Archivi categoria: social networks

#Ioricordo così twitter racconta la strage del 2 Agosto 1980

Ancora una volta la rete fa da collante fra realtà e storie diverse che in essa trovano nuova forza e nuovi strumenti di diffusione.E’ il caso nato ieri così, un pò per caso, un pò per destino di #ioricordo (#tag già usato per commemorare il G8) e la strage del 2 Agosto.@tigella lancia un tweet,@twiperbole (Comune di Bologna) raccoglie e nasce una storia raccontata in rete.La rete sta raccontando in 140 caratteri e tramite flash di memoria personali la strage del 2 Agosto 1980 per partecipare al ricordo collettivo basta twittare un proprio ricordo e taggarlo con #ioricordo per seguire lo stream cliccate qui o inserite #ioricordo nel search di twitter.

Internet risveglia le coscienze, non vince i referendum!

20110614-004403.jpgQualche giorno fa ho retweettato una frase di Jim Gilliam al Personal Democracy Forum”I don’t have faith in the Internet, I have faith in people connected the through the internet!”.Questo e’ quello che mi sento di dire oggi.Leggo ovunque “Referendum: ha vinto facebook!”, non sono d’accordo.Non ha vinto facebook: hanno vinto le persone, abbbiamo vinto noi e le nostre idee.Questo tipo di superficiale analisi, a mio avviso, mira a sminuire la potenza del messaggio e la determinazione dei singoli.Facebook e’, senza dubbio, un vettore veloce e diretto che moltiplica le opportunità di costruire un network in pochi secondi, ma il più potente e veloce vettore o connettore esistente, non sortirebbe alcune effetto, se non ci fossero dei contenuti veicolati da persone determinate.Oggi abbiamo vinto noi, che comunichiamo in rete e usiamo internet per comunicare e diffondere idee e messaggi. Facebook ha fatto da collante e diffusore allo stesso tempo.Il messaggio e’ stato diffuso, disseminato e moltiplicato attraverso facebook e twitter.La politica non può più negare il ruolo dei nuovi media sulla comunicazione e sul modo di fare politica dei singoli individui. Tutto questo e’ nuovo, improvviso e sconvolgente e fa paura…avere libero accesso ad una rete di milioni di nodi a cui corrispondono milioni di cervelli che si connettono in una miriade di sinapsi attive e veloci, e’ un processo sconvolgente che porta a risultati sbalorditivi.E’ innegabile che fare politica ai tempi di facebook, e’ più facile perché e più facile esprimere una posizione e ricevere un feedback immediato, riscuotendo consensi o dissensi. E’ più facile e veloce creare un movimento grazie agli strumenti gratuiti e acccesibili che ci offrono i social networks: questo e’ l’aspetto più interessante della vicenda.Chiunque, in pochi click e semplici passaggi, può costituire un centro di interesse politico destinato, nella migliore delle ipotesi, a divenire un movimento che pian piano inizia a mietere proseliti e a diffondere messaggi.Internet ( il mezzo) veicola pensieri e concetti, la rete ( le persone in rete ) congiunge e avvicina le realtà simili e differenti offrendo ad esse nuove opportunità di crescita e confronto e di emancipazione.Quello che e’ successo in Italia in questi giorni e’ proprio questo: le persone hanno preso posizione e hanno dato vita ad un movimento che ha coinvolto tutto il paese. Le persone si informano e riprendono interesse verso la politica e le informazioni. Dico questo con prove di caso concreto. Nella mia famiglia ho l’esempio dei miei genitori che dopo decenni di torpore mediatico televisivo e massmediale, hanno, con l’avvento di facebook, ripreso contatto con la realtà; interessandosi al dibattito politico e consultando fonti alternative di informazioni, cercando il confronto con gli altri.I miei genitori hanno votato “SI” e hanno seguito lo spoglio con vivo interesse.Non e’ facebook che denota il successo di un’operazione , sono le persone che elaborano i contenuti che fanno di un progetto qualunque, un progetto vincente.Oggi in Italia Hanno vinto le idee, hanno vinto le persone e internet ci ha aiutato a diffondere le nostre buone ragioni e a comunicarle in modo fermo e convincente.Le persone hanno preso coscienza e internet ha connesso le ragioni convogliandole verso un unico fine.E immaginiamo che tramite internet un giorno si possa esprimere validamente il proprio voto, sia ai referendum, che alle elezioni.Pensate a come sarebbe veloce lo scrutinio, quanto ne guadagnerebbe il quorum e quanti miliardi risparmieremmo.Un giorno non molto lontano, tramite internet ci recheremo alle urne e allora il cerchio sara’ chiuso#Italianrevolution

