex al polso. Seduto in poltrona in un salotto dalle pareti bianche,vuoto.Gli occhi sono sempre i suoi:bellissimi,taglienti.Il pezzo inizia e io penso fra me e me, che sarà l’ennesimo pezzo orribile del Vasco degli ultimi tempi e invece no.Vasco torna a cantare il disagio con la semplicità di quelle poche parole messe in fila così bene che non puoi non ritrovartici dentro.La grandezza di Vasco Rossi è stata proprio questa: aver cantato il disagio di una generazione disperata con la semplicità e l’umiltà di chi ha sempre detto le cose come stanno senza girarci troppo attorno.Il pezzo  s’intitola “E adesso che tocca a me” o roba del genere….bello.Vasco è invecchiato.Da anni i suoi lavori sono stati davvero discutibili.Roba da doversi giustificare “No ma io ascolto i pezzi vecchi…!”.Sono felice di aver ascoltato questo pezzo oggi e di aver visto il video…ho ritrovato il vecchio Vasco che mi ha fatto emozionare un sacco e oggi ancora per una volta e sono felice di poter die di aver scoltato una bella canzone di Vasco…nuova!Grassie Vez![youtube=http://it.youtube.com/watch?v=1A4OztxTTB4]