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Cofferati Vieta anche ai maggiorenni Piercing nelle Parti Intime

Tra gendarmi,sceriffi, guardie e ladri qui ragazzi ci si attacca agli anelli…delle tette!!!Ed ecco a voi servita su un piatto d’argento la notiziona dell’ultim’ora.Credevate che a Bologna il problema fossero gli affitti che la gente non riesce a pagare, le file di 6-7 ore al prontosoccorso, gli accoltellamenti e gli stupri per strada?!!Naaaaaaaaaaaaaa!!!!Il vero problema sono i Piercing ai capezzoli, lingua e parti intime di ogni libero cittadino!!!!!!!!!!Ma se le parti sono “intime” non saranno mica oggetto di libera scelta dettata da altrettanto libero arbitrio di ciascuno?!!!Se decido di forarmi una tetta, signor sindaco a lei cosa importa?Vengo forse a casa sua a vedere di che colore ha le mutande o se ha un tatuaggio sulla chiappa destra?!!!No perchè qui siamo davvero a surreali livelli di delirio!E allora, cari readers…ammesso che qualcuno ci sia:))Leggete qui sotto e sottoscrivete e diffondete!!!Please!!!LindaCaro Sindaco Sergio Cofferati,la Commissione consiliare “Attività produttive” presto approverà un regolamento che vieta anche ai maggiorenni di apporre un piercing nelle “parti intime” (capezzoli, inguine e zone puberali) del proprio corpo. Credo che dal momento in cui diventiamo uomini e donne maggiorenni possiamo disporre del nostro corpo come meglio crediamo.Credo che il compito della politica sia di fornire informazione e di fare prevenzione, per tutelare chi compie scelte senza la necessaria consapevolezza.Credo che la politica non debba mai impedire agli individui di gestire la propria vita in piena libertà. Credo che la politica, nessuna politica, tanto meno una che potrebbe essere di sinistra, possa infrangere il principio all’auto-determinazione, che si concretizza anche e non solo nella pratica dei piercing e dei tatuaggi.La Sua Amministrazione non è nuova a questa strategia.In passato, introdusse un inedito e inefficace proibizionismo cittadino sull’alcool.Oggi sembra accanirsi contro una pratica per lo più innocua e che anzi sa dare piacere estetico, erotico e sessuale, a chi la frequenta con i dovuti accorgimenti sanitari.E proprio a informare su questi e a stabilire regole più incisive nei confronti degli esercenti poteva limitarsi il Comune di Bologna.Bologna, un tempo celebre come città libertaria e nuova fucina di idee, riconquista la scena a causa di politiche repressive, da Lei promosse.E’ un film già visto, come il finale: le libertà civili e individuali saranno ulteriormente contratte, a danno di tutti e tutte.Come bolognese, continuerò ad augurarmi per il futuro di suo figlio Edoardo una città migliore, più dolce, più gentile, più rispettosa dei suoi cittadini e dei suoi abitanti.Caro Sindaco, spero vorrà leggere queste poche righe.In anticipo,La ringrazio per l’attenzione.Linda Serrawww.lindaserra.wordpress.com