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No alla legge bavaglio! Manifestazione in piazza Santo Stefano

Ricevo e condivido.

No alla legge bavaglio! Manifestazione in piazza Santo StefanoLunedì 28 giugno, partiti, associazioni e forze sociali scenderanno in piazza Santo Stefano a Bologna per manifestare contro il ddl intercettazioniLa legge sulle intercettazioni rappresenta un’aggressione senza precedenti a due pilastri dello stato di diritto: l’uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge e la libertà di informazione e di opi­nione. Per questoLunedì 28 giugno, alle ore 21, a Bologna, in piazza Santo Stefano partiti, associazioni e forze sociali scenderanno in piazza per manifestare contro la “legge bavaglio”. Sul palco interverranno esponenti del mondo del lavoro, della giustizia e del giornalismo.Senza intercettazioni non sarebbero mai venuti alla luce casi di malaffare e disonestà, scandali finanziari e tristi vicende di cronaca. Senza il lavoro dei giornalisti, il cui dovere è quello di “dare le notizie di cui sono a conoscenza”, i cittadini non sarebbero arri­vati a queste e ad altre importanti verità della storia italiana e mondiale. Quello del giornalista è un lavoro i cui diritti e doveri sono sanciti dalla Costituzione e dalla Legge Italiana.Di fronte a tutto ciò occorre reagire e impegnarsi, promuovendo e difendendo ciò che di più caro ha questo Paese, la sua Costituzione, i suoi valori, i suoi principi ancora oggi così attuali, e più volte richiamati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La Costituzione Italiana deve essere difesa da chi la vorrebbe stravolgere e piegare ai propri interessi.Promuovono la manifestazione: Partito Democratico, Giovani Democratici Emilia-Romagna, Italia dei Valori, Sinistra-Ecologia-Libertà, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Socialista, Partito dei Comunisti Italiani, Verdi, CGIL Bologna, CGIL Emilia-Romagna, CISL Bologna, ANPI, ARCI Emilia-Romagna, ARCI Bologna, Arcigay, Arcilesbica, SUNIA, Libera, ACLI, UISP Emilia-Romagna, Il Popolo Viola Bologna, Federconsumatori, MigrAzione, Casa Ba-se, ANCESCAO, AUSER, Associazione culturale Ponte della Bionda, Amici di Piazza Grande, Casa delle Donne.

Il Governo contro la Questura di Roma. Intervento di Maccari

Pubblico volentieri la gavissima denuncia di Maccari.Parole dure e taglienti,una denuncia che non lascia dubbi o fraintendimenti e che conferma che siamo giunti al capolinea.Fonte ufficiale quiCOMUNICATO STAMPADEL 21 MARZO 2010Oggetto: Il Pdl attacca la Questura di Roma sui numeri della manifestazione di ieri.Maccari (COISP): “Questo Governo è una farsa senza precedenti… non perde tempoper pugnalare la Polizia alle spalle, si vergogni!”Un Governo che sfila contro un altro potere dello Stato (visto che ieri a Roma abbiamo sentito soloslogan contro la Magistratura che è un potere dello Stato) e che smentisce i propri organismi (vistoche stamattina gli organizzatori della manifestazione di Roma contestano i dati della Questura che, sequalcuno se lo fosse dimenticato, è composta da uomini della Polizia che si chiama di Stato…).Questo è il paradosso kafkiano, il festival dell’assurdo che sta vivendo in questo momento l’Italia,probabilmente senza neanche accorgersi della gravità di quanto accade. Franco Maccari, SegretarioGenerale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – attacca duramente le osservazioni deirappresentanti del Governo e lo stesso Premier che “nel tentativo di accreditare un altro suofallimento – dice Franco Maccari – fa pronunciare ai suoi uomini parole dai contenutipericolosissimi. Cosa spera di ottenere se Gasparri parla di un Questore in coma etilico e Cicchittodefinisce la Polizia deviata?Glielo diciamo noi cosa otterrà – dice ancora Maccari – un violentoscontro sociale senza precedenti in cui i mandanti, questa volta in maniera palese, (in altri tempi lofurono in maniera oscura), saranno proprio i rappresentanti del Governo che dovrebbero tutelare lasocietà e non darla in pasto ai beceri istinti di chi, nel nome di un’impunità che sente arrivare dall’alto,si sentirà autorizzato a sbeffeggiare il lavoro di tutti quei Poliziotti impegnati nella tutela dellasicurezza e della legalità”.“Caro Presidente Berlusconi – dice ancora il Segretario Generale del Coisp – ci giunge voce, e non èsolo una voce, che il suo coordinatore nazionale abbia inviato una lettera ai delegati abruzzesi per“intimargli” di raggiungere il numero di cinquanta pullman per Roma. Sa cosa significa questopoliticamente? Significa che quella piazza la volevano in pochi, significa caro Presidente, che i primia mettere in pericolo la gestione dell’ordine pubblico sono stati i suoi uomini intimando alla gente dipartecipare. Questo Governo è la farsa di se stesso – conclude il leader del Sindacato Indipendentedi Polizia – non una parola da quel palco è stata pronunciata in favore delle Forze dell’Ordine, non unprovvedimento è stato annunciato sulla sicurezza nelle città.Eppure c’erano candidati alle presidenzedi regioni “ad alto rischio” come la Calabria, che hanno fatto la parte dei servi sciocchi, cantando lacanzone che il padrone aveva ordinato loro di cantare.Presidente il vero coma etilico è quello in cuiLei tenta di mandare questo Paese ubriacandolo di un vino di ultima scelta”.Con gentile richiesta di pubblicazione e consueta attenzione giornalistica.

Facciamo Luce su Gaza

Ricevo questa email da Sonia”Ciao Amicicivi mando questa e-mail per partecipare a una iniziativa che noi di YODA abbiamo organizzato assieme ad Ali, il nostro amico cuoco che ha cucinato alla cena pro Saharawi.Alì, il nostro amico cuoco palestinese ci ha raccontato che non si capacitava al fatto di essere qui e non poter fare nulla per tutte le persone che a Gaza stanno morendo sotto le bombe. E del fatto che i media italiani dipingono questo massacro come una operazione tecnica, contro i terroristi di Hamas, etc..“A me Hamas non è mai piaciuta – ha detto-. Ma gli israeliani, massacrando centinaia e centinaia di donne e bambini e anziani la stanno solo rafforzando. E gli italiani che cosa capiscono da questa favola militare che gli viene raccontata?”Ci è venuto in mente Bargouti e le sue parole:“Qualcuno si sentì berlinese, davanti a un altro Muro. Quanti altri morti, per sentirvi cittadini di Gaza?”Così abbiamo deciso di sentirci “cittadini di Gaza” e di lanciare questa iniziativa. Da liberi cittadini.Vi allego il testo e vi prego di diffondere, passare parola, stampare il volantino e affiggerlo. E di partecipare e far partecipare, con un lume acceso, per illuminare CON UN PENSIERO le strade di Bologna.L’appuntamento è per Venerdi alle 18.30 sotto il Nettuno. Poi, con i lumini, ci sposteremo verso altre piazze…MI RACCOMANDO FATE GIRARE LA NOTIZIA TRA I VOSTRI CONTATTI! Vi aspettiamo alle 18.30 domani pomeriggio al Nettuno”lucesugaza