Diamante Grezzo

17 anni fa. Faceva un sacco caldo, lo ricordo bene,eravamo al mare.

“Vieni con me sulla spiaggia? Dai ce ne stiamo stesi a guardare le stelle,beviamo delle birre…eddai!”

Non ricordo perchè,non rammendo per quale stupido capriccio, per come e soprattutto cosa avessi di meglio da fare.

Ricordo bene come mi hai baciato, ricordo come mi hai abbracciato…mi hai riempito di baci e poi mentre ancora ero lì tra le tue braccia “Ok a domani,piccola…fai la brava”.

Non c’è più stato domani,non mi ha più abbracciato e l’ultima volta che io ti ho baciato eri freddo e immobile e vestito come un imbecille (scusa…ma è così!) e metà della tua faccia era devastata…non ti sei mai più affacciato alla mia finestra…non ti ho mai più aspettato affacciata alla mia finestra, pronta a saltare giù appena sentivo il motore della tua moto…non abbiamo mai più guardato i cartoni insieme ognuno a casa propria al telefono…Dove sei, cosa fai…ogni tanto ti sogno…sempre di meno…mi piacerebbe sognarti più spesso, guardarti solo in foto…è noiso:)))Mi manchi un sacco Piè…come cazzo facciamo?!!!

A volte immagino come saresti oggi…magari non ci sentiremmo più…magari si…chi lo sa.

Magari stanotte vieni a trovarmi…che ci facciamo un giro in moto, come ai vecchi tempi, con te che corri e io che ho paura e ti do i pizzicotti nella shiena…poi ci fermiamo al bar tu ordini una birra x te e un gelato x me…(ma perchè io la birra no?) “Perchè tu sei piccola!”!!!Poi la sera ce ne andiamo a teatro a guardare l’elettra in Aulide (conservo ancora il biglietto…ricordi?!!!)…ci incontriamo a Londra…mentre tu arrivi da Berlino e io da Milano…Londra Camden Town…la cucina thailandese…le feste Punk…eravamo invincibili,nulla avrebbe potuto fermarci,nulla poteva succerdere a noi…proprio a noi…avevamo solo 16 anni…in giro alla conquista del mondo…che tenerezza…che bei ricordi…ogni tanto ho paura di dimenticare…di tralasciare un particolare…purtroppo succede.

Ti regalo delle rose rosse appena posso…promesso…vengo da te…appena mi fermo di più…adesso non ho più la vespa x venire fin lassù…arriverò in macchina…e ti racconto un pò di cose…bisogna fare un pò il punto…

Sei arrivato a Barcellona,ero con delle persone che ti conoscevano e mi hanno chiesto “tu lo conoscevi!”.Mi sono irrigidita,forse sono stata sgradevole…ho scritto a Checca,era in Grecia a surfare:))

Oggi sono svogliata…forse stanotte ti ho sognato…ricordo male.

Fai il bravo Pierpà…prima o poi ci si ribecca e si ricomincia tutto.

PS.Il tuo disco preferito…l’ho scelto come immagine:)

3 pensieri su “Diamante Grezzo

  1. domenico

    Sai Linda, poco tempo prima aveva fatto un incidente con la moto e si era rotto una gamba, incessato e limitato dal gesso stesso, lui mi dice “Sai caro è una cosa assurda, ma ho visto la macchina che mi veniva incontro e senza nessun motivo, ho continuato per la mia strada”. Io basito!
    Poi ho capito!
    Uno come Piero non potevi fermarlo o domarlo. Energia allo stato puro!
    Chi lo ha vissuto non lo dimenticherà mai!

    P.S.
    Non l’ho dimenticato neanche per un giorno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Domenico

    Come ci sono arrivato non lo so, ma dal racconto ho capito subito di chi si trattava.

    La vita sarà pure strana, ma solo fino a quando ce l’hai…….

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