The Italian Visitor 2013

imageQuando ero piccola la parola Visitor evocava  l’immagine della perfida e bella Diana che mangia topi e gattini come pop corn.
Chi l’avrebbe mai detto che un giorno io sarei diventata una donna visitor?
E come sempre nella vita, mai dire mai: sono proprio io l’Italian Visitor per  FY ’13 Multi-Regional Project (MRP) on ‘Women and Technology.
Ed eccomi qui, con un visto emesso da Dipartimento di Stato americano, una folta agenda per i prossimi 20 giorni e un volo per Washington fra 10 ore.
La mia missione? Rappresentare l’Italia all’interno di un gruppo internazionale di donne che si occupano di Donne e Nuove Tecnologie.
Nelle prossime 3 settimane, viaggerò in lungo e in largo per gli Stati Uniti, incontrerò donne che si occupano di gender divide, new technology, start-up, ONG etc etc
Andrò in Silicon Valley a vedere da vicino, come nascono le start-up e come si fa a cambiare il mondo a colpi di idee e innovazione.
 Io che la Silicon Valley l’ho sempre letta nei libri, nelle riviste e l’ho spesso sognata.
Domani atterrerò a Washington DC, poi andrò a New York, Boston, Austin San Antonio, San Josè, San Francisco …
Molti mi chiedono come mi sento, sono emozionata, fiera e mi sento un pò come Forrest Gump: corro incontro al mio sogno e non mi fermo perchè ho paura che se mi fermo poi finisce 🙁
 Questa è una di quelle che cose che ti capitano “once in a life time” e si, sono felice che sia capitato a me.
Parto con me una caterva di abbracci, telefonate, DM, email di sotegno e di congratulazioni. La mia casa in questi giorni è stata un continuo peregrinare di amici in saluto per la mia partenza e il mio telefono non ha mai smesso di squillare 🙂
Porto con me un lucky penny, una matita di Bubba Gump Shrimp, Un astuccio verde e una famiglia di omini dei sogni, la cioccolata della torinese e una T-shirt con scritto “When the Cat is Away the mouses dance!”.
Sono tutti porta fortuna che ho collezionato in questi giorni.
Vada come vada, ho il cuore gonfio di amore: ne ho ricevuto tantissimo in questi giorni, e la testa piena di sogni.
Inizio così e mi sembra un ottimo inizio.

 

1 pensiero su “The Italian Visitor 2013

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