Io me e Work Wide Women

Una volta qualcuno mi disse: “Scrivi quando hai qualcosa d’importante da raccontare”.
Oggi ho qualcosa importante da raccontare e cosa molto importante, ho il tempo per scriverne.
Da un po’ lavoro ad un mio progetto che è il frutto di tanti anni di esperienza nel team Girl Geek Dinners Bologna, delle mie riflessioni in merito a donne e tecnologia e della mia esperienza IVLP in USA.
Prima di partire per il mio percorso IVLP Women in Technology, avevo già sotto pelle la sensazione di dover fare qualcosa e in mente un’idea di come farlo.
Durante il mio IVLP l’idea ha preso sempre più forma. Ogni meeting, ogni workshop e ogni donna pazzesca con cui ho avuto modo di confrontarmi mi hanno dato la conferma che la strada da percorrere fosse quella che avevo in mente.

Passo dopo passo, passaggio dopo passaggio, l’idea si affinava, un pezzetto si aggiungeva e altri si perdevano.
Così, dopo un’estate passata a lavorare giorno e notte, rinunciando ai weekend, alla famiglia e agli amici… è nata workwidewomen.
home_page
WWW come ci piace chiamarla, è un social network dedicato alla valorizzazione dei talenti femminili in Italia e chi sa, magari anche nel Mondo 😉

Perché questo progetto?

Perché in Italia ci sono 489.000 donne disoccupate per mancanza di servizi e assistenza, perché in Italia una donna continua a prendere 1/5 dello stipendio di un uomo e la risposta a tutto questo è la rete e le nuove tecnologie. Sono tanti gli studi che dimostrano che l’accesso alla rete equivale all’acquisizione di nuove competenze e opportunità di accesso al mondo del lavoro.

Il mercato è cambiato e ancora devono arrivare grossi cambiamenti, le professionalità non possono rimanere immobili e cristallizzate in un modello che non risponde più alle richieste del mercato.

Ho messo a fuoco l’idea grazie ai numerosi feedback e alle continue richieste in merito ad uno spazio in cui fare follow-up,e a iniziative di formazione nel campo dei New media e nuove competenze tecniche. Le donne hanno bisogno di un posto, dove creare occasioni di confronto e nuove sinergie da mettere in piedi; un luogo dove le donne possono incontrarsi e scambiare le proprie competenze, migliorarsi vicendevolmente e creare nuove opportunità.

Questa è l’idea di base che abbiamo sviluppato nella sua versione beta del sito: come ogni Start – up che si rispetti, abbiamo previsto un modulo scalare che prevede 3 fasi in cui il progetto si arricchirà di nuovi moduli e nuove features!

3fasi

La strada è lunga e incerta ma non c’è nulla di più bello di questa costante incertezza e delle continue sorprese che arrivano dalle utenti, dalla rete, da chi meno te lo saresti aspettato.

Non lo avrei mai detto ma essere in Beta è Figo!

È una continua occasione per migliorarsi e capire i limiti del tuo progetto ed escogitare modi per superarli. Forse non la pensano così i ragazzi di Studio Lost che si sono imbarcati con me in quest’avventura e che si occupano dello sviluppo web di WWW e che assillo ad modifica che mi  salta in mente  o Carlo che produce grafiche per WWW, per i social network durante i weekend o di notte.

Essere una Start – upper  ti da una carica che è come se ti muovessi ad una velocità diversa dal resto del mondo. Sei veloce vedi le cose che gli altri non vedono e fai 10 cose contemporaneamente con una disinvoltura spaventosa. Essere una Start – upper è figo perché ti da modo di misurare le tue capacità e la stima che gli altri hanno per te e l’affetto degli amici e delle persone che hai intorno.

Appena ho iniziato a parlare del mio progetto, ho trovato solo persone entusiaste che si sono messe a disposizione come potevano, ognuno con le proprie competenze.

Molte persone si sono messe in gioco per aiutarmi! Adesso ho un team, anzi due uno operativo, composto di donne pazzesche: Alessandra, Cecilia, Valentina e Giusy; ed uno tecnico composto da Studio Lost e Wiz Rossi.

Ho un mentore che è il mio GuRu e un sacco di consigli di cui far tesoro.

Ho realizzato di essere una start-upper venerdì, quando per la prima volta Lidia mi ha presentato ad una sala intera come “Start-uppara”e io ho fatto il mio primo pitch da Start – upper a Ravenna Future Lessons

Non mi emozionavo così dal giorno della Tesi!

Ho parlato mille volte in pubblico, ma venerdì mi sono messa a nudo, ho parlato della mia idea, della mia scommessa apertamente ad un evento di altissimo livello davanti ad una platea tecnica e acerba allo stesso tempo. Non so cosa si provi a cantare a San Siro o Wembley, ma vi assicuro che  mi sono sentita volare in alto davvero.

Ho sudato 7 T-shirt ( non porto camice perché non so stirare ndr) per portare avanti la presentazione e fare in modo che, i presenti portassero a casa, anche solo un piccolo frammento del mio discorso.

É stata dura, ma ci sono arrivata in fondo e adesso mi sento più grande e più forte.
Sono felice di star vivendo questo momento e sono felice di avere tante persone eccezionali che
ogni giorno m’insegnano qualcosa.
Qui trovate la presentazione in slide

 

e qui lo storify del mio intervento.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *