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La tua libertà dipende da te

Rebloggo questo post pubblicato da Figli di Orwell.

oto: scatto di Jacopo Paoletti - soggetto e ritocco di Marla Singer

La tua Libertà dipende da TeE’ da anni ormai che in Italia si parla di libertà di espressione. Non è sicuramente un argomento di attualità, per quanto risulti una questione che viviamo sempre più sulla nostra pelle. A tal proposito mi viene da riportare una lettera di un libero cittadino inviata a “La Repubblica” qualche giorno fa e citata anche durante una recente manifestazione pubblica:

Gentile Augias, sono un cittadino dell’Italistan.Vivo a Milano 2, in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in un’ azienda di cui è azionista il Presidente del Consiglio. L’assicurazione dell’auto è del Presidente del Consiglio, come l’assicurazione della mia previdenza integrativa.Compro il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio, o suo fratello, che è lo stesso. Vado in una banca del Presidente del Consiglio.Esco dal lavoro faccio spese in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.Se decido di andare al cinema, ho una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio dove guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).Se rimango a casa, guardo la TV del Presidente del Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.Faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.Guardo anche la Rai, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Se non ho voglia di TV, leggo un libro, la cui editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.È il Presidente del Consiglio a predisporre le leggi approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti e/o avvocati del Presidente del Consiglio, il quale governa nel mio esclusivo interesse.Per fortuna! (Antonio Di Furia)

fonte: La Repubblica del 26 febbraio 2010 a pagina 44Al di là di chi sia il Presidente Del Consiglio e di quale sia la sua (o la tua) provenienza politica, se anche tu hai la nausea di tutto questo e soprattutto se anche per te è ancora importante poter continuare a dire ciò che pensi:

  1. Diffondi questo semplice post: sul tuo profilo Facebook, sul tuo blog, o più semplicemente su Internet;
  2. Scatta una foto come questa sopra e diffondila sul Web: incrocia le braccia davanti alla tua bocca in segno di protesta, prima che qualcuno ci imponga definitivamente il silenzio!

Siamo persone libere e tali rimarremo sempre. Ma questa realtà è diventata “ambiente”, e la mancanza di consapevolezza è la gravità più allarmante per un qualsiasi Paese democratico, come almeno “dovrebbe” essere il nostro.Il Grande Fratello è reale e attuale, ma insieme possiamo ancora provare a dire “Basta!”, partendo da piccoli gesti come questo.

La libertà consiste nella libertà di dire che due più due fanno quattro. Se è concessa questa libertà, ne seguono tutte le altre. (1984 – George Orwell)

Questo è un messaggio di Libertà. Facciamo in modo che non sia l’ultimo. Dipende anche da te.Filippo Piccini & Jacopo PaolettiArt. 19 – Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948:

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Art. 10 – Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ratificata dall’Italia con l. 4 agosto 1955, n. 848:

1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.

2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati.

Art. 21 – Costituzione della Repubblica Italiana del 1948:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

foto: scatto di Jacopo Paoletti – soggetto e ritocco di Marla Singer

“Con pazienza e vasellina…

L’elefante s’inculò la formichina!”Eggià perchè non siamo altro che formichine,qui a parlare, scrivere,postare…Noi che crediamo di poter cambiare le cose,noi che crediamo nella giustizia, che poi prima o poi le cose devono andare bene, che la gente si renderà conto di quello che è giusto e quello che è sbagliato.Noi che crediamo che la mafia si possa sconfiggere e invece ce la ritroviamo ovunque.La legge è uguale per tutti, ma sempre se non da fastidio a chi ha il potere a chi porta avanti i propri interessi sulle spalle di tutti.Formichine inutili che sgambettano indifese e attonite.Incredule che una legge possa essere studiata e proposta per rendere facile la vita a chi è disonesto.

La legge sul processo breve non riforma il sistema giudiziario; accorcia i termini del processo penale e disarma i giudici difronte all’arroganza del più forte a tutti i costi.

