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Rosarno: ai confini della realtà

Cosa dire di quello che è successo a Rosarno?Succede quello che è già successo in passato e in un paese che ha la pretesa di autoincoronarsi “progressista” , “occidentale”,  “Europeo”.Succede che la diversità fa paura, che il diverso non ha valore, il diverso è un essere inferiore privo di dignità e immmeritevole di opportunità, di rispetto e dei fondamentali diritti dell’uomo.In un paese occidentale evoluto, liberale e progressista dei rifugiati politici divengono bersagli di 4 balordi che per noia iniziano a sparare colpi contro due persone.Due persone finiscono in ospedale in fin di vita e di esse non si sa nulla.Non si sa chi sono, come stanno, come si chiamano… e non c’è nessun cronista che sgomita nelle corsie dell’ospedale per strappare un’intervista o carpire notizie.Sono due persone, no sono due “immigrati” due “neri”, “niguri” come direbbe Martino…se fossero stati bianchi, italiani, ci sarebbero stati servizi e reportage a rotazione  in tutti i tg, dopo tg e programmi per casalinghe disperate del paese.I negri? In Italia hanno lo steso valore che avevano in Lousiana.Un tempo c’erano le piantgioni di cotone in America, adesso ci sono le piantagioni di arance in sicilia, di pomodori in Calabria e di olive in Puglia.Un paesuccio immondo questo in cui ancora si pensa di essere superiori al prossimo solo perchè più fortunati.Come diceva mia nonna “Ci vo furtuna pure a nascia!” (Ci vuole fortuna anche a nascere).Eh già.C’è chi nasce a Cosenza, chi a Bologna, chi a Milano in famiglia medio borghese, che ti assicura una laurea, viaggi all’estero, Master posta laurea, una casa, uno-due -tre pc….e c’è chi nasce in Africa, in una casa fatta di sterco e fango, in mezzo alla guerra, cercando di scampare alle malattie e alle pestilenze, una famiglia che insegna che la fuga è l’unica via di soprravvivenza: la fuga in un paese “Occidentale”. La fuga : c’è chi ha la fortuna di approdare in Francia o in Germania, paesi in cui esiste una politica, un sistema e una mentalità volte all’integrazione interraziale e una propensione crossculturale concreta.Riesce a trovare un lavoro e a costruirsi una vita dignitosa.C’è chi invece arriva in Italia e viene chiuso in un CPT per mesi e mesi, poi riesce a forse ad avere i documenti per restare in Italia o Asilo Politico.Quindi adesso sei “a posto”, sei in regola, “un regolare” quindi non c’è più problema.Poi un giorno vai a spasso e qualucuno ti spara addosso e cosa succede?Che “i tuoi” si arrabbiano un sacco, e fanno casino e sai cosa succede?Che ti mandano via, spaccano tutto radono al suolo le baracche misere in cui eri relegato a vivere e ti danno la caccia come se fossi una bestia da uccidere colpevole di essere Nero, di essere scappato dalla guerra e aver lasciato la tua famiglia in mezzo all’apocalisse senza sapere se la rivedrai mai.Cosa succede nel paese occidentale, progressista, liberale e democratico in cui sei venuto a cercare una vita migliore?Quel tale Maroni dice che la colpa di tutto questo è degli Italiani perchè sono troppo tolleranti con i clandestini!Schifo,vergogna.

Nìguri

Qualche sera fa ho assistito alla presentazione di Nìguri: il nuovo film di Antonio Martino.Il film parla del CPA di Sant’Anna (KR) e della assurda situazione che si è creata.Sant’Anna è un paesino di 500 anime in provicia di Crotone e vicinissimo ad Isola Capo Rizzuto, isolato e privo delle infrastrutture primarie.Questo luogo si è trovato ad ospitare il CPA più grande d’Europa.Il CPA di Sant’Anna,infatti, riesce ad accogliere fino a circa 1500 profughi provenienti prevalentemente dall’Africa.Con la riforma dei CPT/CPA si è arrivati a deliberare che gli ospiti dei centri di prima accoglienza siano liberi di uscire dalle 8 alle 20.Imaginatevi un paese di 500 anime che all’improvviso si vede arrivare un ondata di 1500 Nìguri (neri ndr) che si aggirano, ciondolando per il paese.Essì perchè la legge Itliana prevede che i profughi che arrivano in un CPA vi restino senza documenti in attesa della scelta della commissione che deciderà la sorte di ciasuno.Per legge la permanenza in un CPA non dovrebbe superare i 120 GG eppure queste tempistiche non sono mai rispettate,visto che la permanenza dei migranti si aggira circa intorno ai 180/250 giorni.Queste persone arrivano in Italia spesso scappando dalla guerra o da persecuzioni religiose, sono persone che vengono nel nostro paese giocandosi l’utlima carta: la fuga.Il film di Martino si svolge con una interessante contrapposizione tra il puntro di vista degli abitanti di Sant’Anna e quello dei profughi.La narrazione si snoda fra riprese forti e originali,in perfetto “stile Martino” che surfano su suggestive musiche originali.Il racconto narra come le due facce della stessa medaglie che si rincorrono, si scrutano ma che non si avvicinano.Gli abitanti di Sant’Anna sono spaventati, si sentono invasi e reagiscono chiudendosi.I profughi non capiscono perchè la popolazione è ostile, perchè non riescono a comunicare con i le persone locali.Queste persone non capiscono perchè sono tenute lì a Sant’Anna in mezzo la nulla, senza documenti, senza poter lavorare, senza poter andare via, senza poter toranre indietro.Alcuni implorano l’Italia di lasciarli liberi di andafre altrove “Io non voglio stare in Italia, datemi i documenti, voglio andare via da qui””Le giornate non passano mai, beviamo per passare il tempo, non abbiamo soldi, non abbiamo vestiti…”Gli abitanti di Sant’Anna hanno paura di uscire di casa.Gli immigrati protestano e occupano la Statale 106, gli abitanti di Sant’Anna protestano e occupano la 106.

Grottesco: una guerra tra disperati.

Entrambe le parti sono vittime di un sistema che non funziona, di uno Stato che dispone e che dimentica, di interessi in gioco troppo alti per curarsi dei diretti interessati.Bibi è un ragazzo venuto via dal suo paese a causa della guerra dice “Io capisco che non ci vogliono, capisco che hanno pausa. Loro non ci sonocsono non sanno da dove veniamo e non sanno cosa vogliamo. Non è colpa loro! Io voglio stare in Italia per tornare a scuola, voglio studiare! Morale: spero che  mi diano i documenti perchè voglio rimanere qui e studiare!”.Bibi non ha avuto i documenti, è andato a Palermo, vive in stazione è stato aggredito e picchiato, è rimastio in coma per 10 giorni.Molti, come Bibi, non ricevendo asilo diventano automaticamente clandestini, dopo aver passato 6/9 mesi in un limbo senza senso vanno in Sicilia, dove diventano manovalanza della mafia, oppure vanno al nord dove li aspetta un destino simile.Lavori come quello di Antonio Martino dovrebbero essere supportati da  una produzione e ricevere una diffusione su scala nazioanle.Bravo Martì