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Le 3 scimmiette: il concorso più sensazionale dell’anno!!

Partecipa anche tu al sensazionale concorso delle 3 scimmiette!Fantastici premi in regalo!Le 3 scimmiette stanno in riga, non parlano, non sentono e non vedono.Nel fantastico mondo delle 3 scimmiette VA TUTTO BENE!Pensa, le 3 scimmiette non pagano naenche l’ICI!! Le 3 scimmiette guardano Buona Domenica, il Festival di Sanremo, il Tg 5…A volte le scimmiette parlano, del tempo, delle code in autostrada, degli stipendi dei manager delle PA e della crisi.Vuoi diventare una scimmietta anche tu?E’ semplicissimo:Basta aderire ciecamente (è propio il caso di dirlo) al DDL che trovi qui .Una volta aderito al regolamento, puoi scegliere il modello di scimmietta che più si attiene al tuo modo di essere.

Sei un tipo  omertoso?

Benissimo!Di certo il modello scimmietta cieca va bene per te. In questo modo potrai far finta che in Italia va tutto bene, è un paese occidentale e progredito in cui si mastica cultura da mattina a sera.

Ti senti colluso?

Perfetto!Fossi in te sceglierei il modello scimmietta muta; in questo modo sarai libero di parlare sul tuo blog/magazine del tempo che fa o di fashion, dei mondiali e delle olimpiadi!E se proprio sei di quelli che dicono che la mafia è un invenzione di Roberto Saviano...che aspetti? Richiedi subito la tua scimmietta sorda!Potrai ricevere sul tuo cellulare in real time le notizie meteo, le grandi imprese del nostro paese minuto per minuto, i sucessi dell’imprenditoria mediterranea e altre notizie eccezionali!

Allora cosa aspetti?

Sosotieni anche tu il DDL proposto dal Ministro Alfano.

Il Silenzio degli onesti

Un primo Maggio un pò mesto. Appena sveglia mi connetto e i primi messaggi n rete sono tutti giù di corda e sfiduciati.

Festeggiare il primo Maggio in un periodo in cui si sussegguono i licenziamenti, la cassa integrazione è all’ordine del giorno.

Un paese il nostro dove alle offerte di stage arrrivano curricula di pluri laureati over 40.Un paese in cui ci sono più ragazzi a spasso che in qualunque altro paese che si dica evoluto ed occidentale.L’altro giorno mi scrive Gianna :

“Amica se hai bisogno di pulizie o di chi stira, chiamami:sono disperata non ce la faccio più!”.

E’ da Giugno che cerca lavoro e ha battuto la città a destra e manca, bussando a tutte le porte, a nulla fare:no lavoro!”Penso a Gianna e credo che non ci sia nulla da festeggiare come ho creduto che non ci fossenulla da festeggiareil 25 Aprile.

Questo paese non è più libero, è un paese corrotto e dove c’è corruzione non c’è libertà.

Chi dovrebbe tutelare la libertà e la giustiza, non fa che reprimere e cercare scorciatoie pereludere la legge.Un paese in cui non c’è una direzione da seguire.Non un linea guida, solo dei cani affamati che si morsicano l’un l’altro dando spettacoli degradanti e annichilenti a chi volente o nolente non può che aspettare.

Aspettare cosa però?

Pare che il binomio politica-corruzione sia così saldamente radicato che pare impossibile da estirpare.Le persone si chiedono quale sia il male minore da cercare di portare avanti perchè il buono, l’illibato non esiste.Dove c’è politica ci sono mafia e corruzione e non può essere diversamente.Vado in Piazza Maggiore lo stesso: è pur sempre 1 Maggio anche se i negozi sono aperti e bar pure.

C’è crisi e la festa dei lavoratori viene vissuta lavorando. Chi ha un lavoro è bene che lavori e che festeggi a fine giornata per l’incasso piuttosto che andare in piazza a lasciarsi infinocchiare dal discorso retorico del politicante di turno.

Poca gente ci sono gli stand e un pò di musica celtico-emiliana che ripete le stesse frasi ridondandi che sanno di antico stereotipato e inadeguato alla giovane età dei cantanti che si dimenano scimmiottando frasi “Krumiri e Padroni…”.

Davvero così antichi?! Possible che una festa di Sinistra debba proporre un repertorio sempre così anacronistico?

Continuo il giro della piazza e incontro Sofia, una mia vecchia amica dell’ Univerità.Sofia distribuise volantini davanti allo stand de “Il popolo Viola”.Non sapevo che fosse una “Attivista”,non so molte cose…Sofia mi regala una cartolina con una frase di M.Luther King

“Non mi spaventa la violenza dei potenti,ma il silenzio degli onesti!”.

E’ proprio così.Non è tanto lo schifo che leggiamo, scriviamo e vediamo tutti i giorni.Non è tanto la bassezza degli “Intrighi di Palazzo Grazioli” che dobbiamo combattere, tali bassezze sono talmente evidenti e manifestamente putride che non possono avere lunga vita.

Quello che preoccupa, quello che bisogna temere è il silenzio degli onesti.

E’ quello che bisogna cercare in tuttii modi di evitare.Bisogna evitare che la corruzione, la disonestà,il latrocinio e la mancanza di linee guida,avviliscano coloro i quali disonesti non sono.Quelli che vorrebbero solo che le cose andassero bene,fossero semplicemente giuste, quelli che vorrebbero solo potersi fidare di chi amministra.Quelli che vorrebbero solo sentirsi sicuri di aver affidato in buone mani la direzione dello Stato.Beh, sono proprio quelli lì che alla fine perdono la speranza, perdono la voglia e finiscono per non aver più voglia di dare voce alle proprie idee.Bisogna aver paura di quelli che tacciono, quelli che poi non vanno a votare, quelli che non vanno in Piazza il 1 Maggio o il 25 Aprile,quelli che alla fine “è un giorno come un altro”.

La coscienza non può essere portata via, bisogna alimentare le speranze e non lasciarle spegnere.

Sofia mi invita ad una riuione del Popolo Viola, che si terrà martedì 11 al Baraccano, un’assemblea pubblica in cui si incotrano persone con voglia di cambiare le cose.C’è bisogno di qualcosa di nuovo in cui credere…ma di davvero nuovo, come Sofia che distribuisce volantini in Piazza Maggiore…chi l’avrebbe mai detto. 🙂

La tua libertà dipende da te

Rebloggo questo post pubblicato da Figli di Orwell.

oto: scatto di Jacopo Paoletti - soggetto e ritocco di Marla Singer

La tua Libertà dipende da TeE’ da anni ormai che in Italia si parla di libertà di espressione. Non è sicuramente un argomento di attualità, per quanto risulti una questione che viviamo sempre più sulla nostra pelle. A tal proposito mi viene da riportare una lettera di un libero cittadino inviata a “La Repubblica” qualche giorno fa e citata anche durante una recente manifestazione pubblica:

Gentile Augias, sono un cittadino dell’Italistan.Vivo a Milano 2, in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in un’ azienda di cui è azionista il Presidente del Consiglio. L’assicurazione dell’auto è del Presidente del Consiglio, come l’assicurazione della mia previdenza integrativa.Compro il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio, o suo fratello, che è lo stesso. Vado in una banca del Presidente del Consiglio.Esco dal lavoro faccio spese in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.Se decido di andare al cinema, ho una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio dove guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).Se rimango a casa, guardo la TV del Presidente del Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.Faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.Guardo anche la Rai, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Se non ho voglia di TV, leggo un libro, la cui editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.È il Presidente del Consiglio a predisporre le leggi approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti e/o avvocati del Presidente del Consiglio, il quale governa nel mio esclusivo interesse.Per fortuna! (Antonio Di Furia)

fonte: La Repubblica del 26 febbraio 2010 a pagina 44Al di là di chi sia il Presidente Del Consiglio e di quale sia la sua (o la tua) provenienza politica, se anche tu hai la nausea di tutto questo e soprattutto se anche per te è ancora importante poter continuare a dire ciò che pensi:

  1. Diffondi questo semplice post: sul tuo profilo Facebook, sul tuo blog, o più semplicemente su Internet;
  2. Scatta una foto come questa sopra e diffondila sul Web: incrocia le braccia davanti alla tua bocca in segno di protesta, prima che qualcuno ci imponga definitivamente il silenzio!

Siamo persone libere e tali rimarremo sempre. Ma questa realtà è diventata “ambiente”, e la mancanza di consapevolezza è la gravità più allarmante per un qualsiasi Paese democratico, come almeno “dovrebbe” essere il nostro.Il Grande Fratello è reale e attuale, ma insieme possiamo ancora provare a dire “Basta!”, partendo da piccoli gesti come questo.

La libertà consiste nella libertà di dire che due più due fanno quattro. Se è concessa questa libertà, ne seguono tutte le altre. (1984 – George Orwell)

Questo è un messaggio di Libertà. Facciamo in modo che non sia l’ultimo. Dipende anche da te.Filippo Piccini & Jacopo PaolettiArt. 19 – Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948:

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Art. 10 – Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ratificata dall’Italia con l. 4 agosto 1955, n. 848:

1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.

2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati.

Art. 21 – Costituzione della Repubblica Italiana del 1948:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

foto: scatto di Jacopo Paoletti – soggetto e ritocco di Marla Singer

E Poi?

E’ da un pò che mi chiedo se continuare a fare da “voce fuori dal coro”,perchè è così che ci si sente, abbia ancora un senso.In un periodo storico in cui il nostro paese pare andare completamente alla deriva,un paese in cui si susseguono gli stupri, si riarmano le ronde di cittadini “armati di cellulare e forconi”.Un paese in cui in Senato si lanciano accuse contro il presidente della repubblica insinuando la sottoposizione alle indagini dello stesso e dimostrando di non conoscere la legge…in Senato!E poi?E poi si vorrebbe “autorizzare” i medici a denunciare gli stranieri irregolari che si richiedono cure mediche.E poi?E poi si vorrebbe vietare il diritto al testamento biologicoE poi?E poi c’è ancora chi picchetta sotto la clinica dove è morta EluanaE poi?Fuoco e fiamme a LampedusaE poi?Fuoco e fiamme in via CorelliE poi?Dove stiamo andando?Forse l’unica strada è andare via…Abbandonare la barca prima che affondi.Non è un paese democratico,non è uno stato laico,non c’è nessuna garanzia per le persone che hanno un pensiero libero e che vorrebbero vivere secondo i propri principi,non c’è più libertà,garanzia non c’è sicurezza e laicità.Tutto quello che dovrebbe garantire un’esistenza liberale e laica e un pensiero libero, in Italia non c’è più.Non c’è un riferimento per chi nono si identifica nel Governo o nella chiesa,non c’è possibilità di procedere nonostante tutto.Non c’è spazio per le idee libere e per realizzare progetti di ampio respiro e di portata innovativa.Non c’è spazio per chi crede nell’uguaglianza e nel libero pensiero.Tutto questo fa paura ed è grave,molto grave.

Che programmi hai? Nessuno!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ da un pò di tempo che, appena posso, non faccio programmi.Faccio le cose come viene,restando anche un pò a vedere cosa succede.E’ bellissimo anche se rischio di passare per snob poter rispondere a cuor leggero “Boh!”…alla rituale domanda del Weekend “Che fai stasera?” oppure abbattere qualunque tipo di aspettativa in chi ti domanda ” Cher programmi hai per il weekend?” e io “Nessuno!”.Mi riprendo il mio tempo, mi diverto a non aver programmi e a non dover decidere se andare lì,piuttosto che là…ad dover incastrare aperitivi, feste ed happening in un’agenda che faccio già fatica a tenere a mente per gli impegni di lavoro.Il tempo libero…è libero,no? E allora che libero sia.Ho spesso rimproverato a mio fratello,in pasato, di perdersi un sacco di “cose” a causa della sua mancanza di organizzazione.Beh,come sempre mio fratello,aveva capito tutto…”boh,mi rispondeva,non so adesso cosa ho vogla di fare stasera se mi viene voglia vengo anch’io”.Mi viene in mente Maurizio un mio caro amico di Perugia.Un giorno passai da casa sua e lo trovai che pranzava alle 11…io subito “ma ti sembra ora di pranzare?!” e lui mi rispose serenità “Mangio quando ho fame…”.Beh la libertà di mangiare quando si ha fame e dormir quando si ha sonno è un super lusso che ahimè io non posso permettermi.Ogni tanto costruirsi un’isola felice intoccabile e aliena da orai e scadenze è davvero un toccasana.Alla fine la libertà è proprio questo: non avere impegni…