Il colore viola

Della manifestazione di ieri, credo che quello che debba far riflettere,non sono tanto i numeri delle adesioni,nè tanto meno le dichiarazioni,più o meno convincenti, degli esponenti dell’una o dell’altra parte.La cosa più importante,quella che dovrebbe fare riflettere tutta la classe politica Italiana, è che

ieri è scesa in piazza non una folla indignata,ma un movimento compatto e deciso che si è dato una identità.

Un bandiera,un colore che identifica un movimento cosciente e determinato.

Tutte le grandi manifestazioni della storia sono state identificate da un colore,una bandiera.

Il colore viola fa sperare nella presa di coscienza decisa da cui potrebbe partire, finalmente,la rinascita politica del paese.

Ipse dixit

Alfano riferendo oggi in Parlamento:”Stefano Cucchi non doveva morire. La famiglia e gli Italiani tutti hanno diritto ricevere spiegazioni.”E c’era bisogno di riferire in Parlmaento?!Gasparri:”La famiglia Cucchi sta dimostrando grande compostezza e di avere come  tutti noi dobbiamo fare, grande fiducia nella magistratura!”quindi i magistrati non sono più comunisti ed eversivi?!Nel frattempo Berlusoni non presenzierà ad uno dei  processi che lo vedono imputato per una indisposizione

...ma non dovevi andare in Tribunale a difendere la democrazia?!

