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I nemici della rete

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Su invito della mia amica Leda e di Marco ieri sono andata al laboratorio Dans la Rue per assistere alla presentazione del libro “I nemici della rete” di Arturo di Corinto.Il libro affronta la situazione politica e il problema della iper attivita’, legislativa che, al pari di altri settori , si occupa o si vorrebbe occupare di controllare l’informazione in rete.Il dibattito, interessantissimo, si e’ snodato fra differenti punti di vista:il mio da esperta di comunicazione digitale, quello dei ragazzi del laboratorio crash attenti all’aspetto politico e rivoluzionario che orbita in rete e che pero’ rischia di trovare in rete strumenti di controllo e monitoraggio, piuttosto che di libertà e coesione, quello delll’autore che da studioso di rete, politica e umanesimo ha posto delle prospettive interessanti anche se non sempre condivisbili.Quello che avrei voluto dire e che non sono riuscita a dire per ragioni di tempo:Il problema fondamentale e’ , a mio avviso, la trasformazione cui stiamo assistendo e partecipando

Internet si sta trasformando da territorio libero e di avangurdia a territorio di conquista e colonizzazione da parte dei governi e delle multinazionali.

Quello che bisogna pero’ ricordare senza demonizzare la rete e’ che e’ sempre stato così : i governi e i poteri di controllo hanno sempre tentato e sempre tenteranno di controllare gli strumenti di comunicazione e di aggregazione delle folle.Sta succedendo con internet, e’ successo con le radio e con la stampa per non parlare della Tv:quale migliore esempio del nostro paese.?

Quello che non e’ stato detto e’ che internet e’ una enorme risorsa da cui attingere e che come tale, pur se controllato, controllabile e pieno di opinioni piu’ o meno opinabili e’ fatto di persone.Internet non e’ un elettrodomestico da accendere e spegnere all’occorrenza, questo non mi stanchero’ mai di dirlo, internet siamo noi, siamo tutti.

Quello che avrei voluto dire e’ che i fenomeni di massa come facebook e twitter non sono internet, sono solo due grandissimi connettori e velocissimi veicoli di informazione. La rete esisteva prima di facebook e twitter .Non credo faccia ancora stupore il fatto ìche facebook sia uno strumento di controllo e di archiviazione dei dati degli utenti, non ditemi che credere alla favola della start-up universitaria fatta da piccoli geni: se non ci fossero stati degli importanti finanziatori, facebook non sarebbe arrivata a dove e’ arrivata adesso.Facebook e’ un supermarket di informazioni ,lo dicevo già tempo fa.Una cosa molto importante che di Corinto ha sottolineato e che rappresenta uno dei fondamenti di umanesimo digitale che sto approfondendo ultimante e su cui tutti dovremmo riflettere e’ l’ aspetto secondo cui:

“Un tempo le rete si pensava fosse fatta di macchine controllata da individui, adesso sembra che gli individui siano solo dei nodi di connessione fra la rete delle macchine.”

.Tutto questo e’ reale ed e’ uno degli errori più grandi in cui un utente possa incorrere.Le macchine sono al servizio dell’uomo e hanno bisogno del controllo delle mente umana.L’intelligenza artificiale ha bisogno, per dare il meglio di se, di una intelligenza umana che la controlli altrimenti non decodifica il messaggio e non risponde per come e’ stata programmata.

I computer, tablet e smartphone non sono che strumenti che devono renderci la vita più facile e più comoda, non devono diventare appendici da cui sentirsi dipendenti.

Suggerimento per i ragazzi di Dans La Rue:Il dibattito e’ sempre un momento di confronto di approfondimento interessante; ancor più interessante se piuttosto che ad alzata di mano, gli incontri si svolgessero sotto forma di conversation, lo trovo più democratico e easy e, indubbiamente piu’ attuale. 😉