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#4sqday…riscorprire Bologna a colpi di check-in!

Partecipare al Foursquare Day Italia qui a Bologna è stato davvero divertente e anche molto interessante.Venue di ritrovo “Le chiappe del Nettuno”. Appena arrivata non sapevo chi salutare prima: tutti amici venuti da vicino e da lontano.Per prima cosa ho scelto di fare il percorso B “Bologna dei Misteri”.Sono stata immediatamente munita di mappa della città, du meravigliose 4sqpins che andranno ad alimentare la mia collezione, il regolamento e il primo indizio:

“Cerca il portico delle tre frecce” che testimoniano le disavventure di un marito cornuto e vendicativo, e l’errore di 3 arcieri distratti dalla traditrice ignuda (le frecce sono difficili da vedere,ma puoi chiedere a qualche bolognese di mostrartele)”

Ed eccoci muniti di iPhone, iPad, adesivi. spillette e ogni ben di Dio alla volta di Corte Isolani!La mia Squadra? Scesci, Simplygiulia, DbAtrade,Lynora, Sybelle e altri baldanzosi “check-ini” :)Arrivati al portico stile Tedeschi in Gita, tutti con le dita al cielo ad indicare le frecce conficcate nel legno di quello che è il portico più antico della città di Bologna.Una volta fatto check-in ecco arrivare il secondo indizio che ci porta dritti in Piazza Santo Stefano, lo sapevate che la pietà che si trova all’interno della chiesa è fatta di carta pesta fatta di carte da gioco requisite ai bari?Beh, io no…Beh,insomma, tappa dopo tappa, check-in dopo check-in ci siamo mossi verso la Torre Prendiparte per spiegare algi amici veniti da fuori che è una torre antichissima che fu un carcere e adesso un esclusivo B&B e location di Arte Fiera :)Ci siamo mossi verso Piazza Maggiore per scoprire che l’organo di San Petronio è il più antico della città e l’unico ancora funzioanante.Abbiamo completato il percorso raggiungendo l’ultima tappa a Corte Galluzzi dove c’è un’altra torre che racchiude un altro mistero di Bologna.I percorsi, 3 in tutto, sono ancora aperti e se, come me amate Bologna e le nuove tecnologie, io vi consiglio di percorrerli per imparare o solo per rivivere la storia e la cultura di questa magnifica città facendovi guidare da Foursquare.Davvero complimenti ai ragazzi di Mimulus e in particolare a Francesca Fabbri che so essere l’artefice della guida storica del #4sqday e che mi piacerebbe mi accompagnasse un giorno a spasso per Bologna:)Un bellissimo pomeriggio che mi lascia un bellissimo ricordo e una domanda:

Dobbiamo aspettare un anno per un’altra avventura così bella?

Cancellare i contenuti dalla rete:”La moda del momento”

Ultimamente la rete “è piena” di contenuti che scompaiono.La scelta è ampia: si va da 3D nei  social network ,ai post nei blog, (di cui i motivi nel post di Frieda ) ai gruppi di Facebook.Una Case History abbastanza eclatante è quella del Gruppo di Facebook che, da Gruppo di sotegno e solidarietà all’Abbruzzo, è stato rinominato come gruppo di sostegno e incoraggiamento a Silvio Berlusconi e molte persone che il Premier non lo sostengono affatto, si sono trovate ad essere fan di questo gruppo.Si sparge la voce, i giornali accennano all’accaduto e fra gli utenti inizia il tam-tam.Io stessa pubblico sulla mia pagina un post di warning per i miei amici che, pur  apertamente avversi allo schieramento politico del Premier,  vedo fra i fan de gruppo.Bene. Si fa per dire…Ieri sera verso le 18 mi accorgo che il mio post di warning è “stranamente” scomparso dalla mia pagina di Facebook e l’url del gruppo rimanda ad un page not found (purtroppo non ho fatto screenshot!) però è rimasta traccia in Friend Feed(almeno finoad oggi!) ma ho comiunicato la cosa sulla mia pagine e di questo ho traccia.Molti miei amici che avevano come me condiviso la notizia, mi contattano per dire che anche loro non vedono più sul loro profilo il messaggio pubblicato per comunicare l’alert ai propri amici.Oggi la pagina è “magicamente” ricomparsa.E molte persone vi risultano ancora iscritte e alcune si stanno muovendo per sporgere denuncia.A questo stato delle cose credo si possa parlare di rimozione dei contenuti volontarie e rimozioni occulte.Ad ogni modo, tutto questo mi da occasione per ribadire alcune cose in cui credo fermamente:

  1. La rete è libera (almeno fino adesso), ma ciò non vuol dire che si possa abusare di essa e appropriarsi de suoi contenuti.
  2. La rete nasce come strumento democratico e tale vorremmo che restasse: chiudere la comunicazione bruscamente e concellare il contributo di tutti con un gesto unilaterale ed arbitrario, più che ad un dibattito in un contesto social fa pensare ad un comizio a reti unificate.
  3. Gli utenti della rete sono persone e come tali hanno gli stessi pieni diritti e pari doveri di tutte le persone che popolano il mondo, semplicemente hanno maggiori opportunità.

Quindi prima di entrare in rete riflettiamo su quello che stiamo facendo e se quello che ci torna indietro non è esattamente quello che ci aspettavamo: non eliminiamo tutto con un colpo di spunga, ma cerchiamo di trarre dal parere discorde di un interlocutore un motivo in più di crescita e di confornto maturo e consapevole.