La penisola che non c’è:Latest News

*tRilly*Eccoci con un pò di ritardo con gli ultimi updates dalla Penisola Che Non C’è.E’ passato un pò di tempo ma di cose ne sono successe un sacco. Eravamo rimasti a Silvio e Benedetto che si erano scambiati regali e coccole quindi avevano amorevolmente risolto tutti i loro screzi.Silvio però è un cuore inquieto e ha trovato subito da fare. Pare infatti che nelle Penisola che non c’è sia approdata una nuova tribù: la terribile tribù delle Toghe Rosse a cui proprio non va giù che Silvio sia stato eletto capo classe. Questi indigeni della tribù delle Toghe Rosse pare siano arrivati nella Penisola Che Non C’è per nuocere a Silvietto, al fine di metterlo in cattiva luce con tutti i bambini perduti,fare vacillare la sua carica di capoclasse;far si che tutti si arrabbino con lui per marachelle che giammai lui ha commesso e che se anche avesse commesso sono talmente futili che possono davvero passare inosservate senza che nessuno ci faccia troppo caso e mettere in forse l’esito della recita di fine anno.Ma Silvietto è sempre stato un ragazzetto così bravo e compito….perchè ostinarasi a volerlo mettere in cattiva luce?Cosa vuole qiesta perfida tribù delle Toghe Rosse?!Che disperazione povero SIlvio! pensate che uno delle Toghe Rosse è riuscito anche a farsi mettere in giuria per la recita di fine anno. Silvio non ha dubbi: si tratta di un complotto.the court reserves....The evidence is Tony's copy of the letter of demand made to the Toy Factory owner.Quelli delle Toghe Rosse sono tutti uniti contro di lui: vogliono bocciarlo alla recita di fine anno, tacciarlo di essere un cattivo attore in modo che per lui le porte dell’alta accademia di recitazione siano chiuse per sempre in modo tale che nessuno lo rieleggerà mai più capoclasse.Eppure Silvio non vuole rinunciare a fare l’attore,ma come fare?La soluzione pare prospettarsi così: o si va in scena e si chiede alla maestra di escludera la signora della Tribù delle Toghe rosse dalla giuria della recita; oppure eliminare la recita di fine anno e promuovere tutti: Silvio e suoi compagni di classe a pieni voti e non ci si pensa più.Le soluzioni,però, non sono sempre così facili: ci sono un sacco di bimbi che aspettano da anni per potersi finalmente esibire nella recirta di fine anno e a loro non importa che il giudizio di questi nuovi ospiti della Penisola che non c’è…Uffa è proprio un pasticcio questo qui.E pensare che se questa tribù delleToghe Rosse fosse rimasta dov’era…il problema non esisterebbe, in fondo sarebbe più giusto per tutti i bambini perduti se a giudicarli fossereo i proprio amici comprensivi e gentili piuttosto che questi stranieri venuti dal paese rosso….Beh insomma è tutto un parapiglio. I bambini quelli che vogliono recitare sono arrabbiati con Silvio perchè questa sua soluzione gli bloccherebbe le recite di tutti, le Toghe Rosse soi sono offese perchè Silvio pensa male di loro e li ha pubblicamente accusate di essere intensionati al peggio, e le maestre non sono tutte d’accordo perchè pensano che proprio perchè lui è il più bravo non dovrebbe temere nessuna giuria.Ma Silvio non ci sta batte i piedi e strepita: le Toghe Rosse sono arrivate da lontano per incastrarlo perchè sono gelosi perchè lui è il bambino più bravo, pensate che addirittura si sono messi ad ascoltare le telefonate che Silvio fa ai bambini perduti e alle sue amichette di classe.Ecco un altro complotto nei confronti di SIlvio,ma possibile che tutti nella Penisola che non c’è ce l’abbiano su con lui povero Silvietto?E allora che fare? Proporre alle maestre che la regola che in classe non si scambino bigliettini e che è giusto ascoltare le conversazioni dei bambini da parte dei genitori quando si pensi che i bimbi abbiano bisogno di essere seguiti venga meno?!Basta stare sempre lì con l’orecchio teso per vedere se qualcuno cade in fallo...tanto qui nella Penisola che non cè siamo tutti bravi bimbi e pieni di buone intenzioni: basta compagni spioni e giudici cattivi.Del resto Silvio è il capoclasse è stato eleltto dai suoi compagni ed è inutile stare sempre a provare di metterlo in cattiva luce con la maestra: quando uno è bravo è bravo E QUANDO è IL CAPO è IL CAPO E NESSUNO PUò METTERLO IN DISCUSSIONE…O!!!E intanto nella scuola i bambini arrabiatissimi con Silvio preparano striscioni e proteste in cortile. Loro la recita di fine anno la vogliono fare!!! E Silvio deve capoire che sollo perchè è il capo classe non è il proprietario della scuola e della Penisola Che Non C’è.Ma ecco forse il problema bambini è proprio questo: la Penisola non c’è...perchè, in fondo se ci fosse, i bambini capoclasse non dovrebbero temere nessuno e dovrebbero essere i più sobri e i più attenti che le regole vengano rispettate…siamo sicuri che sia stao un bene eleggere Silvio capoclasse?Sembra in fondo che appena gli si chiede di affrontare delle responsabilità in un territorio che non sia un non territorio…faccia di tutto per scappare via o cambiare le regole del gioco…E ogni volta che perde a nascondino…Silvio non accetta mai di aver perso…incolpa sempre gli altri di aver barato…Se la Penisola ci fosse tutti i bambini perduti ritroverebberose stessi e i proprio pensieri felici; invece ormai da troppo tempo i bambini perduti sono addormentati.E’ come se una strega cattiva sia arrivata da lontano e che un incatesimo abbia spento le coscienze e i sogni di tutti: anche di quelli più brillanti.Trilly è stanca e acciaccata,non vola più. Maghi,e saltmbanchi sono in cassa integrazione. Gli elfi tirano a campare come possono e stringono la cinghia per portare le Fatine in vacanza x una settimana.Tutti noi bambini perduti ci rifugiamo nei vecchi film di Dino Risi ci nascondiamo dietro l’immagine delle cartoline sbiadite in vendita sui banchi x i turisti, raffiguranti una Penisola che non c’è più.Vacanze Romane

La Penisola che non c’è.

