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Liveblogging Netiquette| 4 consigli spassionati

1) Se usate un mobile device del tipo iPhone o iPad, assicuratevi di aver disattivato il tono tasti, per evitare che chi vi sta vicino, sia vittima del vostro frenetico type type type…se non sapete come disattivare il tono tasti chiedete aiuto a chi vi sta di fianco.

Tasto audio su iPad in posizione off

 

2) Assicuratevi di star usando l’#tag corretto: quello ufficiale, non improvvisate.

3) Anche se l’evento che seguite é molto interessante e vi prende tantissimo, non esagerate con i  tweets, non siete i depositari dell’informazione…vale anche se siete delle tweetstar 😉

 

4) Se c’é un relatore seguite lo speech, soprattutto se siete in prima fila…non é bello per chi parla vedere delle teste chine su un dispositivo mobile.

NB. Non scrivo questi tips perchè mi ritengo un infallibile GURU…cerco solo di condividere, in modo costruttivo, le esperienze (vissute, ahime, sulla mia pelle!)

Happy Liveblogging!

Pillole di umanesimo digitale, pillola numero 2: organizzare e gestire un evento on-line

Pubblico questo post con molto ritardo,  si riferisce ad una lezione che ho tenuto insieme a Cecilia Pedroni presso la Fondazione Ater all’interno del corso di specializzazione “Cultura, Web e Social Networks”.

Cerco, quindi, ricostruire  i passaggi fondamentali che ho svolto a lezione che potete ritrovare anche seguendo le slide qui sotto

La  prima cosa che dovete sempre aver presente è che vi serve

un obiettivo, chiaro, inequivocabile, convincente.

Un obiettivo concreto vi aiuterà a tenere sempre presente i presupposti che vi hanno spinto ad intraprendere un determinato percorso.
Dopo aver individuato uno o più obiettivi, è il momento di trovare uno o più partner:

ovvero persone|soggetti|istituzioni che possano condividere il vostro progetto, la vostra visione e quindi cooperare per il raggiungimento dei vostri obiettivi comuni.
Per trovare dei partner on-line non dovrete fare altro che lanciare una call to action in rete  in modo da ragiungere velocemente chi può sostenervi.

Dirlo può sembrare più difficile di quello che è: in realtà vi basterà spargere la voce sui vostri social networks.

Una ottimo contesto cui inserire la segnalazione del vostro evento sono i gruppi di Linkedin che sono già profilati per argomento ed interessi, quindi diventa difficile sbagliarsi e rischiare di disturbare.

WARNING: Prima di postare un gruppo cercate di osservare e capire quali sono le dinamiche e le metriche che lo governano: in questo modo vi inserite in un flusso di comunicazione in maniera amroniosa, senza creare strappi o difficoltà.

Con all’attivo un obiettivo e dei partner avete già costruito parte del vostro network.
Un passaggio fondamentale è quello della condivisione degli intenti: meglio mettere subito sul tavolo cosa ciasciuno si aspetta dalla cooperazione e dal progetto condiviso, in modo che sia tutto chiaro e non ci siano degli arresti di corsa traumatici.
Importante per la vostra sopravvivenza è,inoltre, la suddivisione dei rispettivi compiti: una buona To Do List condivisa è quello che ci vuole; per realizzarla nulla è più comodo di un Google Doc condiviso ed editabile, in modo che tutti possano aggiungere le proprie note e le segnalazioni del caso.

Adesso vi serve una data.

WARNING: Prima di fissare la data del vistro evento fate un check in rete, controllando che il vostro evento non soovrapponga con altri eventi, simili per target, obiettivi o argomento.

Il modo più veloce per fare questa verifica è Googlare la data di vostro interesse.

E adesso passiamo alla promozione!

Il vostro evento deve avere le stesse caratteristiche di un brand: vi servono quindi un nome e un’immagine.
Scegliete un nome coerente, facile da ricordare, riconoscibile e inequivocabile.
Il nome del vostro evento non deve essere oggetto di confusione o malintesi.
L’immagine di consegueza, deve essere coerente con il nome scelto.
La scelta dell’immagine è molto importante, perchè accompagnaerà e indicherà il vostro evento, per tutte le fasi della sua “vita”.

WARNING|Non è una buona prassi,cambiare l’immagine corispondente ad un evento in corso d’opera.

Adesso abbiamo quasi tutto il necessario, dobbiamo solo spargere la voce.
Parlate del vostro vento con tutte le persone che credete possano esere interessante all’evento, profilate però l’informazione: non fate Spam!

WARNING:Non invadete la sfera altrui con informazioni ridontanti o poco adatte a chi avete difronte.

Cercate quindi di comunicare il vostro evento attraverso una strategia di comunicazione trasversale che vi metta in condizione di evidenziarne le differenti caratteristiche ed interessare più persone con il medesimo entusiasmo.
Quando promuovete un evento o comunque comunicate qualcosa ricordate sempre che:

“Dall’altra parte non ci sono bersagli da colpire, ma persone da coinvolgere ed entusismare!”.

Fate in modo che il coinvolgimento sia fonte di valorizzazione per chi partecipa e fate in modo che chiunque partecipi abbia qualcosa da raccontare il giorno dopo.
Una cosa da non fare mai, sia che stiate assistendo ad un evento on-line che offiline: non promuovete solo il vostro evento e non supportate solo gli interventi che vi interessano in prima persona:
WARNING:come nella dimensione offline,non c’è nulla di più indisponente di un relatore che abbandona la sala appena concluso il proprio intervento; analogamente è unfair chi twitta e retwitta solo eventi che lo interessano in prima persona.

Per agevolare la partecipazione online cercate di scegliere una location accessibile: una location accessibile è una location in cui sia presente una connessione wi-fi da mettere a disposizione di relatori e partecipanti e che contenga le caratteristiche di luce e spazio per poter organizzare un buon livestreaming.
Un evento online che si rispetti comunica tramite twitter, attraverso un profilo dedicato o un #tag dedicato
#tag è una parola che va ad etichettare un contenuto, in modo che esso possa essere facilmente ricercabile dal search di twitter e dai motori di ricerca.

Inserendo il nostro #tag ai messaggi che lanciamo durante l’evetno attraverso twitter, saremo sicuri che essi saranno facilmente reperibili e condivisibili.

Assicuratevi che durante l’evento. ci sia chi si occupa del liveblogging: ovvero di condividere in tempo reale contenuti multimediali che raccontino l’evento in tutte le sue fasi e che ci sia, inoltre, chi si occupa di realizzare contenuti multimedia.
Documentare l’evento è importante per la condivisione in real-time,ma anche per la documentazione postuma dell’evento.
Nei giorni successivi al vostro evento, dovrete diffondere i contenuti realizzati, in modo da dare la possibilità alla rete di fruirne ancora.

WARNING: non sottovalutate la gestione delle presenze.Io consiglio di usare sempre Eventbrite

Credo di aver detto, quasi tutto…o spero!

manca solo un “In bocca la lupo x il vostro evento!” 😉

Informarsi con #twitter

Di recente ho letto con intresse un post di Jeff Bullas circa l’utilizzo di twitter.Il post si conclude con un poll veloce e divertente.Mi sono fatta un pò di domande anch’io sull’utilizzo di twitter sia il mio personale che quello che ne fanno altre persone.

Io twitter lo uso principalmente per informarmi.

Non uso twitter per dire Buongiorno e Buonasera

Seguo particolarmente le news riguardanti Social Media Marketing, Politica, Cultura. Consulto twitter principalmene dall’ iPhone.Uso twitter sia per rimanere informata che per informare: ad esempio se sono ad un evento attraverso liveblogging. Se sono io a fare liveblogging quindi sono presente fisicamente ad un evento ,posto updates testuali, foto o video contrassegnando ciascun post con l’#tag ufficiale.Se seguo un evento bloggato da qualcun’altro, rilancio le notizie per dare ad esse maggiore diffusione e le cerco quelle più interessanti tramite gli #tag ufficiali nel motore di ricerca di twitter o su google se voglio espandere la ricerca.Ultimamente su twitter ho partecipato al live blogging della manifestazione “Se non ora, quando?!” a Bologna, e-booklab Italia.Ho seguito invece lo tzunami in Giappone e la guarrea in Libia.Qui un video che mostra il disastro di Fukushima #fukushima, #japan raccontato da twitter.[vimeo 21687842 w=400 h=225]2011 Japan Earthquake as seen through Twitter from Rio Akasaka on Vimeo.Da un recente ricerca emerge che il 70% delle persone in rete crede alle notizie postate da amici; il 14% crede alle notizie postate da testate giornalistiche, tutto questo corrisponde alla tendenza cui si assiste in rete: il passaparola on-line è molto focalizzato sulle info-news piuttosto che sulle review di prodotto. Tutto questo influenza il riattivarsi di coscienze sopite da un pò che tweet dopo tweet, si accendeno fenomeni come la “primavera el Sudest Asiatico” cui stiamo assistendo.

La rete porta informazione reale e non uniforme ai codici di massa, dove l’informazione non esiste. Questo prima o poi porterà alla emancipazione dei paesi arretrati e colmerà il divario socio culturale fra i paesi occidentalizzati e quelli orientali. La comunicazione globale non può che generare cultura globale, dedideri e aspirazioni globali.

Una pecca di twitter? La memoria corta!

Se volete tenere traccia di uno stream, fate uno screenshot entro 24 ore…dopo di che il buon canaricno svuota la cache!Molte peronse invece usano twiiter come chat, e qui si apre un universo di polmiche e schieramenti che preferisco non approfondire :)Ma questa immagine mi fa molto ridere 😀alcuni usano “tweets near you” per fare nuove amicicizie o per fare i “provoloni” 😀 …altri usano twitter come canale di spam…altri ancora lo usano semplicemente per retwittare link delgi altri.

E tu come usi twitter?

Che idea ti sei fatto del socialnetwork più compulsivo del momento?Io,attualmente, lo trovo decisamente il canale di comunicazione più interessante e coinvolgente.