Archivi tag: Diritti Umani

Pomigliano d’Arco Welcome to China

Oggi nel nostro democratico ed occidentale paese i lavoratori dipendenti di Fiat Group sono chiamati a votare sulla seguente opzione:

mantenere o meno  il propio posto di lavoro in base alla libera scelta di rinunciare ad alcuni diritti fondamentali garantiti o che così dovrebbero, in un paese civile.

I lavoratori di Pomigliano d’Arco devono votare oggi se sono disposti a rinunciare per tenersi stretto il posto di lavoro, al diritto (sancito dalla Costituzione) di Sciopero (Hong Kong docet!), al diritto di fare una pausa pranzo di almeno 60 minuti e robe simili.Eppure quando Rotondi lo scorso anno si svegliava dicendo “Aboliamo la pausa pranzo!” ci fu una rivolta. Perchè adesso si lascia fare e si lasciano i lavoratori di Pomigliano da  soli difronte a questo scempio?Per assurdo Sabato ( se non riocordo male) a Pomiglioano i lavoratori della Fiat hanno manifestato per scongiurare la FIOM che si è opposta a queste condizioni (essendo un sindacato dei lavoratori) inique e disumane,di accettare queste condizioni altrimenti Fiat prende su e chiude baracca e burattini.Quindi signori lo scenario aberrante che si prospetta è il seguente:A i sindacati ed i propri dipendenti accettano e quindi i lavoratori di Pomigliano d’Arco avranno salvo il posto di lavoro e saranno in balìa di Fiat Group, trattati come schiavi in miniera,ma avranno di che sfamare le proprie famiglie.In Polonia gli stabilimenti chiudono e i lavoratori Polacchi faranno la fine scongiurata per quelli di Pomigliano.B i sindacati non firmano a Pomigliano famiglie in lutto in Polonia si brinda.E lo Stato?Possibile che l’unica tutela nei confronti di queste persone debba provenire da una trattativa diretta dei lavoratori con Fiat?Vi rendete conto che in Campania si sta svolgendo una trattativa iniqua e contraria alle norme di legge che pertanto non dovrebbe essere avallata dallo Stato?La Fiat ha ricevuto dallo Statoi miliardi su miliardi: è da quando ero una bambina che si parla di salvare la Fiat e giù finanziamenti dello Stato e manovre su manovre.E adesso della famiglie sono messe con le spalle al muro e devono scegliere fra la propria dignità di persone e i propri diritti e la busta paga?Perchè lo Stato non indice una manovra per salvare i lavoratori di Pomigliano? Sono solo  gli imprenditori che devono essere salvati e protetti dallo Stato?!Lo Stato non è forse fatto dai cittadini?Perchè non c’è tutela, perchè è solo il capitale ad essere visto come un bene da proteggere?!Gli unici che meritano tutela sono quelli col telefono sotto controllo in Italia?!Quelli che invece il telefono no n si sa se riescono più a pagarlo il mese poroissimo, non sono di interesse dell Stato!!!Ma in che razza di melma stiamo sguazzando?Questo paese sta morendo e sembra non importare nulla a nessuno!

Pomigliano d’ Arco Welcome to China

Oggi nel nostro democratico ed occidentale paese i lavoratori dipendenti di Fiat Group sono chiamati a votare sulla seguente opzione:

mantenere o meno  il propio posto di lavoro in base alla libera scelta di rinunciare ad alcuni diritti fondamentali garantiti o che così dovrebbero, in un paese civile.

I lavoratori di Pomigliano d’Arco devono votare oggi se sono disposti a rinunciare per tenersi stretto il posto di lavoro, al diritto (sancito dalla Costituzione) di Sciopero (Hong Kong docet!), al diritto di fare una pausa pranzo di almeno 60 minuti e robe simili.
Eppure quando Rotondi lo scorso anno si svegliava dicendo “Aboliamo la pausa pranzo!” ci fu una rivolta.
Perchè adesso si lascia fare e si lasciano i lavoratori di Pomigliano da  soli difronte a questo scempio?

Per assurdo Sabato ( se non riocordo male) a Pomiglioano i lavoratori della Fiat hanno manifestato per scongiurare la FIOM che si è opposta a queste condizioni (essendo un sindacato dei lavoratori) inique e disumane,di accettare queste condizioni altrimenti Fiat prende su e chiude baracca e burattini.

Quindi signori lo scenario aberrante che si prospetta è il seguente:

A i sindacati ed i propri dipendenti accettano e quindi i lavoratori di Pomigliano d’Arco avranno salvo il posto di lavoro e saranno in balìa di Fiat Group, trattati come schiavi in miniera,ma avranno di che sfamare le proprie famiglie.In Polonia gli stabilimenti chiudono e i lavoratori Polacchi faranno la fine scongiurata per quelli di Pomigliano.
B i sindacati non firmano a Pomigliano famiglie in lutto in Polonia si brinda.

E lo Stato?

Possibile che l’unica tutela nei confronti di queste persone debba provenire da una trattativa diretta dei lavoratori con Fiat?
Vi rendete conto che in Campania si sta svolgendo una trattativa iniqua e contraria alle norme di legge che pertanto non dovrebbe essere avallata dallo Stato?
La Fiat ha ricevuto dallo Statoi miliardi su miliardi: è da quando ero una bambina che si parla di salvare la Fiat e giù finanziamenti dello Stato e manovre su manovre.
E adesso della famiglie sono messe con le spalle al muro e devono scegliere fra la propria dignità di persone e i propri diritti e la busta paga?


Perchè lo Stato non indice una manovra per salvare i lavoratori di Pomigliano?

Sono solo  gli imprenditori che devono essere salvati e protetti dallo Stato?!

Lo Stato non è forse fatto dai cittadini?

Perchè non c’è tutela, perchè è solo il capitale ad essere visto come un bene da proteggere?!

Gli unici che meritano tutela sono quelli col telefono sotto controllo in Italia?!

Quelli che invece il telefono no n si sa se riescono più a pagarlo il mese poroissimo, non sono di interesse dell Stato!!!

Ma in che razza di melma stiamo sguazzando?

Questo paese sta morendo e sembra non importare nulla a nessuno!

“Sottosviluppina”in pillole

Una Domenica come tante, piena di sole,meta i monti in cerca di fresco e cibo buono.In macchina con la mia famiglia (manca solo il cane che è in pensione al fresco anche lui)  facendo lo slalom fra motociclisti sulla Porrettana,tutto bene ,tutto regolare.Mi fermo ad un semaforo, giro la testa alla mia destra ed ecco che mi imbatto nell’ennesimo, sfoggio di ingoranza della Lega Nord.L’immagine è questa:

via Americaoggi.info

via Americaoggi.info

In cima a caratteri cubitali “Abbiamo fermato gli sbarchi!” e poi lo stemma della Lega Nord.

Ecco d’un tratto si spegne il sole,la Domenica fuori porta passa in secondo piano e incombe il pensiero del dramma del paese in cui vivo.

Improvvisamente mi vengono in mente tutte le cose che ho studiato  partendo dalle scuole elementari,passando dalle superiori,proseguendo all’università e poi dopo ancora durante la formazione post universitaria…I valori di uguaglianza, dignità,parità, i diritti umani ed inviolabioli dell’uomo…si la carta dei diritti l’ho studiata in tutte le salse e a livelli più e meno approfonditi.Tutto bello, avvincente ed interessante.Quando studiavo sui libri e si parlava tanto di Europa e progresso.

A Bruxelles si respirava sviluppo,si parlava di nuove tecnologie condivise e io credevo che il futuro sarebbe stato grandioso.

E invece no.Vivo in un paese in cui si producono questo tipo di pensieri che vengono sbandierati con orgoglio.Io non sono libera in un paese che va crogiolandosi nell’ignoranza, che chiude le porte alla multietnicità e crea disagio ed emeraginazione.Il sottosviluppo regna e l’ignoranza dilaga.

Sarebbe il caso,a questo punto, di organizzare dei barconi di Italiani in fuga,verso paesi più liberi ed in cui la dignità degli individui è garantita,insieme a tutti gli altri diritti,come è giusto che sia in un paese civile e progressista,così come l’Italia si definisce per bocca di chi governa.

“Sottosviluppina” in pillole

Una Domenica come tante, piena di sole,meta i monti in cerca di fresco e cibo buono.
In macchina con la mia famiglia (manca solo il cane che è in pensione al fresco anche lui)  facendo lo slalom fra motociclisti sulla Porrettana,tutto bene ,tutto regolare.
Mi fermo ad un semaforo, giro la testa alla mia destra ed ecco che mi imbatto nell’ennesimo, sfoggio di ingoranza della Lega Nord.
L’immagine è questa:

via Americaoggi.info

via Americaoggi.info

In cima a caratteri cubitali “Abbiamo fermato gli sbarchi!” e poi lo stemma della Lega Nord.

Ecco d’un tratto si spegne il sole,la Domenica fuori porta passa in secondo piano e incombe il pensiero del dramma del paese in cui vivo.

Improvvisamente mi vengono in mente tutte le cose che ho studiato  partendo dalle scuole elementari,passando dalle superiori,proseguendo all’università e poi dopo ancora durante la formazione post universitaria…
I valori di uguaglianza, dignità,parità, i diritti umani ed inviolabioli dell’uomo…si la carta dei diritti l’ho studiata in tutte le salse e a livelli più e meno approfonditi.

Tutto bello, avvincente ed interessante.

Quando studiavo sui libri e si parlava tanto di Europa e progresso.

A Bruxelles si respirava sviluppo,si parlava di nuove tecnologie condivise e io credevo che il futuro sarebbe stato grandioso.

E invece no.

Vivo in un paese in cui si producono questo tipo di pensieri che vengono sbandierati con orgoglio.
Io non sono libera in un paese che va crogiolandosi nell’ignoranza, che chiude le porte alla multietnicità e crea disagio ed emeraginazione.
Il sottosviluppo regna e l’ignoranza dilaga.

Sarebbe il caso,a questo punto, di organizzare dei barconi di Italiani in fuga,verso paesi più liberi ed in cui la dignità degli individui è garantita,insieme a tutti gli altri diritti,come è giusto che sia in un paese civile e progressista,così come l’Italia si definisce per bocca di chi governa.

United Bloggers for Human Rights

Con qualche giorno di ritardo apporto il mio contibuto all’iniziativa, credo che per parlare di diritti umani non ci siano scadenze…Diritti Umani in un paese in cui si da la caccia al mostro nei campi nomadi, in un paese in cui s’incendiano i campi nomadi.Un paese in cui ci sono più militari in divisa che borghesi di sabato nelle strade a caccia del delinquente da colpire,mentre magari in una stazione di periferia, una ragazza viene violentata e uccisa o mentre un ragazzo viene massacrato di botte in pieno centro perchè non aderisce ad uno standard.Un paese in cui si pensa ancora che adottare il pugno di ferro sia la risposta a tutti i problemi impellenti, le ronde padane e i divieti fioccano sotto il baluardo della parola “Sicurezza”.Sicurezza? Chi si sente sicuro, sapendo che un manipolo di esaltati se ne va in giro di notte, a caccia del pretesto per attaccar briga.Io no.Difficile parlare di diritti Umani mentre si mette in discussione il diritto all’aborto delle donne, mentre gli omosessuali vengono ancora additati come malati da guarire,mentre nel mondo ci sono bambini che fanno la guerra,che cuciono scarpe,che foggiano mobili…che raccolgono spazzatura per mandare avanti la propria famiglia.Parlare di diritti umani sembra di parlare di qualcosa di lontano. I diritti Umani sembrano essere diventati una priorità dei più forti e dei più ricchi…o forse lo sono sempre stati?Parlare così tanto dei Diritti Umani vuol dire che i Diritti Uomani sono un problema per chi se li vede negare costantemente, per chi neanche sa di possederli…e un privilgio per di coloro ai quali nessuno li ha mai negati; coloro ai quali nessuno li ha mai messi in discussione, coloro i quali non hanno mai dovuto lottare per difendere i propri.