In un paese lontano lontano… Silvio andava un giorno di gran corsa a fare due chiacchiere da Benedetto.Di corsa perchè? Perchè ultimamente Benedetto e la sua cricca avevano storto un pò il naso sui modi in cui Silvio e i suoi avevano trattato gli ospiti venuti da lontano.Pare che anche su a Bruxelles fossero un pò tutti contrariati con Silvio…ultimamente stava un pò esagerando, con i suoi modi non proprio “progressisti” e la cosa aveva fatto molto dispiacere Benedetto che si era pubblicamente schierato con i cugini Belga.Gran da fare per l’incontro Silvio si prepara in pompa magna, e puntualissimo arriva a palazzo.Appena vede Benedetto senza indugio e senza esitazione alcuna s’inginocchia con rispetto e gli bacia l’anello del potere.UuuuuuuuuuuuuuuuuuNon succedeva da tanti-tantissimi anni che un ospite del calibro di Silvio baciasse l’anello di Benedetto o di chi per lui..Ma del resto,si sa, Silvio è sempre il primo della classe. Educato e sempre attento.Gran sorrisi grandi intese tanto più che ad una discussione sembra assistere ad un cinguettio di 2 usignoli in luna di miele.A qualunque richiesta gli viene avanzata da Silvio risponde con sorriso:”Si può fare…” “Si può fare che  diamo  per esempio libri gratis ed aiuti alle scuole di Bendetto” “Si può pensare di fare almeno buon viso, pur continuando il cattivo gioco, con chi viene da fuori a cercare ospitalità nella penisola che non c’è”.Un incontro incoraggiante scambio di regali : una croce d’oro e una stampa di San Pietro…e Benedetto è così felice che ha dedicato un’intervista e in radio due pagine del suo giornale al suo nuovo amico Silvio…uh uh anche questo non era mai successo.Ma come tutte le cose belle anche l’incontro fra i due deve terminare.Silvio è molto impegnato ultimamente.Corri corri scappa scappa…Silvio deve andare al convegno dei giovani industriali che lo acclamano lo aspettano…E quale migliore occasione per annunciare che il buon Silvio non permetterà più ai magistrati di ascoltare le telefonate di nascosto tranne che nel corso di indagini davvero importanti…non è mica giusto quello che è successo…pensate al povero Vittorio Emanuele che sputtanamento e ai poveri “furbetti del Qurtierino” e le vallette e tutta quella brava gente… queste brutte cose non devono più succedere nella Penisola che Non c’è.Tutta colpa dei magistrati che ascoltano le telefonate di nascosto e dei giornalisti che poi le pubblicano. Tutta colpa loro che vengono ad inquinare la quiete della Penisola che non c’è.Ma da oggi in poi Silvio impedirà ai magistrati di stare al telefono ad ascoltare le telefonate altrui invece di lavorare e manderà in galera i giornalisti…così imparano a diffondere queste informazioni…tiè!Cosa importante poi.Le signorine che vengono da fuori a vendere piacere?E no, per le donne di malaffare non c’è posto nella Penisola che Non c’è: bisogna che tornino a casa loro insieme a chi vien da fuori credendo che qui nella Penisola che non c’è ci sia da mangaire per tutti.Qui nella Penisola che non c’è bisogna capire che si resta solo se si ha un lavoro onesto una casa e i documenti in regola non c’è posto per i fannulloni, le signorine di malaffare e chi non ha voglia di lavorare.Chi non ha i documenti non solo viene espulso viene anche processato per direttissima e chi se ne frega se l’Articolo 3 della Costituzione dice che non è legittimo. Qui nella penisola che non c’è Silvio fa e disfa del resto la maggior parte delle cose sono di sua propiretà. La sicurezza delle donne? Ma no, non serve neanche quella…tagliamo i fondi. Tagliamo i fondi destinati alla sicurezza delle donne e cancelliamo l’ICI così siamo tutti contenti qui nella Penisola che non c’è.E nulla importa se l’ Anm, le Suore, i coltivatori diretti, i produttori di latte, i pescatori, le associazioni di assitenza alle donne sfruttate, le associazioni a difesa dei più deboli e bisognosi si arrabbiano e protestano e il signor Auricchio s’arrabbiasse pure…al massimo butta un pò di latte, poi ricomincia la trattativa e tutto a posto come prima.Silvio va avanti per la sua strada…sulla strada del successo e del potere come si addice ad un uomo del nostro tempi e della sua stazza.Ciao dalla penisola che non c’è stiamo tutti davvero bene qui…La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere?