Lentezza

Non dormivo 13 ore da tanto.Il sole fuori è acora caldo. Annaffio le piante,faccio un caffè…il telefono squilla continuamente.Credo che questa giornata sarà morbida e senza troppi impegni. Leggo i giornali on line,e apprendo che Bono Vox è stata pizzicato con 2 19enni a Sant Tropez..beh vabbè,dopotutto anche Bono vorrà togliersi i suoi sfizi ogni tanto, questo non credo faccia di lui un uomo peggiore.Bill Clinton si schiera con Obama:dichiara che lo vota.Il monodo va un ‘ora indietro oggi e io molte di piùIeri ho fatto un giro per le strade del centro,piene di studenti,musica,luci.Sembrava quasi che tutto quello che succede nel mondo non fosse arrivato.Il sabato sera è pausa per tutto e per tutti. La Domenica avvolge tutto di ovattata serenità e lentezza.La lentezza che dovrebbe essere un patrimonio salvaguardato con cura, di questi tempi in cui si corre continuamente.Guardo con curiosità e ammirazione le proteste degli studenti. Finalmente una voce che urla e non si placa. Le mamme che protestano con i bambini i ragazzi nelle Università che finalmente si danno da fare.Che almeno  una parte di quel che resta di questo paese  si sia svegliata e sia finalmente pronta ruggire implacabile e per nulla volta allaresa.Ci pensavo proprio ieri sera: ci sono momenti nella vita in cui pensi che è tutto qui, che nulla possa cambiare…e ci sono momenti nella vita in cui sai che è tutto in divenire, tutto in continua evoluzione.Questo è un monento di cambiamenti,ma credo di cambiamenti radicali. Non si tratta di Berlusconi o Veltroni…per carità mi vienie l’orchite solo a pensarci. Si tratta di cambiamenti molto al di là delle comarine che ci governano.Sempre da più parti arrivano grida di allarme. Il mondo sta urlando che non ce la fa più: siamo a Novembre e io sono in smanicata con le finestre aperte, le borse crollano ogni 3 x 2, i comici si candidano alle politiche, il bike sharing è a nuova tendeza(imposta dal caro petrolio) del momento, per stada si parla solo di facebook e tutti sembrano entusiasti di aver ritrovato i vecchi compagni di scuola a cui dire “Ciao, da quanto tempo…!”e poi?!!Non so dove andremo a finire ma di sicuro credo che sia questo l’inizio di un processo lungo e critico che porterà mi auguro a delle svolte positive.Io dal mio canto, oggi, almeno per oggi, faccio finta che sia tutto lontano, mi riposo e vivo questa giornata all’insegna della Lentezza.

2 pensieri su “Lentezza

  1. Cecilia

    …So che se comincio a scrivere, la sensazione è quella di non riuscire più a fermarmi… :)…ma oggi mi è presa così, scrivo… scrivo… scrivo… come Snoopy, type type… mi sembra di essere sempre alla frase di incipit, e non mi rendo conto che la giornata mi scivola tra le dita, come la luce, che adesso scomprare in fretta con il cambio di orario…La lentezza, sì… ce la dovremmo ricordare ogni tanto… immerse nelle giornate fatte di squilli, riunioni, treni, autobus, blackberry, poi ancora riunioni, telefoni, laptop…Oggi mi sono fermata ad ascoltare questa stagione che non c’è… con il sole ancora caldo ho camminato, guardato i colori dell’autunno, sentito il profumo delle vigne e dell’uva pestata […il bello del paesino tra le terre matildiche ;)], suonato un pianoforte che a tratti suona scordato come le mie giornate.La lentezza… la associo alla sensazione dello “scivolare…lentamente”… mi viene in mente Bret Easton Ellis che scriveva “slide down the surface of things”… e subito penso che nella lentezza assapori tutto più in profondità…e in effetti quella strada la percorro tutti i giorni… ma questo profumo fino a questa mattina non c’era!!

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