The Stream:il notiziario social network based di Al Jazeera!

La prima volta e l’unica volta che ho incotrato Al Jazeera da vicino era il lontano 2003: mi trovavo a Dubai per una fiera e lo stand dell’azienda per cui lavoravo al tempo, era difianco a quello di Al Jazeera.All’epoca, Al Jazeera era per tutti la TV che diffondeva i video messaggi di Bin Laden: c’era quindi da aver paura?!La fiera andò benissimo e i miei vicini di stand venivano ogni tanto a prendere un caffè Italiano dalle mie parti :)Oggi Al Jazeera è una delle emittenti più evolute al mondo, e punta a divenire l’emittente più Social Media Based in assoluto.Prima televisione al mondo a diffondere contentui in creative commons (wired.it).Da tempo Al Jazeera comunica in rete e attraverso la rete, ma questo non fa più notizia.Quello che fa notizia è the Stream: il programma di informazione che attingerà direttamente dalla rete, diffondendo e amplificandone il messaggio. [update]Nel frattempo e’ stato lanciato l’episodio pilota potete vedere i primi 5 minuti aprendo il link sopra ;).Con The Stream Al Jazeera raggiungerà tutta quella parte di popolazione cui non riesce ad arrivare a causa della mancanza di offerta dei propri canali da parte di molti provider di TV via cavo (specie in USA).

The Stream sarà una sorta di grosso aggregatore che attingendo da facebook e twitter in real-time, ne rilascerà le informazioni dando ad esse maggior risalto e più ampia diffusione.

Fan e follower dunque diverranno in qualche modo redattori del palinsensto del programma, selezionando, attraverso i propri rilanci in rete, le notizie che andranno in programmazione.The Stream infatti, sarà composta da script che riprodurrano tweets, facebook updates e youtube video rilanciati in real time dagli utenti.Il Go-live! Negli States è previsto il 2 Maggio.Il canale twitter e’ già attivo @AJStream

“The democratization of the Arab world is directly related to the democratization of the media,” , “It’s not just about organizing protests … there are so many different ways in which social media is used to connect people across borders, but also to connect old media with new media, to fight the battle, to fight oppression.”[Shihab-Eldin]

Se non fosse chiaro l’informazione è in rete!

CreditsDigital TrendsNBC BAY AREA

#4sqday…riscorprire Bologna a colpi di check-in!

Partecipare al Foursquare Day Italia qui a Bologna è stato davvero divertente e anche molto interessante.Venue di ritrovo “Le chiappe del Nettuno”. Appena arrivata non sapevo chi salutare prima: tutti amici venuti da vicino e da lontano.Per prima cosa ho scelto di fare il percorso B “Bologna dei Misteri”.Sono stata immediatamente munita di mappa della città, du meravigliose 4sqpins che andranno ad alimentare la mia collezione, il regolamento e il primo indizio:

“Cerca il portico delle tre frecce” che testimoniano le disavventure di un marito cornuto e vendicativo, e l’errore di 3 arcieri distratti dalla traditrice ignuda (le frecce sono difficili da vedere,ma puoi chiedere a qualche bolognese di mostrartele)”

Ed eccoci muniti di iPhone, iPad, adesivi. spillette e ogni ben di Dio alla volta di Corte Isolani!La mia Squadra? Scesci, Simplygiulia, DbAtrade,Lynora, Sybelle e altri baldanzosi “check-ini” :)Arrivati al portico stile Tedeschi in Gita, tutti con le dita al cielo ad indicare le frecce conficcate nel legno di quello che è il portico più antico della città di Bologna.Una volta fatto check-in ecco arrivare il secondo indizio che ci porta dritti in Piazza Santo Stefano, lo sapevate che la pietà che si trova all’interno della chiesa è fatta di carta pesta fatta di carte da gioco requisite ai bari?Beh, io no…Beh,insomma, tappa dopo tappa, check-in dopo check-in ci siamo mossi verso la Torre Prendiparte per spiegare algi amici veniti da fuori che è una torre antichissima che fu un carcere e adesso un esclusivo B&B e location di Arte Fiera :)Ci siamo mossi verso Piazza Maggiore per scoprire che l’organo di San Petronio è il più antico della città e l’unico ancora funzioanante.Abbiamo completato il percorso raggiungendo l’ultima tappa a Corte Galluzzi dove c’è un’altra torre che racchiude un altro mistero di Bologna.I percorsi, 3 in tutto, sono ancora aperti e se, come me amate Bologna e le nuove tecnologie, io vi consiglio di percorrerli per imparare o solo per rivivere la storia e la cultura di questa magnifica città facendovi guidare da Foursquare.Davvero complimenti ai ragazzi di Mimulus e in particolare a Francesca Fabbri che so essere l’artefice della guida storica del #4sqday e che mi piacerebbe mi accompagnasse un giorno a spasso per Bologna:)Un bellissimo pomeriggio che mi lascia un bellissimo ricordo e una domanda:

Dobbiamo aspettare un anno per un’altra avventura così bella?

Informarsi con #twitter

Di recente ho letto con intresse un post di Jeff Bullas circa l’utilizzo di twitter.Il post si conclude con un poll veloce e divertente.Mi sono fatta un pò di domande anch’io sull’utilizzo di twitter sia il mio personale che quello che ne fanno altre persone.

Io twitter lo uso principalmente per informarmi.

Non uso twitter per dire Buongiorno e Buonasera

Seguo particolarmente le news riguardanti Social Media Marketing, Politica, Cultura. Consulto twitter principalmene dall’ iPhone.Uso twitter sia per rimanere informata che per informare: ad esempio se sono ad un evento attraverso liveblogging. Se sono io a fare liveblogging quindi sono presente fisicamente ad un evento ,posto updates testuali, foto o video contrassegnando ciascun post con l’#tag ufficiale.Se seguo un evento bloggato da qualcun’altro, rilancio le notizie per dare ad esse maggiore diffusione e le cerco quelle più interessanti tramite gli #tag ufficiali nel motore di ricerca di twitter o su google se voglio espandere la ricerca.Ultimamente su twitter ho partecipato al live blogging della manifestazione “Se non ora, quando?!” a Bologna, e-booklab Italia.Ho seguito invece lo tzunami in Giappone e la guarrea in Libia.Qui un video che mostra il disastro di Fukushima #fukushima, #japan raccontato da twitter.[vimeo 21687842 w=400 h=225]2011 Japan Earthquake as seen through Twitter from Rio Akasaka on Vimeo.Da un recente ricerca emerge che il 70% delle persone in rete crede alle notizie postate da amici; il 14% crede alle notizie postate da testate giornalistiche, tutto questo corrisponde alla tendenza cui si assiste in rete: il passaparola on-line è molto focalizzato sulle info-news piuttosto che sulle review di prodotto. Tutto questo influenza il riattivarsi di coscienze sopite da un pò che tweet dopo tweet, si accendeno fenomeni come la “primavera el Sudest Asiatico” cui stiamo assistendo.

La rete porta informazione reale e non uniforme ai codici di massa, dove l’informazione non esiste. Questo prima o poi porterà alla emancipazione dei paesi arretrati e colmerà il divario socio culturale fra i paesi occidentalizzati e quelli orientali. La comunicazione globale non può che generare cultura globale, dedideri e aspirazioni globali.

Una pecca di twitter? La memoria corta!

Se volete tenere traccia di uno stream, fate uno screenshot entro 24 ore…dopo di che il buon canaricno svuota la cache!Molte peronse invece usano twiiter come chat, e qui si apre un universo di polmiche e schieramenti che preferisco non approfondire :)Ma questa immagine mi fa molto ridere 😀alcuni usano “tweets near you” per fare nuove amicicizie o per fare i “provoloni” 😀 …altri usano twitter come canale di spam…altri ancora lo usano semplicemente per retwittare link delgi altri.

E tu come usi twitter?

Che idea ti sei fatto del socialnetwork più compulsivo del momento?Io,attualmente, lo trovo decisamente il canale di comunicazione più interessante e coinvolgente.

A Bologna la Prima Conferenza dei Sindaci di Foursquare

Oggi partecipero’ alla prima conferenza italiana dei sindaci di foursquare.Detta così, ci si potrebbe immaginare una banda di invasati che, con fascia tricolore in petto, si danno appuntamento in un sabato torrido di Luglio :).

About Foursquare

In realtà foursquare è un nuovo social network che basandosi sulle dinamiche della geolocalizzazione della rete, mira a mappare il territorio locale per renderlo “sonoro”.Agire attivamente in foursquare equivale a segnalare i posti che ciascuno frequenta per abitudine o in cui si imbatte per caso: facendo il check-in in un posto si comunica di esservi in quel momento, si “marca presenza” per dirla in parole povere, e si accede alla possibilità di lasciare delle review,dei tips visibili a chi visiterà il posto dopo di noi e che potranno influenzarne la scelta ( se si tratta di un esercizio commerciale)o l’ experience se si tratta di luogo pubblico, di un evento.Tutto questo attiva più meccanismi:il primo è relativo alla piattaforma che premia l’assiduità della frequentazione con il titolo di major (sindaco) del posto quindi il “superuser” che viene premiato spesso con premi reali: un pò come le tessere fedeltà: “al 10° gelato ne riceverai uno in omaggio!” il meccanismo e’ il medesimo.L’altro meccanismo è relativo alle opportunità di marketing rivolte ai gestori, che segnalando il proprio esercizio sulla piattaforma, possono scegliere di inserire promozioni “special here” per gli utenti di foursquare.Nasce quindi una nuovo bacino di investimento volto alla premiazione dell’utente: chi più coccola i propri clienti più vende, più spinge il cliente a partecipare al meccanismo di business…e via dicendo.Un aspetto interessante è quello innescato dalla instant review: il cliente che ha una impressione positiva o negativa ha uno strumento immediato per condividere le proprie impressioni…E quindi qui scatta il tanto discusso social CRM che diviene sempre più efficae ed impellente anche per i brand più restii. 🙂

La condivisione delle esperienze

Quello che mi affascina della geolocalizzazione in generale e delle piattaforme come foursquare e’ la scoperta e la condivisione delle esperienze: un patrimonio vastissimo a portata di mano.Pensate banalmente a chi viaggia spesso per piacere o per lavoro… riflettete sul vantaggio di potersi avvalere di una mappa user generated di consigli e suggerimenti rispetto a dove bere una birra o dove mangiare un buon piatto a poco,incontrare qualcunoperuna chiacchiera…

La Privacy

Aspetto dolente è invece quello della privacy…posto che,ilconcetto di privacy nell’epoca dello sharing non e’ più quello di un tempo, come si affanna ad affermare Mark Zuckerberg da tempo; tuttavia non si possono ignorare le problematiche relative all’essere continuamente rintraccaibili su una mappa pubblica.Banalmente, per quanto mi riguarda,basta non collegare il proprio profilo di 4square al proprio profilo twitter e facebook, filtrare i contatti e giocare un po’ con le timeline di check-in e check-out 😉

#4sqConf

Di tutto questo e di molto altro parleremo oggi alla prima foursquare conference Italiana.L’appuntamento è oggi dalle 2pm alle 8pm presso lo spazio Frassinago 18.Qui il programma e i dettagli dell’ incontro.Gli iterventi previsti sono questi:* Luca Conti “Foursquare e la privacy”* Gianluca Diegoli “Come raggiungiamo la massa critica”* Edoardo Piccolotto “Gowalla ed il Processo di Branding”* Marco Ziero “I lati deboli di Foursquare”* David Casalini “Geo localizzazione: Casi d’uso, modelli di business e strumenti”* Stefano Mizzella ”L’integrazione di Foursquare in un processo esteso di Social CRM”.

Facebook e le modifiche sulla privacy

Ricevo lettera dal Sig Facebook e condivido un estratto.“Con le modifiche che stiamo implementando, siamo convinti di soddisfare la richiesta avanzata dagli utenti, offrendo loro un controllo maggiore sulle proprie impostazioni sulla privacy, che saranno ora più semplici da usare. A partire da oggi, Facebook:* Fornirà delle impostazioni “principali” semplici da usare, mediante le quali gli utenti potranno definire chi è autorizzato a vedere i contenuti che condividono su Facebook. In questo modo gli utenti potranno scegliere, con un solo clic, il livello di privacy generale per i contenuti che vogliono pubblicare su Facebook. A disposizione degli utenti restano comunque anche tutte le impostazioni specifiche che abbiamo sempre offerto.* Ridurrà significativamente la quantità di informazioni che devono essere obbligatoriamente visibili a tutti. Gli amici e le connessioni degli utenti non dovranno più essere obbligatoriamente visibili a tutti. Solo nome, immagine del profilo, reti e sesso dovranno essere disponibili pubblicamente. Gli utenti possono scegliere di rendere private tutte le altre connessioni.*Semplificherà il modo di controllare se altre applicazioni e siti Web possono accedere alle informazioni degli utenti. Se da un lato è vero che la maggior parte dei nostri utenti apprezza la possibilità di usare applicazioni e siti Web supportati da Facebook, è anche vero che alcuni preferiscono non condividere le proprie informazioni al di fuori di Facebook. Ora gli utenti possono disattivare questa funzione con un solo clic.
”Approfondimenti:

#GGDBologna7

Organizzare una GGD è sempre super impegnativo e sfiancante, così tanto che poi quando è tutto passato, sembra quasi impossibile che sia andato tutto come previsto.Organizzare questi eventi è un’esperienza unica perchè abbiamo l’occasione di ritrovarci e di nutrire i rapporti che viviamo quotidianamente attraverso like e share e conversazioni in rete.Scambiare opinioni e punti di vista interessanti,creare nuove sinergie, progettare nuove iniziative…tutto questo in poche ore, con pochi scambi di parole e con fortissimo entusiasmo.Ieri sera è stata un bella serata per quanto il tempo sia stato inclemente.Sono riuscita a scambiare delle belle chiacchiere con Gluca, con Stafigno,Panzallaria e di godere della compagnia di donne straordinarie come Cimny, Simona, Cecilia e tutte le ragazze dello staff.La cosa più bella è vedere tutte le foto che stanno spuntando on line e vedere tutte quelle facce sorridenti, vedere le persone che arrivano da Milano, Brescia,salutare la gente che riparte.La #GGDBologna7 è andata bene,adesso lo possiamo dire a cuor leggero :)E’ sempre una grandissima emozione 🙂

Orbitare in Gravity

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Cmjm2XDIdwc&feature=player_embedded]E’ da poche ore che, grazie a Stered orbito in GravityNuovo social network strutturato per “Pianeti di interesse”.Non mi oriento ancora bene,ma a primo acchitto è un pò come avere tante room di freindfeed organizzate per argomenti, più accessibili e facilmente ricercabili.Efficace e gradevole  il promo.Vi saprò dire 🙂